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PROBLEMA : MI SENTO INSODDISFATTO !Le persone percepiscono che nella nostra società, c’è qualcosa che non va, lo sentono e lo vedono nel quotidiano, nel lavoro, nella famiglia e nei propri rapporti personali, pensano che i problemi che creano queste insoddisfazioni, siano irrisolvibili..e questo E' FALSO !! Se la vita che fai ti dà insoddisfazioni, non ti piace e non ti ci identifichi..allora vuol dire che stai dedicando :..DISATTENZIONE PER TE STESSO,..E TROPPA ATTENZIONE A DIPENDERE DAGLI ALTRI. "La società.. è il riflesso interioreSe voi ed io non ci comprendiamo..la semplice trasformazione esteriore, (che è una proiezione dell'interiore) non ha alcun significato;cioè, non ci può essere nessuna significativa alterazione o modificazione nella società sino a che io non comprendo me stesso in relazione a voi.Essendo confuso nella mia relazioneio creo una società che è replica, l'espressione esterna di ciò che sono." (Krishnamurti)Quando senti che qualcosa non va intorno a te, vuol dire che percepisci il tuo scollegamento dalla REALTA', che è la somma di banali errori ripetuti e quindi è una FALSA REALTA'. Comincia allora, a connetterti con la "tua vera e unica realtà" cosmica. TU sei un'energia unica, la tua mente è solo uno strumento, mal utilizzato da te, perché lo concedi agli altri, alla generale meccanicità dei pensieri e azioni altrui.Comincia a riscoprire la tua energia interiore.. ADESSO !! E' ADESSO..la rivoluzione psicologica !! E' Tempo Di Vivere !!..con questo sito noi ci mettiamo la faccia e desideriamo contribuire a questa rivoluzione, con le nostre esperienze pratiche e con quelle di coloro che vorranno contribuire. "Il metodo più efficace e prudente per comprendere il mondo che abbiamo intornoè considerarlo una pura finzione."(J.G. Ballard)REAZIONE : SENSO DI NON POTERCI FARE NIENTELa confusione è normale in questi momenti.. ci sentiamo tutti come Truman (show) appena uscito dalla sua "falsa città"..quella città dove tutto è comodo e deciso dagli altri, e niente è veramente vissuto e da noi scelto.
La REALTA' in cui pensiamo di vivere è una "recita quotidiana" pianificata da coloro che su di noi stanno facendo il loro sporco business, e noi continuiamo a galleggiare nella vita, senza nemmeno conoscerne la trama. E' tutta una finzione.Ecco perché.. dovremmo prima scoprire chi siamo (autoanalisi) e in quale modo ci rapportiamo al contesto in cui esistiamo (anche informandoci).. solo in seguito, potremo cambiare per rapportarci col nuovo modo di creare ciò che vogliamo per il nostro benessere. Ci vogliono fare credere che tutto quello che non va sia dal di fuori di noi, ci inducono a far sì che qualcuno decida per noi cosa è il bene e il male, il vero e il falso, la felicità o infelicità, ci fanno pensare che tutto dipenda dagli altri, dalla politica, dai soldi, dal sole o dalla pioggia, dalla nevrosi di questi tempi moderni. Ci convincono che la nostra insoddisfazione sia il prezzo da pagare per il nostro benessere materiale, lavoro-soldi-casa-auto-cibo-abbigliamento-tecnologia etc.. La realtà..come te la vogliono fare vedere, non esiste..se ti accorgi che la stai subendo, allora..comincia a creare quella che ami...solo il fatto di pensarci, è già un buon inizio... SOLUZIONE : CREA INSIEME A NOI.. LA VITA CHE AMI !!Proviamo a chiudere gli occhi..e immaginiamo la realtà che creeremo quando li riapriremo. La soluzione ce l'hai davanti agli occhi ma solo pochi, hanno il coraggio di fare il primo passo. Preferisci aspettare il momento in cui sarà il sistema ad importi la fame e la privazione del consumismo? Forse è meglio esercitarsi a farne a meno adesso che te lo puoi permettere, in anticipo e prevenendo i tempi duri. Nessuno crede mai che i tempi della guerra possano ritornare. Ecco perché l'ignoranza degli individui va combattuta e non incoraggiata nel nome della libertà di scelta di restare ignoranti.Tutti credono che si impari solo nei tempi della scuola e quando questa è finita si debba PENSARE SOLO a lavorare, spendere e mettere su famiglia, a improvvisare la vita, più che continuare ad imparare per scoprire cosa è realmente la vita. Si smette di studiare per sempre, non ci si impegna più per crescere, accettando così la nostra impotenza nel modificare il nostro status. Come possiamo correggere la crescita di una pianta, con dolcezza e pazienza, così possiamo correggere le nostre abitudini, per ottenere la libertà.Non la libertà di fare qualsiasi cosa, a cui aspira l’uomo modesto, ma la libertà dal nostro ego e dai condizionamenti che ci creano insoddisfazioni. PROPOSTE : DIRE FARE CREARE INSIEME, DAL VIRTUALE AL REALE TI SENTI SODDISFATTO..?La "soddisfazione nella vita" è PER TUTTI, ed oggi, sempre di più, diventa UNA SCELTA NECESSARIA ! Se sei fra coloro che s’interrogano sul senso del vivere e sui motivi della propria insoddisfazione, questo sito può dare il via al tuo processo di consapevolezza, per rendere la tua vita realmente soddisfacente. CHIEDITI :Da questa settimana quale impegno prenderò per essere in accordo con me stesso/a e non rinunciare a "VIVERE" ? ESCI DAL WEB.. poniti questo intento :"Per essere ciò che non sei mai stato.. per avere ciò che non hai mai avuto.. fai cose che non hai mai fatto" ..è tempo di usare la più grande opportunità che ci viene data in questa epoca di svolte. Trasformiamo la nostra VITA, nel rispetto dei diritti umani e del pianeta... per VIVERLA più consapevolmente nell'armonia del tutto ! Godiamo di più delle nostre EMOZIONI, iniziando dall'ascolto interiore, rivolto al miglioramento delle relazioni interpersonali. Cominciamo a costruire la vita partendo da noi stessi, con il fare di tutti i giorni e con quelle progettualità che richiedono la forza del singolo e del gruppo. Questo sito è fatto di persone attive nella propria trasformazione di vita, che condividono le proprie scelte di pratiche individuali. Ogni nuova idea e attività, sarà utile al raggiungimento della propria soddisfazione : Gruppi di Gas, Gat Energie alternative e rinnovabili Eco-Mobilità, Car-Sharing Tecnologie innovative Compravendite e affitti Immobiliari tra PRIVATI Banche del Tempo & Emozioni Ecovillaggi, Cohousing, Comunità Gruppi di lavoro & Condivisione competenze Sperimentazioni di pratiche in agricoltura Alimentazioni Vega & Vegetariane Economia & Risparmio Monete alternative Baratti & Scambi cose e servizi Salute & Benessere Attività di Meditazioni & Spiritualità, Counseling dei rapporti interpersonali e Risoluzione problematiche familiari Educatori olistici bambini ed adolescenti MusicaTerapia & Cromoterapia Sviluppo informatica e Web in genere Etc.. Il tutto si traduce nel Nostro Progetto di Vita LINKIn sostanza, tutto quello che permette il risveglio delle coscienze e la trasformazione di noi stessi verso la condivisione più consapevole con gli altri....AVANTI TUTTA !! Se ti identifichi con i nostri intenti puoi collaborare (Collabora con noi) } La mia due giorni in Lunigiana in un agriturismo "Scollocato" fra agricoltura biodinamica e cucina vegana. L'Ortolano Vegan è situato fra le alte colline della Lunigiana ed è una realtà creata da Nicola (45 anni) e Lia (55 anni), una coppia che ha deciso di "Scollocarsi" più possibile dal sistema in cui tutti, qui in Occidente, nasciamo e muoriamo. Nicola ha lasciato un anno e mezzo fa il lavoro e si è improvvisato agricoltore biodinamico, con buonissimi risultati. Lia insegna in una scuola superiore e appena ha un pò di tempo lo dedica al posto in cui ha investito parecchi soldi per un futuro sereno e indipendente. Sembra che le cose per loro, dopo i faticosi primi mesi di impostazione, stiano andando abbastanza bene, ma c'è sempre da fare in un agriturismo inserito nel cambiamento!
Ciao, sono felice tu sia qui sul mio blog di Tempo di Vivere e ti stia interessando a sapere qualcosa in più di me.
Credo che attraverso la conoscenza reciproca e la condivisione delle esperienze possiamo trarne beneficio tutti.
Se io ho un trapano e a te serve un trapano inutile che lo compri, ti presto il mio.
Se io ho sperimentato già una tecnica di lavoro che trovo fallimentare è inutile fallisca anche tu, posso dirti da dove cominciare a partire per ottenere un buon lavoro e poi magari tu migliori la tecnica trovando un altro sistema che la affini.
Se viaggiamo in automobile meglio riempire l'auto di persone e dividere le spese che riempire l'auto di materiali o di aria, se viaggiamo in due meglio prendere il treno.
Questo e tanto altro è parte della mia persona globale, se pensi possa esserti utile la mia esperienza vai avanti a leggere... magari un giorno potremmo collaborare insieme o semplicemente conoscerci.
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Dossier su Latte e Formaggi Killer In appendice: consigli per sopravvivere felici René Andreani - Lorenzo Ramaciotti Compralo su il Giardino dei Libri
Dossier su latte e formaggi killer-Consigli per sopravvivere felici
René Andreani e Luciano Ramaciotti Questo libro si rivolge a chi ha compreso che la salute è il bene più prezioso da possedere e da mantenere, e che l'alimentazione riveste un ruolo importante per raggiungere questo scopo. In particolare: a tutte quelle donne a cui è consigliato di fare grande uso di latte e latticini, per paura dell'osteoporosi, ai genitori che hanno i propri figli intolleranti al latte vaccino e non sanno cosa fare, ai medici che, temendo carenze di calcio per i propri pazienti, ancora oggi, in buona fede, consigliano loro, assunzioni massicce di latte e formaggi. Nell'appendice una serie di consigli per "sopravvivere felici", facendosi quotidianamente del male, nell'attesa d'ammalarsi, e per raggiungere oltre al Benessere Fisico, anche quello Sociale, Intellettuale, Emozionale e Spirituale. Queste cinque componenti formano il Benessere "Olistico" (Totale).
Figli Vegetariani Come allevare i figli dall'infanzia all'adolescenza con la dieta vegetariana - Nuova edizione Luciano Proietti Compralo su il Giardino dei Libri
Figli Vegetariani
Come allevare i figli dall'infanzia all'adolescenza con la dieta vegetariana
Luciano Proietti È opinione diffusa, confermata anche dalla maggioranza dei medici, che dalla nascita fino ai 18 anni, nel periodo più importante per lo sviluppo del corpo e dell'intelligenza dell'essere umano, il consumo di carne, latte e uova, ossia delle cosiddette proteine animali, sia assolutamente indispensabile. Ma è proprio vero? Luciano Proietti, medico pediatra con alle spalle un'esperienza sul campo, oltre che padre di tre figli, ci spiega invece come allo stato delle conoscenze scientifiche attuali non solo sia possibile, ma vada sostenuta la scelta di un'alimentazione vegetariana nel bambino. Queste considerazioni sono il frutto di una lunga ricerca svolta dall'autore con l'ausilio del Centro di auxologia della Clinica pediatrica dell'Università di Torino e di una raccolta di dati sui bambini vegetariani italiani, in collaborazione con l'Associazione Vegetariana Italiana (AVI), la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e i Centri di Nascita Naturale. Ne è risultata una banca dati con più di 2mila bambini cresciuti con una dieta lacto-ovo-vegetariana (la maggior parte) e lacto-vegetariana o vegana, in modo esclusivo almeno fino ai 3 anni e in molti casi mantenuta anche successivamente. Un'alimentazione povera di proteine animali infatti, non solo è compatibile con le indicazioni dei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti), ma nei primi due, tre anni di vita dovrebbe essere l'alimentazione raccomandata essendo la più fisiologica e quindi la più salutare. Negli anni successivi la dieta vegetariana e vegana può diventare anche uno spunto per invitare il bambino a riflettere e comprendere l'importanza del rispetto di se stessi, degli altri animali e dell'ambiente. Ecco perché la scelta vegetariana è un investimento in «salute» di proporzioni enormi per la società futura. fonte: ilgiardinodeilibri.it
STEVIA: UNA PICCOLA PIANTA CONTRO LE LOBBIES
Originaria del Paraguay, la Stevia rebaudiana Bertoni presenta delle foglie che hanno un potere dolcificante quaranta volte superiore a quello dello zucchero. La Stevioside estratta dalla pianta è, a sua volta, trecento volte più dolcificante! La Stevia è attualmente utilizzata come edulcorante in Giappone, in America latina, in Cina, e come complemento alimentare negli Stati Uniti ma è... proibita in Europa. Un'alternativa allo zucchero, ai dolcificanti di sintesi... e agli industriali del settore?La Stevia rebaudiana Bertoni fa parte della famiglia delle Asteracee e del genere Stevia che raggruppa 154 specie. Questa pianta alta circa 60- 100 cm , resistente e non selvatica, è originaria del nord-est del Paraguay. Gli indiani Guaranì utilizzarono questa "erba dolce" fin dai tempi precolombiani per dolcificare la loro bevanda principale, il màte. Il nome della specie, "rebaudiana", le è stato conferito in omaggio al chimico Rebaudi che per primo è riuscito ad isolare la sostanza edulcorante contenuta nella pianta. Moises Bertoni, direttore della facoltà di agraria di Asuncion in Paraguay, è stato invece il primo a pubblicare una descrizione della pianta nel 1899, ma l'aveva confusa con un'agrimonia e l'aveva chiamata infatti Eupatorium rebaudiarium. E qualificativo "Bertoni" sarà accolto solo più tardi, in seguito a ricerche portate avanti da botanici tedeschi che hanno corretto l'errore. Si può comunque ascrivere a merito di Bertoní il fatto che la sua "scoperta" ha facilitato la diffusione e portato in tutto il mondo la fama della Stevia. Così questa pianta, per il grandissimo potere dolcificante delle sue foglie, è attualmente coltivata e commercializzata in Paraguay, in Messico, in Brasile, in Giappone - dove è presente nel 50% dei prodotti dolcificanti - in Cina, in Malesia e in Corea del Sud. Le sue foglie sono lasciate seccare per essere poi ridotte ad una polvere più o meno raffinata, che può essere verde o bianca. Il suo successo commerciale in quei paesi è dovuto al grande potere dolcificante conferitole dal composto molecolare "stevioside" che rappresenta all'incirca il 10% della materia secca della pianta. Commercializzazione limitataLa Stevia, molto popolare in America Latina e in Asia, non può essere commercializzata in Europa; non essendoci infatti mai stati dei consumi significativi di essa all'interno dell'Unione Europea, è considerata fuori legge.Le decisioni della Commissione Europea sono particolarmente chiare: la Stevia , "pianta e foglie secche", non può essere messa sul mercato come “alimento o ingrediente alimentare" (1) o come edulcorante (2) - ma nulla ne vieta la commercializzazione come pianta ornamentale. La Commissione si basa non su una presunta tossicità, ma sulla mancanza di dati disponibili. Il deputato europeo Graham Watson in una petizione rivolta alla Commissione (3) fa notare che i dati sono insufficienti sia per autorizzare che per proibire definitivamente la commercializzazione della Stevia a fini alimentari. Il commissario Byrne di rimando sostiene, nella sua replica del 3 luglio del 2000, che possono esser presentate nuove domande. In pratica, la decisone della Commissione ha portato ad un quasi totale abbandono delle varie iniziative in favore della Stevia in Europa e in particolare di un programma di coltivazione di questa pianta nel sud Europa (4). Tuttavia alcuni scienziati, come il Dottor Jan Geuns della Università Cattolica di Lovanio, la cui richiesta di autorizzazione è all'origine della presa di posizione da parte della Commissione, hanno continuato le ricerche e sono categorici sull'innocuità della pianta.Il dossier della Stevia potrebbe dunque essere riaperto, su pressione scientifica e mediatica, visto che una società francese che distribuiva polvere di Stevia è attualmente sotto processo. La Stevia fa concorrenza ai dolcificantiLa Stevia è una concorrente diretta dei dolcificanti di sintesi poiché come questi non contiene calorie e ha un grande potere dolcificante. Anzi sembra che la Stevia non presenti rischi per la salute. La questione del possibile effetto cancerogeno dei dolcificanti di sintesi è stata più volte sollevata. 7000 reclami contro l'aspartame sono stati inviati tra il 1982 e 1995 alla Food and Drug Administration (FDA) americana, mentre nessun reclamo è mai stato registrato finora sulla Stevia.Non esiste alcuno studio sulla salute degli Indiani Guaranì che abbia sollevato dubbi riguardo ai possibili effetti negativi del loro consumo quotidiano di 10 caraffe di màte dolcificato con la Stevia. Può essere la Stevia oggetto di censura? Negli Stati Uniti nel 1991 la FDA aveva proibito l'uso della Stevia come additivo alimentare e ne aveva vietata l'importazione. Sotto la pressione di consumatori e produttori, la FDA ha accettato nel 1995 di autorizzare la vendita della Stevia a titolo di "complemento alimentare", ma la sua commercializzazione come dolcificante è tuttora vietata. La commercializzazione della Stevia è autorizzata in Giappone e nei paesi dell'America Latina dove gli studi necessari a consentire l'immissione sul mercato hanno determinato la sua innocuità. E governo canadese sta sviluppando attualmente un programma scientifico per incoraggiare la produzione della Stevia. Un sostituto dello zuccheroCertamente la Stevia è un concorrente per l'industria dello zucchero, dato che non è calorica e può facilmente essere coltivata, come il basilico, da chiunque per uso personale. L'Afssa ha raccomandato in un recente rapporto una diminuzione del 25% nel consumo quotidiano di zucchero, responsabile, almeno in parte, del sovrappeso che affligge, secondo alcune stime, A 19% dei bambini.E’ meglio trovare i glucidi negli zuccheri lenti, che si digeriscono e si assimilano lentamente, favorendo l'aumento regolare e la stabilizzazione del tasso di glucosio nel sangue. Secondo i sostenitori della Stevia, questa pianta, diversamente dallo zucchero, presenta dei vantaggi per la salute, come ad esempio la regolazione del diabete e dell'ipoglicemia, a condizione di un consumo sufficiente di zuccheri lenti che la Stevia non rimpiazza, permettendo però di soddisfare il nostro fabbisogno profondo, e difficilmente eludibile, di zucchero. Una pianta per uso industriale?La questione non si può ridurre tuttavia all'opposizione tra gli zuccherifici chimici "grandi e cattivi" e i "piccoli” produttori di Stevia, perché nei paesi in cui la Stevia è entrata nel mercato a pieno titolo, è diventata un prodotto industriale come tutti gli altri. Così ad esempio nel 1970 il Giappone ha bandito l'uso degli edulcoranti artificiali (aspartame e saccarina) per motivi sanitari e nello stesso momento un consorzio giapponese metteva a punto un metodo per l'estrazione dei glucosidi della Stevia. Lo Stato giapponese ha allora autorizzato l'estratto di Stevia come dolcificante alimentare e in questo paese l'estratto è ormai presente in una grande quantità di prodotti agro-alimentarí: dalla salsa di soia alle bevande gassate, dalla gomma da masticare alle focacce e ai dolci di riso. Se si vuole consumare la Stevia in Europa, dunque, il mezzo più sicuro per sfuggire alla logica industriale è di coltivarsela da soli: le foglie si possono consumare così come sono, al naturale! Note Decisione della Commissione del 22 febbraio del 2000 n'2000/196/CE relativa A rifiuto di autorizzazione di immissione sul mercato della Stevia rebaudiana Bertoni: "pianta e foglie secche" considerata come nuovo alimento o nuovo ingrediente alimentare, in conformità alla normativa (CE) n'258/97 sugli alimenti nuovi. Commissione Europea, Scientific Committee on Food, CS/ADD/EDUL/167 finale, 17 giugno 1999, "Opinion on stevioside as eweetener". Official Journal of the European Communities, written question E- 1466/00. Il documento è del 10 maggio del 2000, la risposta del Commissario Byrne è del 3 luglio del 2000 e la pubblicazione del 18 aprile 2001. Studio realizzato presso l'Istituto di tecniche agrarie dell'Università di Hobenheim dal prof. Thomasjungbluth in collaborazione con l'università di Algarve de Faro in Portogallo. Sito: http://www.uni-hohen-heim.de* Corinne Smith, editorialista dell’edizione francese de L’Ecologiste fonte: disinformazione.it Perchè preferire latte e formaggi biologici e biodinamici: le ragioni desunte dai risultati della ricerca scientifica e dalla normativa vigente.di Matteo Giannattasio, medico e agronomo, esperto in allergie insegna Qualità degli alimenti e salute del consumatore all’Università di Padova, responsabile scientifico di Valore Alimentare 1. Sono ricchi di vitamine liposolubili Hanno un contenuto significativamente più elevato di vitamina A (beta-carotene) e vitamina E (1). Questi nutrienti agiscono da potenti antiossidanti proteggendo dai danni causati dai radicali liberi. 2. Hanno un elevato contenuto in acidi grassi buoni Numerose ricerche (2-5) hanno provato che latte e formaggi biologici hanno un elevato contenuto in omega-3 e acidi linoleici coniugati, due categorie di acidi grassi polinsaturi preziosi per la nostra salute. Ricerche sulle cavie suggeriscono che gli acidi linoleici coniugati svolgono una funzione importante nella prevenzione di patologie, come le malattie cardiovascolari, il cancro e le reazioni allergiche (6-8). È stato osservato (9) che le mamme che consumano prodotti derivati da latte biologico (e carne biologica) durante l’allattamento producono un latte ricco di questi benefici acidi grassi. Inoltre, i bambini che nei primi anni di vita consumano latte e derivati biologici corrono un basso rischio di soffrire di manifestazioni allergiche (10). Il minor rischio di atopia tra i bambini di famiglia con stile di vita antroposofica può dipendere da diversi fattori tra cui non è da escludere l’alimentazione con latte, formaggi e a altri prodotti biodinamici (11). 3. Il rischio che contengano residui di pesticidi o di farmaci è lieve o assente Uno dei tanti pregi dell’agricoltura biologica è quello di ricorrere a un numero molto limitato di pesticidi (12). Infatti, a fronte delle centinaia di principi attivi, per lo più di sintesi, permessi nell’agricoltura convenzionale, il biologico consente di utilizzarne soltanto una decina, in buona parte di origine naturale. L’agricoltura biodinamica è ancora più virtuosa perché dei prodotti fitosanitari permessi nel biologico consente di impiegarne soltanto alcuni e di ricorrervi in situazioni speciali (13). Questa normativa fa si che, consumando latte e derivati biologici, e più ancora biodinamici, il rischio che residui di pesticidi ingeriti dagli animali con il mangime – tanto temuto se si consumano prodotti dell’agricoltura convenzionale (14) – sia molto basso o del tutto assente (15). Le stesse considerazioni valgono per i farmaci con cui si tratta il bestiame, compresi gli antibiotici. Dal momento che in agricoltura biologica e biodinamica si fa un uso di farmaci molto accorto e limitato a pochi principi attivi (12, 13), il rischio che nel latte e derivati si ritrovino farmaci o loro metaboliti è basso o assente. 4. Non sono contaminati da frammenti di materiale genetico derivante dal mangime transgenico In Italia gli alimenti geneticamente modificati sono vietati nell’alimentazione umana, mentre sono permessi nell’alimentazione del bestiame. Al momento si discute se ciò rappresenta un rischio per la salute degli animali e se frammenti di materiale genetico modificato derivante dal mangime transgenico possano passare nel latte vaccino, oltre che nella carne, e quindi col suo consumo all’uomo (16). Rischi del genere sono scongiurati nel caso della zootecnia biologica e biodinamica perché è vietato l’impiego di mangime transgenico (12, 13) 5. C’è la garanzia che nei formaggi non ci sono microrganismi geneticamente modificati L’impiego di microrganismi geneticamente modificati, permesso nella produzione dei formaggi convenzionali, è proibito nella produzione dei formaggi biologici (12) e biodinamici(13) 6. Non contengono coloranti. I formaggi convenzionali possono essere addizionati con circa una trentina di coloranti, tra cui alcuni di sintesi che nelle prove di laboratorio mostrano una notevole tossicità (17). Nei formaggi biologici non è permesso aggiungere coloranti (12). L’unica eccezione è rappresentata dal formaggio caprino e dal Morbier, nei quali è permessa soltanto l’aggiunta di carbone vegetale (E 153) e dal Cheddar e pochi altri formaggi inglesi nei quali è permesso soltanto l’aggiunta di annatto (E 160b). I formaggi biodinamici sono ancora più virtuosi perché il divieto di aggiunta di coloranti non ammette eccezioni (13). 7. Non contengono conservanti, fosfati e polifosfati I formaggi convenzionali, fatta eccezione per il parmigiano, possono contenere, come conservanti, i sorbati (E 200-E 203) e perfino un antibiotico la nisina (E 234). I formaggi biologici e biodinamici si fanno apprezzare per l’assenza di tali conservanti (12, 13). Sono anche del tutto privi di fosfati E 338-E 343, E 450, E 451) e polifosfati (E 452) 8. Sono più gustosi?. Anche se aneddotica, merita di essere segnalata la notizia riferita da ricercatori della Facoltà di Agraria di Kassel, Germania (18) che il latte proveniente da allevamento biodinamico estensivo è stato molto apprezzato in un panel test eseguito nell’ottobre del 2009. Mancano comunque ricerche che mettono a confronto latte e derivati convenzionali e biologici/biodinamici per la qualità organolettica. Bibliografia 1. Bergamo P. e coll. Food Chemistry (2003) vol. 82, pp. 625-631 2. Butler G. e coll. Journal of the Science of Food and Agriculture (2008), vol. 88, pp. 1431-1441 3. Prandini A. e coll. Journal of Dairy Research (2009) vol. 76, pp. 278-282 4. Ellis K. A. Journal Dairy Science (2006) vo. 89, pp. 1938-50 5. Collomb M. e coll. International Dairy Journal (2008) vol. 18, pp. 976-982 6. Kritchevsky D. e coll. Journal of the American. College of Nutrition (2000) vol. 19, pp. 472-477 7. Ip C e coll. Journal Nutrition (1999) vol. 129, pp. 2135-2142 8. O’Shea M. e coll. American Journal Clinical Nutrition (2004) 79, pp. 1199S-1206S 9. Rist L. e coll. British Journal of Nutrition (2007) vol. 97, 735-743 10 Kummeling. British Journal of Nutrition (2008) vol. 99 pp. 598-605. 11. Alm J. S. e coll. Lancet (199) 1999, pp. 1485-1458 12. Regolamento (CE) N. 967/2008 13. Disciplinare di produzione DEMETER (www.demeter.it) 14. Dossier Pesticidi nel piatto. 2009. Lega Ambiente 15. Baker B.P. e coll. Food Additives and Contaminants (2002) 19, pp. 427-446 16. Pusztai A. e Bardocz S. La sicurezza degli OGM. Edilibri 2008 17. Giannattasio M. e Rucabado Romero C. Gli additivi alimentari, una guida. Edizioni L’Aratro (2009) 18. Baars T. Salute e qualità del latte. Documento Fonte: www.biodinamica.org RENE' ANDREANI E LORENZO RAMACIOTTI"Dossier su latte e formaggi Killer."Erga Edizioni, seconda edizione. link al libro Il latte della donna fa bene al neonato, quello della mucca fa bene ai vitelli.
Lo zucchero raffinato e i suoi pericoliI
Ormai si è tutti consapevoli del fatto che un'eccessiva assunzione di zuccheri non fa sicuramente bene alla nostra linea, e che un'esagerazione potrebbe causare anche seri problemi di salute; ma leggendo l'articolo che segue, il cui testo è stato preso in prestito dal sito http://www.disinformazione.it, a cui quindi restano tutti i diritti, gli effetti sembrano essere veramente devastanti! ...Siamo dell'idea che qualsiasi alimento, se assunto in misura spropositata, farebbe sicuramente male; non commettiamo l'errore di privare il nostro palato di un così sano piacere ...Basta solo usare un po' di buon senso e tutto diventa ammissibile! Lo zucchero bianco, che ogni giorno introduciamo nel nostro corpo direttamente così com'è o attraverso dolci, caramelle, bevande commerciali, conserve, liquori ecc., è il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali e le vitamine presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero che sono il punto di partenza per la produzione dello zucchero. Il fine è quello di renderlo più bello alla vista del consumatore: il colore bianco è migliore ed accattivante, inoltre anche il gusto dello zucchero non raffinato è diverso dalle abitudini del palato, alle quali la stragrande maggioranza dei consumatori fa riferimento. Le sostanze zuccherine sono alimenti importantissimi della nostra dieta poiché rappresentano la fonte primaria per la produzione di energia che serve a far funzionare correttamente tutto il nostro organismo, incominciando dal cervello fino a finire con i muscoli e per questo motivo devono essere completi di tutto ciò che la Natura ha loro fornito per cedere al nostro corpo, durante il processo dell'assimilazione, la loro ricchezza. Ma lo zucchero bianco, così come viene attualmente prodotto, è una sostanza innaturale e dalle caratteristiche tossiche.Il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica. Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con acido solforoso per eliminare il colore scuro, successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione. Si arriva così allo zucchero grezzo. Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno). Il prodotto finale e' una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare gran parte di ciò che mangiamo. Una domanda che sorge spontanea è la seguente: quanti dei consumatori abituali di zucchero sono a conoscenza che stanno mangiando una miscela contenente calce, resine, ammoniaca, acidi vari e "tracce" di barbabietola da zucchero? Che cosa è rimasto del primo succo scuro ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute? Nulla! Anzi, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno in parte quell'armonia di elementi distrutta dalla raffinazione. E le conseguenze di tale processo digestivo sono terribili.Il tossico zucchero bianco iper-raffinato, a livello intestinale provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale, e l'alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero. Lo zucchero bianco ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso che sul metabolismo, creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilità, falsa euforia, bisogno di prendere altro zucchero, ecc.. In realtà si crea una vera forma di dipendenza, come avviene con la droga o con la nicotina. Ciò è causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico detta "crisi ipoglicemica"caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità, aggressività, debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su. La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l'immissione in circolo, da parte dell'organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l'adrenalina che è l'ormone dell'aggressività, della difesa, della tensione. Si può ben comprendere come questi continui "stress" ormonali con i loro risvolti psicofisici determinano un esaurimento delle energie con l'indebolimento di tutto l'organismo. Ciò è stato ampiamente verificato da studi condotti negli Stati Uniti dove la violenza e l'aggressività nei bambini, messe in relazione anche al tipo di dieta e ai cibi e zuccheri raffinati, hanno creato allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano. A lungo andare uno dei sistemi più colpiti è proprio il sistema immunitario, poichè l'esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi. Quando mangiamo 50 gr. di zucchero bianco, la capacità fagocitaria dei globuli bianchi si riduce del 76% e questa diminuzione del sistema di difesa dura circa 7 ore. Le gravi malattie che oggi affliggono l'umanità (cancro, AIDS, sclerosi, malattie autoimmuni, ecc.) nascono proprio da un indebolimento immunitario del quale lo zucchero bianco e l'alimentazione raffinata sono corresponsabili. L'assenza dei substrati vitaminici e proteici, cagionata dall'attività di raffinazione, impone al nostro organismo la necessità di consumare i propri per la scissione dello zucchero; questo va a creare molecole di ac. Piruvico in sovrabbondanza, che acidificano il sangue; l'acidificazione forzata crea una condizione "tampone", per la quale l'organismo si mette a sottrarre calcio dalle fonti principali come denti ed ossa, nel tentativo di bloccare l'eccessivo metabolismo acido, per cui si perde per sempre il substrato principale delle ossa e dei denti, condannandolo all'osteoporosi. E' stato ampiamente verificato che le popolazioni non raggiunte dalla cosiddetta "civilta' bianca" non sono soggette a carie o altre malattie dei denti. Con l'arrivo dei bianchi e dei loro prodotti alimentari raffinati (zucchero, dolciumi, alcool, pane), gli aborigeni dell'Australia, i Maori della Nuova Zelanda, gli Indios del Perù e dell'Amazzonia, i Pellerossa del Nordamerica ecc. hanno anch'essi cominciato ad essere soggetti alle stesse malattie dei bianchi e a riempire gli ambulatori dentistici e medici dei loro "civilizzatori"; l'incidenza della carie, che prima era una malattia a loro del tutto sconosciuta, e' arrivata a colpire fino al 100% degli individui di queste popolazioni. I danni dello "squisito veleno" bianco sono tanti altri ancora e a tutti i livelli: per esempio circolatorio (con l'aumento di colesterolo e danni alle arterie),epatico, pancreatico (poichè l'organo che gestisce gli zuccheri è il pancreas), ponderale (con l'aumento di peso e l'obesità), cutaneo. Quasi tutte queste malattie potrebbero essere prevenute sostituendo lo zucchero bianco con quello vergine integrale di canna o con miele, sempre vergine integrale. Come sostituto dello zucchero bianco raffinato si può usare del fruttosio, del miele, della melassa e del "vero" zucchero di canna. Dico vero perchè qualcuno è arrivato a tostare leggermente lo zucchero bianco al fine di dargli una doratura che lo fa sembrare zucchero di canna. Si deve anche considerare che i due cucchiani di zucchero nel caffè non fanno male a nessuno; lo zucchero diventa pericoloso quando se ne assume molto, per esempio prendendo un dessert dopo mangiato e così via. Pertanto si dovrebbe cercare innanzitutto di ridurne il consumo. Il consumo dello zucchero, come esposto più sopra, in questi ultimi decenni è andato aumentando in modo vertiginoso. Questo, purtroppo, ha causato l'abitudine al sapore dolce, un'abitudine altrettanto nociva di quella del fumo o dei superalcolici.
Perchè diventare vegani? Ecco le risposte
[Ci sono] tante motivazioni altruistiche per scegliere di diventare vegetariani, meglio ancora, vegan: per gli animali, per il pianeta, per i popoli piu' poveri. Pero'... la cosa bella e' che come "effetto collaterale", questa scelta ci porta anche dei vantaggi per la salute! Anzi, ci sono persone che magari non hanno ancora approfondito gli aspetti etici - e quindi altruistici - per compiere questa scelta e lo fanno soltanto per risolvere alcuni problemi di salute, oppure per prevenire problemi futuri. Quali problemi, in particolare? Quelli creati dalle malattie "croniche" o "degenerative", cioe' le malattie più diffuse, invalidanti e mortali che colpiscono i Paesi ricchi. Esse sono l'arteriosclerosi, il sovrappeso-obesità, il diabete mellito, l'ipertensione arteriosa, il cancro, l'osteoporosi. Queste malattie sono in rapporto con lo stile di vita "occidentale", e sono il risultato di abitudini di vita sbagliate, in primis l'alimentazione, ma anche la sedentarietà e l'abuso di sostanze voluttuarie (fumo, alcol, caffè, droghe). Le informazioni relative a salute e nutrizione sono basate su fonti scientifiche di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV. Intervista "I vantaggi di un'alimentazione a base vegetale per la salute" Intervista alla dottoressa Luciana Baroni, medico e studiosa di nutrizione vegetariana, presidente di Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana Intervista andata in onda su Idea Radio Civitavecchia lunedi' 16 ottobre 2006 Ringraziamo Radio Idea Civitavecchia per avercene concesso la pubblicazione - http://www.idearadio.net >> Scarica il file audio in mp3 per ascoltare l'intervista! [circa 13 megabyte] La posizione dell'American Dietetic AssociationL'"American Dietetic Association" una delle piu' importanti associazioni di nutrizionisti del mondo, ha pubblicato nel 2009, riconfermando la sua posizione del 2003 e del 1996, un documento che riporta la sua "posizione ufficiale sulle diete vegetariane", basato su centinaia (per la precisione, 256) articoli della letteratura scientifica degli ultimi anni. Si tratta di un lungo dossier, la cui dichiarazione iniziale recita:E' posizione dell'American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti. Quindi, non solo l'alimentazione vegetariana (intesa in senso lato, anche come vegana) e' adeguata, cioe' contiene tutti i nutrienti necessari, ma e' anche vantaggiosa, proprio per prevenire e curare le malattie degenerative sopra citate. Potete leggere la Posizione ufficiale completa sul sito di Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana. L'arteriosclerosiL'arteriosclerosi è la malattia più spietata, perché uccide una persona su due e spesso si manifesta in persone giovani e apparentemente sane, che non avevano mai avuto prima alcun segnale di malattia. Essa colpisce le arterie, che portano l'ossigeno indispensabile per il funzionamento degli organi vitali (cuore, cervello, rene, muscoli): la formazione nel tempo della placca arteriosclerotica è responsabile di infarto cardiaco, ictus cerebrale e di arteriopatia ostruttiva degli arti inferiori. L'arteriosclerosi è la malattia che viene maggiormente influenzata, nel bene e nel male, dalla dieta. Nel male, perche' una dieta ricca di grassi pesa molto sul manifestarsi di questa malattia e il diabete mellito, il sovrappeso-obesità e l'ipertensione peggiorano la situazione. Nel bene, perche' con una dieta appropriata è possibile ottenere l'arresto e la regressione della placca arteriosclerotica. E' percio' certamente d'aiuto un'alimentazione come quella vegan, a base di cibi vegetali consumati il più possibile come integrali. Il sovrappeso - obesitàChi è in sovrappeso, rischia dai 10 ai 20 anni di vita, una vita che comunque sarà costellata dalle altre gravi malattie di cui si parla in questa pagina e le invalidanti malattie da "sovraccarico" dell'apparato locomotore. L'obesità è stata definita la seconda causa di "morte evitabile", dopo il fumo. Per tenere sotto controllo il peso bisogna fare attenzione a quel che si introduce e a quel che si consuma, e bisogna imparare a saziarsi senza assumere più calorie del necessario. E questo è facilmente realizzabile scegliendo cibi vegetali naturali, che racchiudono poche calorie in grandi volumi, ed evitando la sedentarietà. Il diabete mellitoIl diabete mellito è una malattia caratterizzata dall'incapacità dell'organismo a controllare il metabolismo degli zuccheri, per mancanza (nel diabete tipo 1, il 5% dei casi di diabete) o ridotta azione (nel diabete tipo 2, il 95% dei casi di diabete) dell'ormone deputato a questa azione, l'insulina. La dieta adatta a prevenire il diabete e che ne favorisce il miglior controllo metabolico è una dieta in cui vi sia abbondanza di carboidrati complessi e fibre e che contenga limitate quantità di grassi, calorie e zuccheri. Una dieta equilibrata basata prevalentemente o esclusivamente su cibi vegetali, associata al controllo della sedentarietà, sono i due più importanti fattori per la prevenzione e il trattamento di questa grave malattia. L'ipertensioneSi parla di "ipertensione" quando i valori di pressione arteriosa, che normalmente devono restare al di sotto di 120 per la pressione massima (o sistolica) e 80 per la pressione minima (o diastolica), superano rispettivamente i valori di 140 e/o di 90. L'ipertensione è una malattia molto diffusa, che in Italia colpisce un adulto su tre, aumentando il rischio di complicanze vascolari: insufficienza cardiaca, ictus cerebrale, infarto cardiaco. Inoltre l'ipertensione, come il diabete, danneggia anche i piccoli vasi del rene e dell'occhio, provocando insufficienza renale e problemi visivi. Una dieta a base di cibi vegetali è risultata in grado di mantenere nei limiti della norma i valori di pressione arteriosa e di abbassare fino a normalizzarne i valori negli ipertesi. Questo effetto, indipendente dal basso contenuto di sale, sembra riferibile agli elevati contenuti di potassio della dieta e ai suoi effetti sulla riduzione del peso corporeo e della viscosità del sangue. Il cancroIl cancro è una malattia molto spesso inesorabile, che provoca mutilazioni conseguenti agli interventi di asportazione chirurgica degli organi colpiti, dolore fisico, invalidità e morte, uccidendo una persona su quattro. In media, ben un terzo di tutti i tumori sarebbero provocati da quello che mangiamo: eccesso di grassi e di proteine animali e carenza di sostanze protettive (sostanze fitochimiche, fibre, ecc.) contenute nelle piante. Le Linee Guida per la prevenzione dei tumori raccomandano di consumare molti cibi vegetali, e i vegetariani risulterebbero protetti nei confronti dei più frequenti tipi di cancro (il che non significa che possano esserne immuni, ma che hanno un rischio minore di insorgenza di questa malattia). L'effetto protettivo dei cibi vegetali sembra legato ad un'assunzione abbondante e variata di tutti i gruppi vegetali, consumati il più possibile al naturale, cioè non privati del loro contenuto di sostanze protettive, e assunti sia cotti che crudi, perché alcune sostanze protettive vengono inattivate dalla cottura, mentre altre vengono attivate dalla cottura stessa. L'osteoporosiL'osteoporosi, la malattia delle ossa fragili, rende l'osso estremamente vulnerabile ai traumi, anche minimi, che possono facilmente provocare fratture vertebrali, del polso e del collo di femore. Ogni anno milioni di persone si fratturano e, tra chi riporta una frattura di femore, le percentuali di morte e invalidità permanente sono elevate. L'osteoporosi è causata non tanto da una carenza di calcio, ma da un eccesso di sostanze, assunte con la dieta, che, assieme alla sedentarietà e al fumo, rubano calcio all'osso: le proteine ricche di aminoacidi solforati, che si trovano in tutti i cibi animali, in alcuni cereali e nella frutta secca; il fosforo, che si trova nella carne e in molte bevande dolci; il sodio, che si trova nel sale da cucina, utilizzato per la conservazione e la trasformazione dei cibi industriali; la caffeina e l'alcol. Il Regno Vegetale è in grado di fornire adeguate quantità di calcio facilmente assimilabile, accompagnato in media a limitate quantità di proteine, dannose per il mantenimento del calcio nelle ossa. Ci sono inoltre ulteriori vantaggi dal ricavare il calcio da fonti vegetali: i cibi ricchi di calcio sono anche ricchi di vitamina K, fitoestrogeni e potassio, tutti composti che sono in grado di influenzare positivamente la salute dell'osso. Il pesce: e' un cibo salutare?Chi mangia pesce per ragioni "di salute" dovrebbe pensarci due volte: il pesce puo' accumulare sostanze tossiche in una concentrazione 9 milioni di volte maggiore di quella che si trova nell'acqua in cui vivono, e le carni di alcuni animali marini, come gamberi e capesante, contengono piu' colesterolo della carne di manzo. Ai pesci d'allevamento vengono mescolati al mangime grandi quantita' di antibiotici, proprio come succede negli allevamenti di animali terrestri, e questi farmaci vengono poi ingeriti dall'uomo. L'abuso di antibiotici è pericoloso perché è all'origine del fenomeno della resistenza dei batteri a un numero sempre maggiore di antibiotici, cosa che preoccupa molto gli scienziati di tutto il mondo. Viene infatti in questo modo favorito lo sviluppo di batteri, che, "allenati" da questa continua esposizione agli antibiotici, si adattano, diventando resistenti a questi farmaci, che su di essi non hanno più effetto. I risultati di uno studio dell'aprile 2001 commissionato dal Parlamento Europeo dimostrano che il mar Baltico è particolarmente inquinato, in quanto in esso si riversano le scorie di varie industrie. Sul mar Mediterraneo non si hanno dati specifici, anche se si sa, per esempio, che la laguna di Venezia è particolarmente ricca di metalli pesanti e diossina. Il 60% del pesce consumato in Italia proviene dall'estero, soprattutto da paesi extraeuropei, in cui non viene rispettata alcuna regola e non vi è alcun controllo sul pescato. L'alimentazione vegetariana in gravidanza e infanziaUna dieta sana a base vegetale e' la soluzione ideale per queste fasi importanti della vita. Donne incinte, donne che allattano, neonati, bambini, tutti traggono vantaggio da un'alimentazione vegetariana. Si tratta infatti di situazioni in cui bisogna stare particolarmente attenti ai pericoli di una dieta sbagliata, e quindi e' ancora piu' importante evitare grassi, farmaci, antibiotici, ormoni, pesticidi e altre sostanze tossiche che si accumulano nella carne e nei latticini. Leggiamo nella Posizione Ufficiale dell'"American Dietetic Association", sopra citata: "Le diete vegane, lacto-vegetariane e lacto-ovo-vegetariane ben bilanciate sono adeguate a tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi gravidanza ed allattamento. Le diete vegane, lacto-vegetariane e lacto-ovo-vegetariane adeguatamente pianificate soddisfano i fabbisogni nutrizionali dei bambini nella prima e seconda infanzia e degli adolescenti, e promuovono una crescita normale. Le diete vegetariane nell'infanzia e nell'adolescenza possono essere d'ausilio nello stabilire sani schemi alimentari, validi per tutta la durata della vita, e possono offrire alcuni importanti vantaggi nutrizionali.
Libro consigliato sull'argomento: Figli Vegetariani - Come allevare i figli dall'infanzia all'adolescenza con la dieta vegetariana Luciano Proietti Figli Vegetariani Sonda EdizioniÈ opinione diffusa, confermata anche dalla maggioranza dei medici, che dalla nascita fino ai 18 anni, nel periodo più importante per lo sviluppo del corpo e dell’intelligenza dell’essere umano, il consumo di carne, latte e uova, ossia delle cosiddette proteine animali, sia assolutamente indispensabile. Ma è proprio vero? Luciano Proietti, medico pediatra con alle spalle un’esperienza sul campo, oltre che padre di tre figli, ci spiega invece come allo stato delle conoscenze scientifiche attuali non solo sia possibile, ma vada sostenuta la scelta di un’alimentazione vegetariana nel bambino. Queste considerazioni sono il frutto di una lunga ricerca svolta dall’autore con l’ausilio del Centro di auxologia della Clinica pediatrica dell’Università di Torino e di una raccolta di dati sui bambini vegetariani italiani, in collaborazione con l’Associazione Vegetariana Italiana (AVI), la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e i Centri di Nascita Naturale. Ne è risultata una banca dati con più di 2mila bambini cresciuti con una dieta lacto-ovo-vegetariana (la maggior parte) e lacto-vegetariana o vegana, in modo esclusivo almeno fino ai 3 anni e in molti casi mantenuta anche successivamente. Un’alimentazione povera di proteine animali infatti, non solo è compatibile con le indicazioni dei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti), ma nei primi due, tre anni di vita dovrebbe essere l’alimentazione raccomandata essendo la più fisiologica e quindi la più salutare. Negli anni successivi la dieta vegetariana e vegana può diventare anche uno spunto per invitare il bambino a riflettere e comprendere l’importanza del rispetto di se stessi, degli altri animali e dell’ambiente. Ecco perché la scelta vegetariana è un investimento in «salute» di proporzioni enormi per la società futura. fonte: Macrolibrarsi Il Glutammato..è sempre da condannare ?..se si arriva ad affermare che alla fine esso serve ad insapidire prodotti di scarsa qualità perchè..non farselo in casa ?!Fonte : cibo360.it LINK INGREDIENTI : 200 gr di sedano2 carote1 cipolla grossa100 gr di zucca (o zucchina)100 gr di prezzemolo20 foglie di basilico2 rametti di rosmarino15 foglie di salvia150 gr di sale1 cucchiaio di olio |


Antonio


