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La Biologia delle Credenze Come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula Bruce H. Lipton Compralo su il Giardino dei Libri
La Biologia delle Credenze
Come il pensiero influenza il DNA e gni cellulare
Bruce H. Lipton Ciò in cui crediamo determina ciò che siamo, e non è il nostro DNA a determinare la nostra vita e la nostra salute. È giunto il momento di abbandonare le vecchie credenze che la comunità scientifica e accademica e i mass media ci hanno inculcato, per muoverci verso la nuova ed eccitante prospettiva di salute, benessere e abbondanza offerta da questa scienza d’avanguardia: l’epigenetica. Si tratta di una grande rivoluzione della scienza e del pensiero umano, che ci libera dalla prigionia del destino. L’Autore dimostra in maniera inoppugnabile che l’ambiente, i nostri pensieri e le nostre esperienze determinano ciò che siamo, il nostro corpo e ogni aspetto della nostra vita. Quanta importanza acquisisce allora il nostro pensiero, positivo o negativo che sia, quando è in armonia col subconscio, sul comportamento nostro e dei nostri geni? Se l’ambiente e il pensiero influenzano la nostra biologia, questo può cambiare le conoscenze e le esperienze vissute fino a oggi da gran parte di noi. Infatti ognuno di noi ha le potenzialità per creare una vita piena e traboccante di ogni dono e talento, a partire da salute, felicità e amore. Ogni cellula del nostro corpo può essere paragonata a un essere intelligente, dotato di intenzionalità e scopo, in grado di sopravvivere autonomamente, il cui vero “cervello” è costituito dalla membrana. Questa scoperta porta a una conclusione sbalorditiva: i geni non controllano la nostra biologia, è invece l’ambiente a influenzare il comportamento delle cellule. Questo porta a nuove, importanti conseguenze per quanto riguarda il benessere, la felicità e la natura delle malattie come il cancro e la schizofrenia. Fonte: www.ilgiardinodeilibri.it Vincitore del Premio Best Science Book, Best Books 2006, Awards Bruce Lipton dimostra che ciò in cui crediamo determina ciò che siamo, perciò non è il patrimonio genetico ereditato a determinare la nostra vita e la nostra salute. Si tratta di una rivoluzione della scienza e del pensiero che ci libera dalla prigionia del destino predeterminato dalla genetica. Lipton dimostra in maniera inoppugnabile che l’ambiente, i nostri pensieri e le nostre esperienze determinano ciò che siamo, il nostro corpo e ogni aspetto della nostra vita. Se l’ambiente e il pensiero influenzano la nostra biologia, questo può cambiare le conoscenze e le esperienze vissute fino a oggi da gran parte di noi. Infatti, ognuno di noi ha le potenzialità per creare una vita piena e traboccante di ogni dono e talento, a partire da salute, gioia di vivere, amore e successo. Un libro per tutti coloro che ricercano nella scienza senza dogmi le risposte che a causa della dipendenza dagli interessi delle banche e delle multinazionali, la cultura accademica è incapace di fornire. Per chi non si accontenta della scienza ufficiale, che nasconde e manipola le informazioni, per impedirci di riconoscere le infinite potenzialità presenti nel nostro cervello e nel nostro DNA. Bruce Lipton è un’autorità mondiale per quanto concerne i legami tra scienza e comportamento. Biologo cellulare per formazione, ha insegnato Biologia Cellulare presso la facoltà di Medicina dell’Università del Wisconsin e si è dedicato in seguito a ricerche pionieristiche alla School of Medicine della Stanford University. È stato ospite di decine di programmi radiotelevisivi ed è un conferenziere di primo piano. Fonte: Macrolibrarsi
In Italia 4 mln di persone sono affette da stress da lavoro
Venti milioni di euro: è questo in Europa il costo per curare i disturbi legati allo stress da lavoro. Di questo argomento si è parlato oggi, nell'Aula Magna del Rettorato dell'Università degli Studi di Firenze, per la giornata di studio intitolata “gli adempimenti normativi, i soggetti e le professionalità coinvolti nel processo di valutazione dello Stress Lavoro Correlato” organizzata da Ordine degli Psicologi della Toscana e dall'Associazione AGI, Avvocati Giuslavoristi Italiani. I fattori di stress in questo ambito sono in particolare: i carichi e ritmi di lavoro, gli orari e turni, i percorsi di carriera, ma anche i conflitti con i colleghi. A soffrire di Stress da lavoro correlato (SLC) in Italia sono circa 4 milioni di persone (fonte Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro), un fenomeno di grande entità e, probabilmente in espansione. Per questo l'Ordine degli Psicologi della Toscana e dei giuslavoristi hanno voluto organizzare questo momento di confronto, al quale hanno partecipato psicologi, tra i quali il presidente dell'Ordine degli Psicologi della Toscana Sandra Vannoni giuslavoristi, trai quali anche il presidente di Andrea Del Re e esponenti del mondo sindacale. Fonte: salute.agi.i Ma, mi chiedo,il lavoro un tempo non nobilitava l'uomo??? E come mai adesso accettiamo come cosa "normale" che ci faccia ammalare??? Meditiamo gente, meditiamo.... Dopo aver ripulito la pentola in cui ho sciolto la cioccolata, Mamma: "Pietro, vai a lavarti la faccia" Pietro, stizzito: "Ma l'ho già pulita!!!" Mamma: "Ah sì, e come?"Pietro: "Con la mia lingua!!!" TORTA ALLA MOUSSE DI CIOCCOLATOPer la base:200 gr di farina 001 presa di sale75 gr di zucchero a velo (si può usare quello di canna e frullarlo)75 gr di burro a temperatura ambiente (io ho usato quello vegetale)2 tuorli d'uovo1/2 cucchiaino di vanillina Per il ripieno di Mousse di Cioccolato400 gr di cioccolato fondente (min 70% di cacao) a pezzi125 gr di burro, tagliato a cubetti (io ho usato quello vegetale)5 uova125 gr zucchero (si può usare quello di canna)150 ml di panna a temperatura ambiente (io ho usato quella vegetale) MarmellataA scelta: Zucchero a velo per decorare Per la cottura: tortiera da crostata da 24 cm di diametro, un foglio di carta da forno e fagioli secchi. Per prima cosa si prepara la frolla amalgamando gli ingredienti velocemente e facendola raffreddare, avvolta in pellicola, nel frigorifero per almeno 30 minuti.Prima di utilizzarla va riportata a temperatura ambiente.Si accende il forno a 190°C.Si lavora la pasta (ormai a temperatura ambiente) e si stende in uno strato sottile, si fodera la tortiera e si punzecchia la base con i rebbi di una forchetta e si raffredda nuovamente in frigorifero per altri 15 minuti.Si copre la base raffreddata con la carta da forno e i fagioli secchi e si cuoce in forno per 15 minuti.Si toglie la carta e i fagioli, si abbassa la temperatura del forno a 180° e si cuoce la base per altri 10-15 minuti fino a che è asciugata e dorata.Farla raffreddare. Preparare la Mousse.Mettere il cioccolato e il burro in una ciotola e farli sciogliere lentamente a bagnomaria, appena sono fusi, togliere la ciotola dal fuoco e lasciare raffreddare il composto per circa 1 minuto.Dividere i tuorli e gli albumi delle 5 uova e montare i tuorli con lo zucchero fino a ottenere una crema chiara e ben soda. Incorporare al composto di cioccolata la panna e unire, amalgamando, i tuorli montati.Montare gli albumi a neve ferma e unirli delicatamente al composto di cioccolata. Stendere uniformemente qualche cucchiaio di marmellata sulla base della torta e versare il composto di cioccolato e cuocere per circa 25 minuti empre a 180°, fino a che sia gonfia ma ancora leggermente morbida.Toglierla dal forno e lasciarla raffreddare (il ripieno si rapprenderà raffreddando). Spolverare con zucchero a velo. Se si desidera si può servire accompagnata con della panna montata. fonte: http://www.gennarino.org
Il poco sonno può provocare problemi cardiaci e di ictus
Le persone che dormono poco hanno livelli più alti degli ormoni legati all'infiammazione, una condizione che può facilitare l'insorgenza di problemi cardiaci e di ictus. Lo afferma uno studio presentato al meeting dell'American Heart Association. I ricercatori della Emory University hanno studiato 525 persone di mezza età monitorando sia la durata sia la qualità del loro sonno. Quelli con forte privazione di sonno hanno mostrato una maggiore produzione degli ormoni infiammatori, e cambiamenti nelle funzioni dei vasi sanguigni. “Tutti gli studi fatti finora si sono concentrati su persone private dal sonno per 24 ore in laboratorio, e non su situazioni reali”, hanno spiegato i ricercatori, “il nostro studio ha dimostrato che sei o meno ore di sonno sono legate a maggiori quantità di tre marker dell'infiammazione: il fibrinogeno, e le proteine Il-6 e C-reattiva”. In particolare per gli esperti “la quantità di quest'ultima era del 25 per cento più elevata rispetto ai soggetti che dormivano da sei a nove ore”. Un'altra ricerca dello stesso gruppo ha dimostrato che per chi dorme meno di sei ore ci sono conseguenze anche sulle arterie: sia per gli uomini sia per le donne aumenta la pressione, ma solo per i primi c'è anche una maggiore rigidità delle arterie che può causare problemi cardiovascolari. Fonte: salute.agi.it
Italia: 3.000.000 di nuovi malati di mente con il DSM V.
E il Ritalin in USA si prescriverà ai bambini dai 4 anni in poi
La denuncia non è di qualche movimento anti-psichiatrico, ma dal Dott. Allen Frances del coordinatore della task-force del DSM IV, che sta per essere soppiantato dalla nuova edizione, la quale conterrà molte più malattie mentali classificate. Frances (team DSM) "Ormai i produttori di droghe legali sono più responsabili delle dipendenze dei produttori di droghe illegali". + 40% per i disturbi bipolari, raddoppiate le diagnosi di iperattività infantile.Poma (Giù le Mani dai Bambini): "In Italia siamo a rischio con 3 milioni di potenziali nuovi pazienti, non dobbiamo commettere gli errori fatti in USA". Costa (psichiatra La Sapienza): "Tra le nuove possibili sindromi, il lutto e la dipendenza da caffè: noi medici e specialisti siamo vittima delle mode diagnostiche lanciate dalle multinazionali, attenzione perché è a rischio l'indipendenza della classe medica" "La semplice tristezza e l’astinenza da caffeina stanno per diventare malattie mentali. La prossima edizione del manuale, il DSM-V, in uscita nel 2013, potrebbe far diagnosticare come malati mentali milioni di persone sane, affette da normalissimi problemi di tristezza o sofferenza". La dichiarazione sarebbe normale se rilasciata da un fervente attivista di un movimento anti-psichiatrico, ma diventa eccezionale se consideriamo che è di un "big-boss" della psichiatria americana, Allen Frances, coordinatore del team di specialisti che ha curato l'edizione attualmente in uso del Manuale Diagnostico per le Malattie Mentali, utilizzato per perfezionare diagnosi da psichiatri di tutto il mondo, la cui 5^ revisione vedrà appunto la luce tra meno di 18 mesi. "Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria inflazione diagnostica - prosegue Frances, che è intervenuto al convegno "Pharmageddon" organizzato presso la Comunità di San Patrignano - e già oggi, ogni anno, il 25% della popolazione statunitense - circa 45 milioni dipersone - si vede diagnosticare un disordine mentale, eventualità che sale al 50% degli abitanti se consideriamo le persone anziane. Nel DSM-IV (l'edizione attualmente in uso del Manuale, curata da Frances, ndr) abbiamo cercato di essere il più cauti possibile ma non abbiamo comunque evitato l’aumento delle patologie e la conseguente tendenza all'incremento delle diagnosi, a cause della quale i disordini bipolari sono 'aumentati' del 40% rispetto a quanto avveniva con la precedente edizione del Manuale (il DSM-III, ndr), quelle di autismo sono cresciute del 25%, e quelle di ADHD, la Sindrome da iperattività e deficit di attenzione dei bambini, sono addirittura raddoppiate, mentre gli antipsicotici sono venduti con un giro d’affari di 50 miliardi di dollari all’anno". Quella di Frances è una vera confessione-shock, con anche il sapore di un "j'accuse" verso molti Suoi colleghi: "Ormai i produttori di droghe legali sono più responsabili delle dipendenze delle persone rispetto ai produttori di droghe illegali. Il problema non è nella malafede dei membri della Commissione del DSM - prosegue lo psichiatra - ma nella loro appartenenza all’élite del settore psichiatrico: non si rendono conto che le loro indicazioni, in mano a medici frettolosi e non sempre competenti e con la pressione irresponsabile delle industrie farmaceutiche, possono portare a gravi abusi.Le nostre attuali conoscenze fra l’altro non ci permettono la prescrizione preventiva degli psicofarmaci, e sarebbe quindi importante che i medici non eseguano le diagnosi con disinvoltura e valorizzino le terapie relazionali rispetto a quelle farmacologiche", ha concluso l'esperto americano. Sul punto è intervenuto Luca Poma, giornalista e portavoce di "Giù le Mani dai Bambini" (www.giulemanidaibambini.org), il più rappresentativo comitato indipendente per la farmacovigilanza pediatrica nel nostro paese: "La situazione è assai preoccupante, perchè come ha dichiarato sul Corriere della Sera il giornalista Mario Pappagallo 'un mondo di pazzi sarebbe un gran bel mercato', dal momento che solo in Italia ci sarebbero almeno 3 milioni di nuovi potenziali 'pazienti', e non pochi tra loro sono in fascia pediatrica. Ci renderemo conto a brevissimo - e a spese della salute nostra e dei nostri bambini - di quanto ciò sia assolutamente vero", ha concluso Poma. Anche Emilia Costa, decana di psichiatria, già titolare della 1^ Cattedra dell'Università "La Sapienza" di Roma e Primario di Psicofarmacologia all'Umberto I°, era nel panel dei relatori di "Pharmageddon", e hacommentato ironicamente: "Dovrei fare istanza al team di colleghi del DSM V affinché inseriscano una nuova patologia, la "bulimia da diagnosi", perchè questo è quello che sta accadendo in America, con influssi concreti anche in Italia: una sistematica medicalizzazione del disagio ad opera di 'inventori di categorie diagnostiche' che sono tra l'altro in palese conflitto d'interessi. I miei corrispondenti oltreoceano mi dicono che persino un lutto, che è parte della vita di una persona, potrebbe essere diagnosticato come episodio depressivo sul nuovo Manuale, e che tra le patologie che stanno valutando di inserire c'è anche una non meglio precisata 'astinenza da caffeina'. Tutto ciò è folle, noi medici e specialisti siamo vittime delle mode diagnostiche lanciate dalle multinazionali: attenzione - ha concluso l'esperta italiana - perché è veramente a rischio l'indipendenza della classe medica". Intanto, il Wall Street Journal annuncia che l'American Academy of Pediatrics ha stilato le nuove linee guida per la diagnosi della contestata Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (bambini agitati edistratti), che suggeriscono di consigliare la prescrizione di Ritalin (metilfenidato) anche a bambini in età prescolare, fin dai 4 anni. Le linee guida americane sono poi recepite in molti paesi del mondo. Per media relation: 338/7478239 - portavoce@giulemanidaibambini.org Luca Yuri ToselliCoordinatore operativo Campagna Nazionale "GIU' LE MANI DAI BAMBINI"Non ETICHETTARE tuo figlio, ASCOLTALO!www.giulemanidaibambini.org - www.donttouchthechildren.org
Insonnia e Cefalea, malattie "da città"
Lo stress, l'ansia, i cui sintomi piu' diffusi sono insonnia, cefalea, tensioni muscolari, palpitazioni, problemi gastrointestinali, possono trasformarsi, senza che una persona se ne renda conto in una vera e propria patologia fisica con disturbi pressori, diabete, abbassamento delle difese immunitarie o psicologiche. E' boom di 'stress metropolitano' nelle nostre citta', come segnala Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta, Presidente dell'Eurodap. "Uno stato di stress prolungato - spiega Vinciguerra - puo' portare alla depressione e agli attacchi di panico che hanno effetti devastanti sulla persona. Ma se impariamo a controllare e a gestire ansia e stress, quando sono all'inizio della loro manifestazione, allora si eviteranno anni di vita completamente bui, chiusi in casa in preda a paura, tristezza, lontano dalla socializzazione, dal lavoro e in alcuni casi anche dalla famiglia perche' la depressione e il panico portano all'isolamento". "Dopo i dati allarmanti sulla precarieta' della salute psicologica, stato che si ritrova soprattutto nelle metropoli, come Roma e Milano (citta' quest'ultima dove pochi giorni fa e' stato presentato il libro bianco sullo stress dall'Assessorato alla Salute del Comune) secondo i quali lo stress sta colpendo in particolar modo la fascia di persone tra i 30 e i 50 anni - afferma la Vinciguerra - senza pero' escludere altre fasce che percentualmente sono leggermente meno a rischio, e' stato varato dall'Eurodap un protocollo di INSTANT THERAPY, organizzato usando tutte le tecniche di psicoterapia, dalla bioenergetica, al comportamentismo, alla psicologia positiva, al cognitivismo. Il tutto per dare la possibilita' alle persone che stanno vivendo un momento di particolare stress, di mettersi in salvo da patologie psicologiche e fisiche piu' gravi". "In dodici ore di corso, suddivise tra il sabato e la domenica - spiega la Vinciguerra, anche Responsabile UIAP, Unita' Italiana Attacchi di Panico presso la Clinica Paideia di Roma - daremo la possibilita' alle persone di imparare ad usare la psicologia per creare benessere psico-fisico, usandola sotto forma di prevenzione". I corsi si terranno a Roma e Milano. A Roma nella sede dell'Eurodap e presso la Clinica Paideia. A Milano presso l'Hotel Michelangelo. Fonte: salute.agi.it |


Antonio



