Ciao Antonio...

Tromba d'aria a Tempo di Vivere

In due mesi una, due … trombe d’aria si abbattono su Tempo di Vivere

Grande tristezza… due persone che hanno sognato insieme e che, oggi, non riescono a parlare… non riescono a capirsi… ma riescono, veramente bene a… ferirsi.

Antonio, come definirlo, il mio ex (che brutto termine!!), il mio compagno di cammino, il protagonista di sogni, creatività fatta persona, l’uomo triste di cui mi sono innamorata e che ho amato tanto, quello che pensavo sarebbe invecchiato con me, che sarebbe stato presente al mio ultimo respiro, l’uomo di cui amavo la capacità di sognare, la dolcezza e la presenza, l’uomo che voleva aggiustarsi con me, che diceva di amarmi....
Antonio il 23 di maggio se n’è andato da Tempo di Vivere

Di colpo… una tromba d’aria e… tutto è CROLLATO!

Di colpo? No, un crollo annunciato!

Già dall’autunno del 2014, poco dopo l’arrivo nel luogo in cui Tempo di Vivere ha iniziato a vivere e a fare, Antonio aveva mostrato varie volte il suo malessere, il suo dolore, la sua insoddisfazione, il suo bisogno di andarsene da qui, via da noi…

Alti e bassi hanno caratterizzato il nostro percorso assieme, ci hanno unito gli intenti comuni, il sogno di Tempo di Vivere, quel sogno immaginato assieme, costruito a fatica su momenti di crisi, confronto, crescita.

Abbiamo fallito o sognavamo due sogni diversi e ci siamo ingannati? sognare 640x480

Caro Antonio,
come sai, sto continuando il mio viaggio, sì, quel viaggio che abbiamo cominciato insieme nel 2010.
Grazie per aver condiviso con me il tuo sogno, è proprio grazie a te che sono partita e ti scrivo per parlarti della bellezza di quello che sto vivendo qui.
Non ci crederai, abbiamo sempre sperato in un cambiamento di vita; incredibile, in pochi anni si è realizzato quello che sognavamo.
Abbiamo iniziato quel cammino solo in 5, ricordi? C’eri anche tu!
Abbiamo iniziato quel percorso per, come dicevi tu, ri-settarci, abbiamo iniziato a scardinare il vecchio modo di relazionarci, partendo da noi, volendo costruire relazioni basate sulla condivisione, l’ascolto e la collaborazione, l’accettazione delle diversità per creare un gruppo che gettasse le fondamenta per una nuova società basata sull’essere umano e non sui consumi o il denaro, un gruppo di persone che costruisse un ponte per facilitare il cammino di altri verso il proprio ben-essere e, di conseguenza, il ben-vivere di tutti.
Ecco le cose più belle che vedo oggi:
Le persone hanno iniziato a cambiare a piccoli passi, non sempre ci sono riuscite completamente, alle volte sono ricadute nei vecchi schemi, spesso hanno reiterato i vecchi comportamenti… forse per paura o a causa di vecchie ferite, probabilmente a causa di quel dolore che acceca e stritola lo stomaco, forse per incapacità ma, a fatica, forse più lentamente di quanto avremmo voluto… si sono assunte la responsabilità individuale per ciò che era ancora malato in loro e si sono impegnate in un cambiamento individuale, forse non ancora così profondo come avremmo sperato, forse non così veloce, ma ...
Chi siamo noi per decidere tempi e velocità degli altri?
Chi può dire cosa è giusto o sbagliato?
Mettiamo in comune tutte le ricchezze che abbiamo, oltre a quelle economiche, lo sai vero, è stata una nostra scelta! Cerchiamo di unire le idee, (in questo tu sei speciale, ti ho sempre ammirato, lo sai! Noi due, ingranaggi ben sincronizzati, tu… i voli pindarici, io prima volo con te, poi scendo nella concretezza della creazione, la realizzazione), di unire le forze, le capacità, i talenti e le professionalità acquisite, le specificità di ognuno, di comunicare, collaborare e sostenerci reciprocamente.
Ricordi?

Dire, Fare, Creare... insieme, collaborando allo stesso fine, per un progetto di vita comune, Uniti come cellule di un unico organismo.

Facciamo insieme l’orto, lavori interni ed esterni, semplici come lavare i piatti e più complessi, scambiamo momenti di vita: silenzi e urla, critiche e celebrazioni, ansie, paure, risate e tristezza. Viviamo il nostro tempo di vivere, semplicemente, ma felicemente.
In tutti ho visto l’impegno a ricucire i conflitti in modo pacifico, prendendo la propria parte di responsabilità per ogni problema che sorge. Comunichiamo in modo diverso, con maggior rispetto e comprensione.
Sempre? Sicuramente no!     
Tu sai quante volte ci siamo lamentati ma, chi siamo noi per dire quando e quanto si può sbagliare?
Diamo maggior importanza ai sentiti reciproci, i bambini e ragazzi imparano la stima e la cura per se stessi e gli altri, imparano a riconoscere le proprie emozioni, ad accettarle, a superare l’attaccamento e ad affrontare gli abbandoni, anche quando gli adulti non mantengono le promesse e spesso tradiscono il loro amore pulito, e tu lo sai! Ma noi ci siamo per loro, per ascoltarli e farli sentire al sicuro, sempre, perché, dove non arriva uno, interviene l’altro.

sognare insiemeQuesta è la meraviglia della nostra comunità, questo è il sogno, un villaggio intorno ai bambini, ai ragazzi, a ognuno!

Abbiamo fallito o sognavamo due sogni diversi e ci siamo ingannati?
Avevi ragione tu quando mi dicevi, a volte con dolore, a volte con rabbia “Tu hai trovato la tua strada, tu sei felice qui, tu fai ciò che ti piace e che ti dà soddisfazione e gioia, tutti ti apprezzano, ti vogliono bene e ti ascoltano… io no, e questo è il prezzo che devi pagare, ci siamo persi noi!”
Avevi ragione, questo è il mio viaggio, sento di essere sulla strada giusta per me, sto bene con le persone con le quali ho scelto di vivere, alcune volte, ci sono ancora difficoltà che affrontiamo insieme e insieme cresciamo, passo dopo passo!
Ora ho capito che per te non è stato così!
Forse il tuo sogno era la nostra coppia e il resto… in secondo piano, il resto… un mezzo!
Secondo me, un individuo più un altro individuo, due persone che si scelgono, formano una coppia, la coppia è una cosa diversa dalla somma dei due, è molto di più, è un’unione di corpo, anima, spirito, scelte, intenti, valori e azioni.
Una coppia, all’interno della comune, quella che abbiamo sognato e scritto insieme, è parte integrante del tutto.
Ogni singolo individuo, ogni coppia sono la comune, per me non c’è un primo e un secondo livello di amore, di dono, di attenzione, di ascolto, di accettazione e di comprensione, scegliendo, abbiamo abbandonato i nostri confini e abbiamo compreso e accettato che nulla e nessuno è separato, tutto e tutti siamo connessi. Siamo Uno e siamo inseparabili.

“IN LAK’ ECH, Io Sono un altro Te Stesso”

La connessione con l'Uno, comprendere che TUTTO è sostenuto e alimentato da uno stesso equilibrio.
Alla base di ogni rapporto c’è connessione, riuscire a vedere nell’altro solo una manifestazione diversa della stessa Fonte.
Il senso della mia vita è cambiato completamente, anche grazie a te, alle nostre diversità.

Questo è ciò che voglio e scelgo di vivere.

Ti ringrazio per essere stato con me in questo cammino, ti ringrazio di aver avuto la forza di interrompere questa spirale di dolore e incomprensione che si era creata tra noi, io non ne avevo il coraggio!
Un anno fa, durante l’altra tua fuga da qui, non ho compreso il tuo dolore, non ho voluto ascoltare la tua rabbia, perché mi feriva, mi sono sentita ingiustamente accusata, ingannata e tradita. Quando mi dicevi “Sono un nomade, la comunità, tu e la tua famiglia, mi frenate, mi tarpate le ali ed io voglio volare” non ho voluto credere alle tue parole, le ho sentite come la negazione del nostro sogno, come un tradimento, ho pensato “Non può essere vero, non dal mio Antonio, è la rabbia che parla, noi ci amiamo e abbiamo tanti progetti da realizzare, insieme!” e ho usato tutte le mie capacità e doti di persuasione (e sono brava, me lo hai sempre riconosciuto anche tu) per farti tornare qui, con me, con noi e, HO SBAGLIATO, ho semplicemente allungato l’agonia tua, mia, nostra!

Ho capito di aver sbagliato quando, due mesi fa, mentre mi comunicavi di non voler più stare con me e di voler uscire da Tempo di vivere, hai ripetuto le stesse parole.
Questa volta ho voluto/dovuto credere che fossero vere! Ho dovuto credere che fosse la tua scelta, quella migliore per te!

Voglio che tu sia felice e che ti senta libero! be free

E allora, una comunità che prova rabbia, senso d’ingiustizia e incomprensione, una comunità che subisce una scelta unilaterale (anche se non nuova), una comunità che si stringe per accogliere il proprio dolore, il mio e quello dei bimbi, una comunità che propone soluzioni e alternative, una comunità che sbaglia, anche, forse per difendersi dalla violenza verbale, da atteggiamenti e silenzi minacciosi, da una decisione già minacciata in passato, ora presa, imposta e comunicata con estrema chiarezza e fermezza, astio e durezza, una comunità che, in silenzio, si lecca le ferite, si fa domande, cerca i propri errori… una comunità… che si sente colpita, lacerata e…

IL TUO ANNUNCIO SU FACEBOOK “… UDITE UDITE!  :) Come ogni stagione nuova, è anche arrivato il mio addio a TempoDiVivere ... Col Web di TempoDiVivere non ho più niente a che fare, come del resto anche col il luogo fisico presso Marano sul Panaro. Non ho più niente a che fare con le persone che ci vivono e con tutta la realtà dei loro progetti”, l’accusa di materialismo e il discorso sui soldi…

Una doccia fredda per una comunità che non si era mossa, che aveva lasciato tutto come prima, una comunità che sa che il dolore acceca e la rabbia dissacra e distrugge, una comunità che prende atto della tua scelta, dichiarata pubblicamente col sorriso, una comunità che nuovamente si sente accusata, una comunità che, fino a quel momento, era stata in silenzio, in attesa di poterti parlare, per chiarirci, per costruire, INSIEME, una relazione diversa e nuova, per confrontarci, una comunità che desiderava continuare una collaborazione costruttiva con te, dall’esterno, mettendo in campo le competenze reciproche, nei progetti nati qui, in Tempo di Vivere, quei progetti iniziati insieme, sui quali avevamo investito tanto… fiducia, impegno e amore, una comunità che è stata esclusa, con un’affermazione via Facebook.

Una comunità che, ancora oggi mentre scrivo, è in attesa di un dialogo, anzi, lo desidera, purché privo di accuse e rivalse, ma sano e rispettoso da parte di entrambi!

Ho amato, ho goduto della tua presenza nella mia vita ma, forse, c’è qualcosa di più grande di te e di me, è qualcosa che ho scoperto, una sorta di sinfonia, una sorta di orchestra che ha suonato alla nostra presenza, ma, anche quando tu te ne sei andato, l’orchestra non ha smesso, ha iniziato a suonare una nuova melodia, altrettanto deliziosa ... grazie di aver camminato con me!

Questo è quello che avrei voluto dirti 15 giorni fa quando sono venuta da te per parlare.
Ne sentivo la necessità, volevo farlo per me, per sentirmi congruente e sincera, per esprimere ciò che sento: la mancanza, il senso di perdita, e, contemporaneamente, la riacquisita serenità, la libertà e la leggerezza, la gratitudine e l’amore, pur non sapendo come l’avresti presa, non sapendo quanto dolore e rabbia fossero ancora vivi in te.
Non è stato possibile, non c’è stato dialogo ma nuovamente, urla e minacce!
“Vediamo chi ci perde di più!!!… vai via, tu con la tua supponenza e la voglia di controllo, non parlare con me di relazione!!” ... Le uniche parole uscite dalla tua bocca, dopo due mesi di silenzio, che risuonano nella mia testa.

Avrei voluto esprimerti il mio desiderio/volontà che la nostra relazione, cambiata nella forma, non cambiasse nella sostanza, avrei voluto che diventasse un’amicizia speciale, una collaborazione continua, un rinnovato rapporto di fiducia e stima, due persone che sanno di poter contare una sull’altra, tutto ciò che ci ha tenuto uniti e in connessione. Questo non sta avvenendo, non sembra possibile a oggi, ne sono dispiaciuta e addolorata, ma rimango col cuore aperto!

Ora però posso dire: Io sono felice!

Che io sia felice o no, non dipende da te, Antonio, ma da me.
Io sono l'unica persona da cui dipenda la mia felicità.
Mi accorgo di essere felice in ogni situazione e in ogni momento della mia vita, perché se la mia felicità dipendesse da qualcuno, da qualcosa o dalle circostanze favorevoli, sarei in guai seri.

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Tutto ciò che esiste in questa vita, cambia continuamente: ogni essere umano, le ricchezze, il mio corpo, il clima, i piaceri, attraverso tutta la mia vita, dentro le mie rughe, in mezzo alle difficoltà, anche se qualcuno non mi ha apprezzato o compreso, anche se mi sono sentita usata, tradita, ho imparato che

Decido di essere felice e chiamo tutto il resto esperienza

Voglio affinare la mia capacità di provare com-passione, ci vuole un po’ di pratica ma … sono in cammino, un passo alla volta…

Tante altre cose sono accadute e stanno accadendo, dolorose e difficili, tanti spunti di riflessione per noi.

Circa un mese dopo l’uscita di Antonio, anche Mario se n’è andato da Tempo di Vivere, con semplicità e… scioltezza, così com’era arrivato, per seguire… il flusso!

Guerrino Degli EspostiMentre viviamo, parliamo, ci crogioliamo e affrontiamo il nostro dolore, muore Guerrino, uno dei fondatori della comune di Bagnaia, 40 anni di vita comunitaria, un amico, un esempio, una guida… un incidente e… spazzato via…

Voglio credere che Guerrino ci abbia voluto mandare un messaggio:

“Guardate alla vita, è bella e speciale, non sprecatela preoccupandovi di falsi problemi, vivetela al meglio occupandovi delle meraviglie che avete!”

Solo due mesi fa Guerrino, dopo avermi dedicato una serenata (la prima nella mia vita) al mio compleanno, mi ha detto

“Gabriella, io sono stanco, ma tu continua a sognare e a seguire i tuoi sogni!”

Grazie Guerro, ti voglio bene.

E per finire … una tromba d’aria, questa volta vera, la seconda in meno di un anno, investe Tempo di Vivere, provocando danni ad alcune strutture e… il conseguente grosso disagio, questa volta pratico (ma anche emotivo).

La vita continua a lanciarci messaggi, che spesso non comprendiamo, perché riusciamo a rialzarci molto in fretta o, peggio, non vogliamo comprendere, perché è più comodo, ma, quando arrivano le botte, quelle forti, quelle che fanno male, quelle hanno il potere di farci risvegliare da quel torpore che è fatto di procrastinazione, pigrizia, abitudini, che hanno la forza di darci nuovi insegnamenti, di spingerci verso la scelta, il cambiamento e l’azione allora comprendiamo che…

Tutto ha un senso, nulla avviene a caso.

Come amo dire:

la vita è più saggia di noi, ci colpisce solo con ciò che possiamo affrontare, più grande è il dolore o la difficoltà, più pronti siamo a spingerci verso il nuovo, a dirigerci verso il senso della nostra vita, ad attivare coraggio e azione!

La vita è come andare in bicicletta: cadi solo se smetti di pedalare.

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Pubblicato in Blog di Gabriella Oliva

Commenti   

+2 # isabella tierradeesp 2017-07-25 15:18
ciao a tutti, che die di quello che è successo..per prima cosa un grande abbraccio a tuuta la comunità..mi rendo conto che ogni perdita diventa un grande dolore...ANTONIO..SI ha bisogno di volare...ma ognuno di noi costruisce la propria gabbia..questo lo so per eperienza...non sono le persone che creano barriere..ma siamo noi stessi...non ho la capacità di dire altro perchè non conosco bene Antonio e nemmeno voi..sprto che lui trovi il suo cielo dove volare felice..e che voi siate sereni nonostante la perdita... un grandissimo abbraccio virtuale alla famiglia tempo di vivere. Sono lì con il cuore. un giorno tornerò a trovarvi. un bacio speciale a gabriella che è una grande donna!
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+1 # Demis 2017-08-01 21:24
Ho letto il tuo articolo tutto di un fiato e mi ha commosso. mi commuove una donna che riesce a vedere di quanta Bellezza è fatta la vita, trasmettere tanto amore nonostante le trombe d'aria e sapere regalare tanto di se' agli altri con umiltà e generosità. Grazie Gabri per la tua condivisione, ti voglio e voglio a tutti voi di TdV un mondo di bene. Vi abbraccio tutti e che le trombe d'aria si trasformino in venti propizi per portarvi lontano e in alto, fino in cima alle stelle, e magari ci andiamo insieme. :)
a presto.
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+2 # Marilena 2017-08-05 09:11
Gabriella, io ti abbraccio. Abbraccio tutti. Non ci siamo persi. Sto mettendo in pratica ciò che ho imparato a Tempo di Vivere in attesa di ritornare ...
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+3 # Claudio 2017-08-08 16:37
Grazie per la condivisione. Ho scoperto oggi della vostra realtà, che mi è piaciuta molto anche in vista di costruire qualcosa di simile. E l'incontrare anche la cruda realtà descritta qui mi rende più consapevole del fatto che nei grandi sogni, se stai sulle nuvolette, poi cadi e ti fai male. Ma invece accettando tutto quello che è la Vita, senza paure, e nella piena condivisione, si può veramente trovare uno scopo e alla fine l'Unità.
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+1 # Cinzia Boniatti 2017-08-22 13:08
Ho letto solo ora di tutto quello che è successo (ero in giro in Olanda per conoscere le loro apprezzate esperienze di cohousing). La vostra capacità di riconfigurare e ricostruire dopo eventi così impegnativi è segno di grande resilienza e fiducia reciproca. Quello che posso fare è attivare conoscenze in Emilia Romagna per capire se ci siano opportunità di altri luoghi simili dove poter, eventualmente, ricollocare la vostra “indistruttibile” comunità (in cui ho personalmente vissuto esperienze qualificanti di crescita personale e di gruppo) vi tengo informati (via mail) se ricevo feed-back da amici che vivono nei paraggi. Vi abbraccio con affetto e stima. Cinzia
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