Blog di Katia Prati

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Chi è..Katia

Già, chi sono?

Ci sarebbero mille definizioni da darmi, ma rimarrebbero appunto tali...definizioni, aggettivi, nomi...esercizi grammaticali riduttivi...parole e basta.

Ma io sono di più di questo...sono me stessa...adesso posso dirlo...

"[...]ho smesso di chiedermi:
"Se potessi essere chiunque, chi vorrei essere?".
Adesso la risposta è ovvia.
Voglio essere ME STESSO!" (B.Lipton)

Ma non è sempre stato così, prima io non agivo da "me stessa"...

Il "mio" Scollocamento...

Da due anni il corso di Scollocamento Solidale è uno dei nostri percorsi di punta (siamo arrivati alla 14° edizione!!!).

Quasi ogni mese, circa quindici persone arrivano da noi con il loro bagaglio fatto non solo di abiti e sacchi a pelo, ma anche e soprattutto di pesi interiori da lasciar andare. Le ho viste piangere, ridere, stupirsi, arrivare in un modo e andarsene con una luce diversa negli occhi, la luce di chi ha appena capito che l’ormai non esiste e che i sogni, lasciati in un cassetto, rischiano di fare la muffa!

Ho seguito la nascita di questo progetto, l’ho visto trasformarsi, crescere, migliorarsi e, a volte, adattarsi in base alle esigenze dei partecipanti.

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Ecovillaggi: cambiare si può? OVVIO CHE SI PUO'!

Cronache di una comunarda viziata al XX Raduno RIVE

28-31 Luglio 2016, XX Raduno della Rete Italiana Villaggi Ecologici (RIVE), ospiti del comune di Vidracco e della Federazione di comunità di Damanhur

E’ il 26 luglio… giro per casa con la mia lista di cose da fare, valigie, sacchi e sacchetti. Il letto è invaso da abiti (chissà se farà caldo come l’anno scorso ad Habitat… però le previsioni non sono delle migliori e poi siamo in mezzo ai boschi, a qualche chilometro da Torino… meglio mettere in borsa anche il maglione, le calze e il pigiama lungo), sulla cassettiera due torce da campo, rotoli di carta igienica, gli assorbenti (porca paletta, mi devono pure arrivare!), il portafogli, il caricabatteria e la pila di scorta per il cellulare (il mio non ricarica più bene… Dio, che angoscia, stare fuori per 5 giorni senza la sicurezza di essere raggiungibile!), una gatta… no, lei non la devo infilare in valigia!

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Unschooling per genitori

Sono passati ormai quasi 4 mesi dall’ultimo giorno di scuola di Pietro.

Raccontare i sentiti di questo periodo non è semplice, ci sono stati tanti alti e bassi, momenti di tensione con me stessa, con lui, con Ermanno, con il gruppo.
Ho sempre amato studiare e fino alle medie la scuola per me era un gioco, un modo per ritrovarsi con gli amici, per mettermi alla prova; mi veniva tutto facile, mi sentivo riconosciuta.

Ripenso alla mia maestra delle elementari, Maria Piazza, la ricordo già anziana, con folti riccioli bianchi, dolce e forte allo stesso tempo. All’epoca aveva una classe di quasi 30 bambini da sola, di cui due o tre parecchio impegnativi, eppure non mi sembra di averla mai percepita nervosa, stanca o demotivata per ciò che faceva. Ci ha insegnato storia con i racconti della sua infanzia da piccola partigiana durante la guerra, per noi era come ascoltare favole su  un mondo diverso e, come tutte le favole, sono storie che ho ancora ben salde nella mente.

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