Il "mio" Scollocamento...

Puzzle della vita

Da due anni il corso di Scollocamento Solidale è uno dei nostri percorsi di punta (siamo arrivati alla 14° edizione!!!).

Quasi ogni mese, circa quindici persone arrivano da noi con il loro bagaglio fatto non solo di abiti e sacchi a pelo, ma anche e soprattutto di pesi interiori da lasciar andare. Le ho viste piangere, ridere, stupirsi, arrivare in un modo e andarsene con una luce diversa negli occhi, la luce di chi ha appena capito che l’ormai non esiste e che i sogni, lasciati in un cassetto, rischiano di fare la muffa!

Ho seguito la nascita di questo progetto, l’ho visto trasformarsi, crescere, migliorarsi e, a volte, adattarsi in base alle esigenze dei partecipanti.

OTTOBRE 2017, sabato 7 e domenica 8 Dalle h 9:30  CORSO Base di Scollocamento Solidale - 18° ed.


L’ho vissuto e amato tramite i racconti di Simona e Gabriella, l’ho divulgato con passione perché ne comprendevo le enormi potenzialità, finché un giorno, nel cercare le parole migliori per spiegarlo a chi mi chiedeva informazioni, mi sono resa conto che sarebbe stato utile anche a me.

Eh sì, perché non basta sognare in grande e vivere quotidianamente la realizzazione del proprio sogno per considerarsi arrivati; non basta aver lasciato la città e aver scelto di rivoluzionare la propria esistenza per sentirsi davvero “cambiati” al centro della propria essenza. Perché spesso, quel qualcosa che si muove dentro di noi, lontano dal nostro livello di consapevolezza, è più forte anche dell’evidenza di tutto ciò che si è riusciti a realizzare.

Gli altri lo vedono, noi no.

e sullaltalena ritorna a sognare L UW YT4E così la convinzione di non essere in grado di portare mai a termine nulla, di non essere mai abbastanza (…brava come madre, …presente come compagna, …adeguata alla vita di comunità), la ricerca continua dell’approvazione dall’esterno, mi hanno spinto, soprattutto in questi ultimi mesi, su un’altalena emotiva che mi ha portato a mettere continuamente in dubbio le mie capacità, le mie potenzialità, i miei talenti, la mia coppia, la mia scelta di vita, in un alternarsi costante di autoaccuse e colpevolizzazione verso gli altri.

La decisione di Ermanno di seguire il corso con me mi ha riempito di gioia.

Stiamo insieme da 22 anni e ci conosciamo da 29 (!!!), la vita in comunità ci ha messo di fronte a una destrutturazione di noi stessi, del nostro essere coppia, del nostro essere genitori che mai ci saremmo aspettati. Il passare dall’essere noi 2, poi noi 4, poi noi 11 ha dato uno scossone a certezze e abitudini, ha messo in dubbio la sicurezza di una relazione che pensavamo solida e incrollabile.

L’amore no, quello non è mai stato in forse, ma ci siamo dovuti fermare, guardare dentro e decidere se ri-sceglierci o meno... innegabilmente, questo ha aperto abissi di dolore e ha determinato un’oscillazione ancora più ampia nei miei stati d'animo. Decidere di seguire entrambi lo Scollocamento ci ha aiutati a fare il primo passo verso il conoscere i noi stessi di ora e il ri-conoscerci come coppia in evoluzione.

Sabato mattina sono entrata nella sala attività con la curiosità e la paura di uno scolaro al suo primo giorno di scuola. Per me tante incertezze: accetterò mia madre come “docente”? Sarò in grado di guardarmi dentro con sincerità? Sarò capace di prendere ciò di cui ho bisogno liberando la mente da pregiudizi e aspettative?

Elefante che volaIl gruppo è stato, ancora una volta, fondamentale, l’ansia si è stemperata di fronte ai visi dei miei compagni. Essere in cerchio, potersi guardare negli occhi, riconoscersi nei sentiti di alcuni, commuoversi della commozione di altri ha fatto sì che si compiesse l’ennesima magia che solo chi entra in un cerchio può comprendere: la percezione immediata di essere in un luogo protetto, creato da noi e per noi, libero dal giudizio e dal concetto di giusto e sbagliato.

Durante i due giorni mi è sembrato di iniziare a dipanare una matassa fatta di mille idee, convinzioni, paure.

Grazie alle indicazioni che arrivavano via via mi sono permessa di distaccarmi e vedere tutto da una prospettiva esterna, libera dai giudizi che io stessa emetto su di me, libera dalle aspettative su ciò che dovrei essere o e su ciò che penso dovrebbe arrivare da chi mi sta accanto… è stato un po’ come quando, costruendo un puzzle, a un certo punto i pezzi trovano via via il loro posto, all’inizio con maggior difficoltà, poi con una fluidità che sembra arrivare da uno spazio-tempo differente da quello in cui siamo abituati a vivere. Intuisci una forma, un particolare, una sfumatura e TAC, tutto inizia a prendere il proprio posto in un flusso consequenziale.

huge backpackMi sono concessa di ascoltare gli altri, di sentirmi normale nelle mie insicurezze, di comprendere che, spesso, derivano da una me bambina che non si può controllare né zittire, ma solo riconoscere, accogliere, rassicurare e poi guidare con mano adulta fuori dal labirinto in cui si è andata a nascondere.

Così, passo per passo, ho iniziato a vedere come, nello zaino che è il bagaglio delle esperienze, dei sentiti e degli strumenti utili al mio cammino, ho continuato ad accumulare condizionamenti e convinzioni che mi stavano solo appesantendo, tenendomi legata a qualcosa che non aveva più senso d’essere, a un’immagine che non mi corrisponde più e che riflette solo la paura di lasciarmi alle spalle una definizione di me stessa che, è vero, è quella che riconosco di più ma che, in un certo senso, sta solo nutrendo il senso d’incapacità e impossibilità (è inutile che ti metta a mangiare di meno, tanto poi non hai volontà per continuare; inutile aprire il libro, tanto poi non riesci a concentrarti…; tanto lo sai che se dici ciò che pensi poi loro… ecc).

Nel sentire gli altri esporre le proprie convinzioni su se stessi e le proprie paure, ho potuto rivedere le mie da un punto di vista privilegiato, perché nell’aiutarsi reciprocamente a cercare altri punti di vista su di sé, mi sono resa conto che iniziavo a riservare la stessa cura e accoglienza anche a me stessa.

Gli esercizi individuali, in coppia e col gruppo, il prendere il proprio sogno, metterlo nero su bianco e concedersi, almeno per una volta, di volare nel futuro e sentirsi nel bel mezzo della sua realizzazione mi hanno fatto comprendere quanto sia brava a boicottarmi e quanto poco mi sostenga, quanto io sia in grado di supportare e motivare gli altri e quanto sia, invece, spietata con me stessa.

Ho amato la mia bambina impaurita, senza più giudicarla, e, insieme, siamo uscite dal labirinto per mano, lei con la sua gioia, il suo entusiasmo e la sua curiosità, io, adulta, con tutte le mie capacità, i miei talenti e la mia volontà di agire strette saldamente nelle mani…

i have your soul by jemmynen d5ne9w9Le aspettative e i giudizi degli altri possono abbattermi solo nel grado in cui dò loro potere scegliendo di infilarle nel mio zaino e permettendogli di appesantire così tanto la mia anima da non concederle più di volare alto

Prima recitavo questo concetto solo nella teoria, ora ho iniziato a farlo mio nel profondo.

Dal sapere, al saper fare, al saper essere… dal sognare, all’esperire il sogno, al diventare io stessa il mio sogno: Katia che si ama anche quando si sente triste, insicura o impaurita perché sa di avere tutti le risorse e gli strumenti necessari per rialzarsi e riprendere il proprio cammino con un pezzettino di esperienza in più nel proprio bagaglio e un anello di piombo in meno nella catena delle convinzioni limitanti.

FacebookTwitterGoogle BookmarksLinkedinRSS Feed
Pin It

Pubblicato in Blog di Katia Prati

Tags: crescita personale, scollocamento solidale

Commenti   

0 # Michela 2017-11-16 08:04
Grazie Katia, grazie alle tue parole vedo anch'io i miei boicottaggi, che nonostante ci metto impegno anch'io ricado nei giudizi su di me e nell' insicurezza...non è facile riconoscersi, riprendere coraggio, ottimismo, credere in noi stessi...ma è quello che vogliamo per perseguire il nostro sogno realizzabile!! Questi confronti e aperture e confidenze fanno bene a tutti e ci fanno sentire in cammino insieme ad altre persone...che magari non ci si conosce ma si è vicini nell'anima.... grazie
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione

Aggiungi commento




Anti-spam: complete the taskJoomla CAPTCHA

Seguici anche via email

* campi obbligatori