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Il "BenVivere" pensato da TempoDiVivere è stato concepito da persone di estrazioni culturali e di varie generazioni; è nato in Italia nel SETT-2010 tra la Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia.La visione di vita che ci unisce, parte dalla insoddisfazione verso il "sistema sociale/economico" in cui viviamo attualmente, mette in discussione molti dei suoi aspetti e va ad individuare quali siano le soluzioni migliori per poi applicarle in luoghi diversi, riscoprendo l’essere umano ed i suoi valori. Inizieremo proprio dalla valorizzazione delle "EMOZIONI", spesso non riconosciute e nascoste, che saranno il cuore di tutto il progetto. Riteniamo che, il fattore umano e la sua soddisfazione nella famiglia e nella comunità sociale siano le fondamenta per realizzare un sistema ecosostenibile alternativo all'attuale, improntato alla decrescita e al downshifting. Siamo convinti che solo insieme potremo superare le difficoltà e le limitazioni insite nelle vite dei singoli individui. PROBLEMA : MI SENTO INSODDISFATTO !Le persone percepiscono che nella nostra società, c’è qualcosa che non va, lo sentono e lo vedono nel quotidiano, nel lavoro, nella famiglia e nei propri rapporti personali, pensano che i problemi che creano queste insoddisfazioni, siano irrisolvibili..e questo E' FALSO !! Se la vita che fai ti dà insoddisfazioni, non ti piace e non ti ci identifichi..allora vuol dire che stai dedicando :..DISATTENZIONE PER TE STESSO,..E TROPPA ATTENZIONE A DIPENDERE DAGLI ALTRI. "La società.. è il riflesso interioreSe voi ed io non ci comprendiamo..la semplice trasformazione esteriore, (che è una proiezione dell'interiore) non ha alcun significato;cioè, non ci può essere nessuna significativa alterazione o modificazione nella società sino a che io non comprendo me stesso in relazione a voi.Essendo confuso nella mia relazioneio creo una società che è replica, l'espressione esterna di ciò che sono." (Krishnamurti)Quando senti che qualcosa non va intorno a te, vuol dire che percepisci il tuo scollegamento dalla REALTA', che è la somma di banali errori ripetuti e quindi è una FALSA REALTA'. Comincia allora, a connetterti con la "tua vera e unica realtà" cosmica. TU sei un'energia unica, la tua mente è solo uno strumento, mal utilizzato da te, perché lo concedi agli altri, alla generale meccanicità dei pensieri e azioni altrui.Comincia a riscoprire la tua energia interiore.. ADESSO !! E' ADESSO..la rivoluzione psicologica !! E' Tempo Di Vivere !!..con questo sito noi ci mettiamo la faccia e desideriamo contribuire a questa rivoluzione, con le nostre esperienze pratiche e con quelle di coloro che vorranno contribuire. "Il metodo più efficace e prudente per comprendere il mondo che abbiamo intornoè considerarlo una pura finzione."(J.G. Ballard)REAZIONE : SENSO DI NON POTERCI FARE NIENTELa confusione è normale in questi momenti.. ci sentiamo tutti come Truman (show) appena uscito dalla sua "falsa città"..quella città dove tutto è comodo e deciso dagli altri, e niente è veramente vissuto e da noi scelto.
La REALTA' in cui pensiamo di vivere è una "recita quotidiana" pianificata da coloro che su di noi stanno facendo il loro sporco business, e noi continuiamo a galleggiare nella vita, senza nemmeno conoscerne la trama. E' tutta una finzione.Ecco perché.. dovremmo prima scoprire chi siamo (autoanalisi) e in quale modo ci rapportiamo al contesto in cui esistiamo (anche informandoci).. solo in seguito, potremo cambiare per rapportarci col nuovo modo di creare ciò che vogliamo per il nostro benessere. Ci vogliono fare credere che tutto quello che non va sia dal di fuori di noi, ci inducono a far sì che qualcuno decida per noi cosa è il bene e il male, il vero e il falso, la felicità o infelicità, ci fanno pensare che tutto dipenda dagli altri, dalla politica, dai soldi, dal sole o dalla pioggia, dalla nevrosi di questi tempi moderni. Ci convincono che la nostra insoddisfazione sia il prezzo da pagare per il nostro benessere materiale, lavoro-soldi-casa-auto-cibo-abbigliamento-tecnologia etc.. La realtà..come te la vogliono fare vedere, non esiste..se ti accorgi che la stai subendo, allora..comincia a creare quella che ami...solo il fatto di pensarci, è già un buon inizio... SOLUZIONE : CREA INSIEME A NOI.. LA VITA CHE AMI !!Proviamo a chiudere gli occhi..e immaginiamo la realtà che creeremo quando li riapriremo. La soluzione ce l'hai davanti agli occhi ma solo pochi, hanno il coraggio di fare il primo passo. Preferisci aspettare il momento in cui sarà il sistema ad importi la fame e la privazione del consumismo? Forse è meglio esercitarsi a farne a meno adesso che te lo puoi permettere, in anticipo e prevenendo i tempi duri. Nessuno crede mai che i tempi della guerra possano ritornare. Ecco perché l'ignoranza degli individui va combattuta e non incoraggiata nel nome della libertà di scelta di restare ignoranti.Tutti credono che si impari solo nei tempi della scuola e quando questa è finita si debba PENSARE SOLO a lavorare, spendere e mettere su famiglia, a improvvisare la vita, più che continuare ad imparare per scoprire cosa è realmente la vita. Si smette di studiare per sempre, non ci si impegna più per crescere, accettando così la nostra impotenza nel modificare il nostro status. Come possiamo correggere la crescita di una pianta, con dolcezza e pazienza, così possiamo correggere le nostre abitudini, per ottenere la libertà.Non la libertà di fare qualsiasi cosa, a cui aspira l’uomo modesto, ma la libertà dal nostro ego e dai condizionamenti che ci creano insoddisfazioni. PROPOSTE : DIRE FARE CREARE INSIEME, DAL VIRTUALE AL REALE TI SENTI SODDISFATTO..?La "soddisfazione nella vita" è PER TUTTI, ed oggi, sempre di più, diventa UNA SCELTA NECESSARIA ! Se sei fra coloro che s’interrogano sul senso del vivere e sui motivi della propria insoddisfazione, questo sito può dare il via al tuo processo di consapevolezza, per rendere la tua vita realmente soddisfacente. CHIEDITI :Da questa settimana quale impegno prenderò per essere in accordo con me stesso/a e non rinunciare a "VIVERE" ? ESCI DAL WEB.. poniti questo intento :"Per essere ciò che non sei mai stato.. per avere ciò che non hai mai avuto.. fai cose che non hai mai fatto" ..è tempo di usare la più grande opportunità che ci viene data in questa epoca di svolte. Trasformiamo la nostra VITA, nel rispetto dei diritti umani e del pianeta... per VIVERLA più consapevolmente nell'armonia del tutto ! Godiamo di più delle nostre EMOZIONI, iniziando dall'ascolto interiore, rivolto al miglioramento delle relazioni interpersonali. Cominciamo a costruire la vita partendo da noi stessi, con il fare di tutti i giorni e con quelle progettualità che richiedono la forza del singolo e del gruppo. Questo sito è fatto di persone attive nella propria trasformazione di vita, che condividono le proprie scelte di pratiche individuali. Ogni nuova idea e attività, sarà utile al raggiungimento della propria soddisfazione : Gruppi di Gas, Gat Energie alternative e rinnovabili Eco-Mobilità, Car-Sharing Tecnologie innovative Compravendite e affitti Immobiliari tra PRIVATI Banche del Tempo & Emozioni Ecovillaggi, Cohousing, Comunità Gruppi di lavoro & Condivisione competenze Sperimentazioni di pratiche in agricoltura Alimentazioni Vega & Vegetariane Economia & Risparmio Monete alternative Baratti & Scambi cose e servizi Salute & Benessere Attività di Meditazioni & Spiritualità, Counseling dei rapporti interpersonali e Risoluzione problematiche familiari Educatori olistici bambini ed adolescenti MusicaTerapia & Cromoterapia Sviluppo informatica e Web in genere Etc.. Il tutto si traduce nel Nostro Progetto di Vita LINKIn sostanza, tutto quello che permette il risveglio delle coscienze e la trasformazione di noi stessi verso la condivisione più consapevole con gli altri....AVANTI TUTTA !! Se ti identifichi con i nostri intenti puoi collaborare (Collabora con noi) Le capacità personali e professionali..Presento il gruppo Tempo di Vivere, con le sue competenze individuali, affinché si possa dare più credibilità e forza al nostro progetto. Il progetto che prevede una visione comune, di sviluppo di benessere e felicità. Quella visione comune, che ha come obiettivo :Coltivare la libertà dell'essere umano ad esprimere creatività e passioni nelle relazioni sociali, attraverso il sentire delle PROPRIE EMOZIONI e l'ascolto di quelle ALTRUI. Non potevamo certo.. lasciarla nella manica, uno degli assi vincenti del nostro gruppo.. ecco a voi.. Gabriella Oliva
Firenze 28-29-30 Gennaio 2011
Riunione di “Facilitazione” con il Gruppo “Campagna/Mare” del Cohousing Toscana
Le PremesseAntonio Ciao, associato del CoHousing Toscana, del gruppo campagna/collina/mare e co-fondatore della associazione TempoDiVivere, propone un workshop GRATUITO della durata di 3 giorni, condotto da Gabriella Oliva, facilitatore professionista, specializzata nel settore CoHousing e Comunità Intenzionali, esperta di dinamiche di gruppo e della soluzione dei conflitti. L’incontro si svolgerà a Firenze il 28-29-30 Gennaio 2011, presso l’abitazione di un’altra associata gruppo. Lo scopo di questa proposta è di confrontarsi per trovare nuovi modi di agire rispetto a questioni pratiche come, ad esempio, la ricerca dei luoghi dove coabitare e di nuove adesioni, e, soprattutto, affrontare, modificare, facilitare e risolvere le dinamiche degli incontri/riunioni, che, a detta della maggior parte degli associati, sono diventate momenti di “noia”, di “scontro” e di stanchezza con la conseguenza di “idea di inutilità ed abbandono”. Il fine: la realizzazione del progetto, il coabitare, il raggiungimento degli obiettivi e degli intenti individuali e del gruppo.A questo primo invito, rispondono ed aderiscono solo 6 persone, me compreso. Vedi i dettagli e programma dell'evento Gabriella Oliva scrive:all’inizio delle tre giornate di lavoro con i membri del CoHousing Toscana, gruppo campagna/collina/mare, mi sono trovata di fronte alla confusione e al disordine con cui spesso “sogni” e “convinzioni” vengono presentati. Dopo due anni di loro interminabili riunioni e poca concretezza di “azione”, speranze, sogni e progetti avevano lasciato spazio a delusioni e “voglia di mollare” perché spesso sono molte persone a metterci le mani, tante teste, tante idee che sembrano comuni, ma che tali non sono. Anche a me come facilitatore a volte non risulta semplice ottenere chiarezza di scopi e di intenti. A volte le persone, all’inizio del lavoro, possono anche dirsi d’accordo con un certo obiettivo, mentre in realtà non è così, oppure i partecipanti non sanno esprimere in modo chiaro le proprie aspettative, per mancanza di abitudine a farlo, per timidezza o chissà per quali altri motivi. Spesso questo tipo di “sogno” nasconde confusione o peggio, il vuoto. Io provo un senso di sconforto quando le riunioni entrano in “stallo” o nel conflitto. Il mio compito, ogni volta, è quello di “sgonfiare il pallone”, chiedendo semplicemente “Che cosa si vuole realizzare? Perché lo si vuole fare? Come lo si vuole fare? Cosa si intende concretamente fare per arrivare, dove e con chi?” Perché a volte è “comodo” trincerarsi dietro a formule vaghe, rimandando al dopo il vero chiarimento. E’ il gruppo a dover compiere il cambiamento, sono le persone, i partecipanti a SCEGLIERE e DECIDERE di AGIRE in modo nuovo, altrimenti il miglioramento, se imposto, può rivelarsi fittizio. Il LavoroPer rendere la riunione produttiva, per motivare il gruppo in modo dinamico così da renderlo capace di produrre risultati concreti e prendere decisioni, il primo obiettivo è stato la CHIAREZZA degli INTENTI, per coinvolgere su un'idea progettuale comune tanti soggetti diversi, tutti motivati dal desiderio di cambiamento nella creazione di una dimensione di vita migliore. Aiutato da domande mirate, da me formulate, ognuno è stato invitato ad esprimere in modo chiaro ed esaustivo: la motivazione della scelta del CoHounsing, la definizione del perché di tale scelta volta al cambiamento e che cosa ognuno si aspettasse dall’associazione e dagli altri partecipanti ad essa. Si è poi lavorato all’analisi dei passi compiuti fino ad oggi e che hanno portato alla situazione attuale. Si è fatta una valutazione delle singole necessità e bisogni, dei problemi rilevati, si è operato alla trasformazione di quelle convinzioni che si sono dimostrate limitanti al perseguimento degli obiettivi, in termini di comportamenti e modalità relazionali e comunicative, per favorire un equilibrio dinamico da raggiungere e conservare all’interno del gruppo, anche per favorire l’espressione del proprio sentito in merito a sensazioni ed emozioni, alla ricerca delle affinità emotive. E' stato portato avanti un confronto dei punti di vista come presupposto per la costruzione di una visione condivisa, anche in termini d’impegno e responsabilità dei singoli al fine di stabilire un collegamento tra programma/azione e aspettative.Inoltre si è fatta un'analisi e definizione dei rischi per valutare le possibili soluzioni e le azioni prioritarie per affrontare e superare gli stessi. I RisultatiUna grande soddisfazione è stata quella di vedere il gruppo che ha cominciato l’incontro con atteggiamento guardingo, pensando alla solita, eterna ed inutile riunione in cui è richiesto un atteggiamento passivo, e che poi, grazie al nuovo modo di lavorare proposto, si è reso conto di poter contare qualcosa, di poter contribuire, con le proprie idee e proposte, alla realizzazione del progetto e quindi si è entusiasmato per ciò che stavamo facendo insieme. E’ una soddisfazione enorme constatare l’atmosfera positiva di lavoro che si è venuta a creare, tra i partecipanti che hanno interagito con entusiasmo durante le giornate di intenso lavoro, (dalla mattina alle h.9,00 fino alla sera alle h. 18,30, con brevi interruzioni, per tre giorni consecutivi).I partecipanti hanno affrontato e superato conflitti, incomprensioni, momenti di tensione, stanchezza e stress, trasformandoli in momenti produttivi di condivisione e progettualità concreta, attraverso l’apprendimento di nuove modalità comunicative, di progettazione, di confronto e collaborazione. E’ stato sorprendente vedere la trasformazione di atteggiamento da parte di persone che, inizialmente, avevano dato la loro adesione con notevoli riserve. Straordinario osservare il loro cambiamento sull’idea di “riunione” e di “ CoHousing”, notare il loro piacere nell’esprimere le proprie emozioni e non il solo descrivere i “fatti”, la loro soddisfazione nell’ottenere ascolto attivo al posto di critiche, giudizi e preconcetti, guardare il nascere di nuove modalità di relazionarsi così da trasmettere energia all’intero gruppo. Antonio Ciao scrive:Sul sito http://www.tempodivivere.it/ ho parlato molto del CoHousing Toscana, e dopo tanto lavoro fatto anche dagli altri componenti TdV, siamo in grado di promuovere le iniziative della associazione CoHousing T. in modo semplice e produttivo, noi abbiamo il desiderio di coordinarci e condividere le esperienze fatte fino ad oggi. Condivido le impressioni di Gabriella sul cambiamento che le persone presenti all’incontro hanno avuto. Considero MOLTO POSITIVO questo incontro. Il nuovo modo di confrontarsi, di conoscersi, di fidarsi dell’altro, al punto di non parlare solo di fatti e/o di atteggiamenti, ma il cominciare a riscoprire, esprimere e condividere le proprie emozioni ed il proprio sentito, è stato a volte, difficile, ma sicuramente utile ed efficace. La parola d’ordine in quei tre giorni, era diventata, esprimere quello che ognuno provava, parlare del proprio sentire emozionale, delle reazioni più intime risvegliate da parole ed atteggiamenti degli altri, non limitarci a discutere sui fatti, a sentirci offesi o non ascoltati o mal interpretati, impegnandoci invece a rispettare le opinioni diverse dalle nostre e condividendo le emozioni che queste situazioni provocavano in noi. Tre giornate, lunghe, intense, sicuramente impegnative ma, al contempo, appaganti, che ci hanno portato a maggior chiarezza nella definizione delle scelte e degli intenti individuali, ad una più profonda conoscenza dell’altro, diverso da noi, e al conseguente apprezzamento delle sue qualità e potenzialità individuali, utili anche al gruppo, al raggiungimento, cioè, degli obiettivi che ci eravamo prefissati.Sono molto dispiaciuto dal fatto che non sia stato dato seguito a questa modalità d’incontro, a mio giudizio, efficae ed utile, per il nostro gruppo campagna/collina/mare. Sono rimasto perplesso, e non so spiegarmi il motivo per cui gli altri componenti del gruppo campagna/collina/mare non abbiano condiviso questa esperienza con il resto dei componenti dell’associazione, compreso il direttivo stesso, non ho avuto più notizie dal giorno dell’incontro.Forse.. l'impegno di "mettere in discussione e in gioco completamente se stessi", non solo attraverso scelte pratiche ma anche e soprattutto attraverso la scelta di modificare i propri modi di relazionarsi, di comunicare e i propri atteggiamenti e comportamenti, ha spaventato! Io sono convinto che il CoHousing, il coabitare, sia proprio questo, un nuovo modo di vivere, non solo “eco”, in equilibrio con l’ambiente, ma soprattutto rappresenti un nuovo modo di vivere e condividere in armonia con altri esseri umani, diversi da me, all’insegna del rispetto reciproco, attraverso accettazione, comprensione e apprezzamento dell’individualità e non più il trionfo dell’individualismo, tipico del sistema dal quale vogliamo uscire per difenderci dalla solitudine non solo fisica ma soprattutto emotiva!Ad oggi 05 Aprile 2011.. nessuno più, ha parlato di questo incontro.. o mi ha più interpellato! Ritengo fondamentale incontri così costruttivi, a scadenze regolare.Per me è stato solo un inizio, tanti gli argomenti ancora da trattare: modalità tecniche e pratiche, gli strumenti necessari per il raggiungimento dell’obiettivo, ricerca dei luoghi, gestione informatica, condivisione delle esperienze, la crescita personale, la formazione giuridica, le questioni economiche, le proprietà, i tempi, il sostentamento futuro di alcuni gruppi, il risparmio, la ricerca e l’integrazione di nuovi membri, il “cosa fare” e il “come farlo”, le modalità di convivenza e condivisione, procedure decisionali chiare, metodo del consenso, creazione di accordi chiari e tanto d’altro. Tutti sappiamo che non è semplice, ma E’ il nostro Sogno, e perché non rimanga tale e diventi Realtà, secondo me, non ci possiamo improvvisare, è necessario impegnarci a fondo, crederci e, ove incontriamo difficoltà, rivolgerci ad esperti. Il numero esiguo di successi, in Italia, di CoHounsing ed EcoVillaggi, dimostra che il rischio di fallimento è alto, solo il 10% ce la fa! Io.. e penso nessuno di noi, voglia fallire! Sono quindi a riproporre, via mail, al gruppo campagna/collina/mare questo tipo di incontri nella nuova modalità pensata dalla stessa Gabriella Oliva, presso la sede dove andremo a creare la nostra realtà abitativa. Mi auguro di cuore che tutta l'Associazione CoHousing Toscana possa usufruire di queste nostre esperienze dirette per il buon esito delle iniziative generali e degli intenti individuali. Maggiori INFO sul nuovo incontro:23.24.25/Aprile VIVERE INSIEME per trasformare il sogno in realtà.
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..raccogliemmo lacrime e cocci, l’ecovillaggio non si realizzò..Di seguito un bel contributo di Maurizio Di Gregorio, della "vecchia guardia comunitaria", pubblicato sul sito fiorigialli, specializzato nella vendita di testi di cultura alternativa, tra cui quelli di Viverealtrimenti LINK al Blog.
Quindici anni fa, era un pomeriggio di primavera, in una delle periodiche riunioni per la fondazione di un ecovillaggio, eravamo una dozzina di persone, intorno ad un grande tavolo di legno tondo, una specie di tavola rotonda, a parlare del come fare.Di cosa parlavamo? Di come approfondire e realizzare un progetto, che era condiviso da tutti, conciliandolo con i sentimenti, i sogni e le necessità di ognuno di noi. Alcune volte si realizzava un buon incontro, altre volte ci sentivamo sommersi dalle difficoltà.Con l’ironia che mi esce nei momenti difficili mi trovai a dire: cosa sarà mai che vogliamo fare? Un ecovillaggio? Un ecovillaggio è un villaggio con uno stile, se riesce bene può diventare un paese, quanti villaggi e paesi ci sono al mondo? E ciò che fanno tutti, un villaggio…..giriamo il mondo e non troviamo altro che villaggi…..Non ci avevo mai pensato prima, mi sembrava credibile e corretto, inoltre faceva un certo effetto, per alcuni minuti eravamo tornati sorridenti, le difficoltà, percepite sino all’attimo prima. sembravano svanite, ci sentivamo forse un po’ sciocchi ad arrovellarci per una cosa così semplice e facile.
Come costruire relazioni costruttive-evolutive
di Marco FerriniSi soffre per l'incapacità di portare armonia nelle relazioni, quando si tendono a creare continuamente conflitti a causa dei propri condizionamenti.Le difficoltà relazionali fanno soffrire più gente delle guerre, più delle epidemie e, di contro, le buone relazioni sono il più grande patrimonio che si possa costituire nel campo del benessere, a costo zero. Vivere le relazioni in maniera pacifica, senza tensioni, è la base per costruire rapporti di livello sempre più alto, sulla base di un sistema di valori condivisi. Questi ultimi rappresentano le fondamenta, mentre il vertice della struttura è la condivisione d'intenti e la fiducia reciproca che niente può più scalfire la relazione, nemmeno le più grandi prove o difficoltà, perché ormai non si accampano più sospetti, dubbi, fraintendimenti, ma regnano stima, affetto, amore. La durata della relazione non è l'unico criterio che ne caratterizza la qualità. Quel che veramente ne costituisce l'imprinting è l'attitudine costruttiva-evolutiva. Su quali basi dovremmo impostare le nostre relazioni? L'essere umano si dibatte tra il suo impellente bisogno di libertà e armonia e i lacci con cui si lega costantemente con le proprie scelte mal ponderate.E' un terribile paradosso: desideriamo essere liberi e felici, ma ci continuiamo a legare con le nostre stesse azioni. E' per questa ragione che le relazioni umane sono così difficili, tanto che solo poche persone sono in grado di gestirle al meglio. Il nostro carattere è in itinere: si attualizza scelta dopo scelta, ed è perciò fondamentale imparare ad agire con piena consapevolezza. In questo processo di crescita ed armonizzazione, la volontà esercita un ruolo centrale. Se sappiamo ben utilizzarla, possiamo comprendere la grande verità che ci trasmettono i rishi: la differenza tral'essere e il non essere, tra il vivere e il morire. La sofferenza maggiore è causata da situazioni di contrapposizione che, quando interna a noi, non può che proiettarsi anche all'esterno, nei nostri rapporti con gli altri. La contrapposizione lacera. È un impegno far dialogare le nostre polarità: implica desiderare di mettersi a scuola e farsi discepoli di guide illuminate, perché se continuiamo a misurare cose, persone ed eventi con lanostra limitata capacità di giudizio, non riusciremo mai a varcare la soglia dei nostri limiti. [...]Nessuno in origine, dal punto di vista ontologico, è buono o cattivo: tutti sono buoni. Chi ha una visione che trascende il tempo, può innamorarsi della persona realizzandone l'essenza, senza per questo trascurare il portato storico di quell'individuo per capire come interagire con lui nel modo migliore possibile. Oltre all'equanimità, altro elemento fondamentale per avere buone relazioni, è la predisposizione al perdono. Chi si offende per gli errori altrui, magari anche sbagliando a mettere a fuoco quel che accade e le proprie e altrui responsabilità, non può riuscire a costruire relazioni armoniche e profonde. [...] la persona realizzata non è soggetta a distorsioni ed è esperta nell'arte tra le arti: perdonare. Conquistiamo la nostra libertà se esercitiamo il perdono in ogni circostanza, di fronte ad errori piccoli o grandi. Se si imparano aperdonare piccoli errori, gradualmente saremo in grado di perdonare anche errori grandi. Altro ingrediente importante per costruire relazioni sane è la capacità di comprendere le caratteristiche fondanti e peculiari degli altri, accettando l'alterità e valorizzandola. Per fare questo, in prima istanza dobbiamo imparare a conoscere noi stessi in profondità. Nelle relazioni affettive non dobbiamo bruciare le tappe: occorre agire in maniera graduale. La prudenza è la vita delle relazioni. Pian piano dobbiamo cercare di individuare le affinità elettive che ci uniscono agli altri, le uniche che possono collegarci in profondità. L'agitazione ci fa muovere a scatti e ci fa vivere l'inferno in questo mondo, incapaci di ponderare le giuste scelte da fare. Senza orientamento si è in perenne ansietà. La lungimiranza è perduta se c'è frenesia, mentre il dominio delle pulsioni è il presupposto indispensabile per ritrovare la nostra armonia, con noi stessi, con il mondo. Nonni, Papà, Mamme "SINGLE" e non..vanno all'Asilo in VACANZA..i bambini ci educano con le EMOZIONI!L’Asilo è il luogo in cui affidiamo i nostri bambini alle cure di altri, mentre lavoriamo, e attenuiamo il nostro senso di colpa dicendoci:“mi spiace, ma qui impara a relazionarsi con altri bambini”. Nella quotidianità, usiamo lo schermo PC o TV come baby-sitter o “li accompagniamo” al parco giochi o dagli amichetti, impegniamo il loro tempo con varie attività sportive e non.Siamo proprio certi di dare loro l'attenzione che meritano? |


Antonio



