La Rocket Stove non è solo una Stufa a Razzo... Parte (1)

Come creare e scaldare ...le emozioni

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"Niente è nella mente che non sia stato prima nella mano."
    (Maria Montessori)

 

Da dove nasce l'idea?

Dalla volontà di realizzare in TempoDiVivere, il piccolo contributo all'auto-sostentamento energetico senza petrolio, per la voglia di autocostruzione, per la necessità di confort attraverso il risparmio energetico, per la volontà di attivarsi nella didattica per bambini da 5 a 99 anni ...insomma,
per scaldarsi ascoltando un tiraggio suonante e la legna che schiocca! ...o magari ascoltando i Porcupine Tree (video in fondo articolo)

Premessa

Prima di descrivere la mia esperienza con LA STUFA a RAZZO - TdV, desidero fare una premessa utile a comprendere anche, uno dei motivi per cui a breve preparerò dei corsi di Stufe a Razzo & Argille (Rocket Stove). Condividere insieme questa esperienza, è per me trasmettere lo stupore della scoperta. Promuoverò i dettagli di questi corsi, a breve, sul sito. Per chi volesse più informazioni può scrivermi nei contatti in questo sito.

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Crescere tra esplorazione e gioco

Voglio partire approfondendo, proprio la sua citazione, quel sano concetto educativo che la Dr.ssa Montessori ha predicato per mari e per monti, con tantissimi sacrifici.
Per quello che percepisco io ...ogni nostra minima esperienza nel mondo materiale in cui siamo immersi, è maturata dai nostri mille sensi, e non solo da quegli "corrompenti" come i 5 sensi, comunque necessari. Direi che, la maggior parte della nostra maturazione come esseri umani è dovuta a quei sensi che nemmeno sappiamo percepire, proprio perché MAI NESSUNO ci ha educato a riconoscerli, a svilupparli per mantenere e curare al meglio il nostro Spirito Auto-Vitalizzante-Rigenerante (ognuno gli può dare il nome che vuole), proprio quei sensi cha fanno la differenza, nel corso della nostra Vita. A volte, anzi spesso ...restiamo prigionieri del mondo materiale esterno, delle opinioni e giudizi degli altri o delle cose o eventi esterni a noi, solo perché restiamo legati ai 5 sensi materiali e per questo, tutto ci diventa volubile e instabile, senza certezze, senza continuità, senza ragione di essere e senza possibilità di "fare nostre" le reali esperienze sensoriali più pure.

E' un po' come dire che, la Musica è fatta con le note e si sente con le orecchie. E' un po' riduttivo.
Suonare o ascoltare un concerto di Musica Classica (in teatro) non è "udire".
Creare Musica, fare Musica, ascoltare Musica, sentire Musica, immaginare Musica, farle tutte insieme, ecc... sono tutte esperienze diverse che riusciamo a fare grazie ad un nostro senso "fisiologico". Ma poi ci sono parti del corpo, che sentono vibrazioni diverse, a cui non sappiamo dare nome. Tutto quello che è appagante nella Musica, il valore emotivo che ci mettiamo, è difficile spiegarlo a parole, in modo razionale e tecnico. E' sufficiente sostituire Musica con Arte, Amore, Vita e il discorso torna lo stesso.

La stessa cosa può essere per il Fuoco. Non serve solo per scaldare l'uovo al tegamino.
Che cosa ha significativo nella nostra evoluzione di essere umano? A quali sensi è legato?
Di sicuro, dentro di noi esiste una radice emotiva legata al fuoco che va anche oltre le nostre percezioni. Miliardi di generazioni precedenti alla nostra sono cresciute intorno al fuoco. Miliardi di gesti e volti e parole ed eventi sono stati condivisi intorno al fuoco. In origine, intorno al fuoco si danzava, si mangiava, si dormiva, si faceva l'amore, ci si curava, si allattava bambini ecc ...

Io sono cresciuto nei miei primi anni di fanciullo "dentro" al fuoco.
Nella mia Vita, ho passato migliaia di ore "dentro" i caminetti dei miei nonni, ad osservare il fuoco che si disegnava libero su di sé ...quei caminetti, in cui ci entravamo dentro in 8 adulti + bambini in braccio + gatti e cani + le patate sotto la brace!

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Quante notti ho dormito con il "prete" che mi aspettava nel letto. Ho vissuto da bambino, quando il "prete" e la "suora" erano in tutte le case. Erano degli scaldini "da letto" di legno e contenitore con brace bollente, il tutto messo sotto le coperte prima di andare a letto.

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E' forse per questo che sono attirato dal fuoco?

In qualche modo, la mia crescita di bambino, un po' "abbandonato a se stesso", mi ha permesso di vagare ed esplorare, la natura sconfinata del circondario delle case in cui ho abitato. Che siano state esse, in mezzo alle città e nelle tante campagne dove ho abitato e sono cresciuto. Il contatto con la terra, il fuoco, l'acqua, il vento mi ha permesso di andare oltre il legame materiale. C'era qualcosa che non mi soddisfaceva ...volevo esplorare nuovi territori, nuove sensazioni, con più coinvolgimento sensoriale ed emotivo ...di cui volevo esserne il creatore, lo scopritore, il modellatore, volevo starci dentro in pieno...in quel qualcosa che già esiste intorno a noi e che solo in pochi apprezzano:
lo Stupore, la Semplicità e la Meraviglia della Vita, soprattutto quando ne sei anche l'artefice e poi condividere con altri questa gioia.


LA STUFA TdV


Ecco perché LA STUFA TdV rappresenta per me, uno dei tantissimi laboratori esperienziali della mia Vita, che fissa nella mente ciò che le mani toccano, provano e percepiscono per scatenare emozioni nuove, accrescitive, evolutive, appaganti. Esse esercitano e connettono il mio essere presenti nel qui ed ora, con il mio essere CREATTIVO. Sono come un bambino che gioca e non si accorge del mondo esterno, che porta dentro di sé tutta quell'energia Creativa e Vitale in cui noi tutti siamo immersi e che "in proprio" riesce a generarne di nuova, tra la materia e oltre la percezione dei sensi, tra la mente creativa che concretizza soluzioni emotive e viceversa.

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Perché auto-costruirla e quanto costa?

Con LE MANI + 60 Mattoni Refrattari, due mestole di argilla presa vicino casa, una spatolina, 3 metri di tubo usato per il tiraggio, un pezzo di latta usata per il cassetto cenere, qualche giorno di Ludo-Lavoro ...e il gioco è fatto! LA STUFA TdV funziona!!! ...il prototipo è eccellente, con un tiraggio che canta la sua musica di ringraziamento. Le temperature raggiunte e la sua efficienza/convenienza, sono irrealizzabili con metodi di riscaldamento tradizionali. Pochi euro, moltissima soddisfazione, molta efficienza. Adesso posso mettere a posto le specifiche e alcune dispense per condividere il progetto, anche con qualche modifica aggiuntiva.
Chi è interessato a queste dispense può scrivermi al contatto su questo sito.

Perché l'ho realizzata?

Motivazioni per cui, in questo Casale di TempoDiVivere, sarebbe meglio NON usare il caminetto della saletta: 

  • il caminetto ha la bocca troppo ampia e il tiraggio della canna fumaria troppo largo. Veramente troppo per una stanza di 12mq.
  • il consumo di legna sarebbe esageratamente troppo alto per una richiesta di efficienza così minima.
  • considerato il gran tiraggio descritto, la stanza passerebbe da momenti di intenso calore a, rapidamente a molto freddo (tirerebbe troppa aria fredda dalla porta di ingresso circostante.
  • ci sono bambini nella casa. Meno fiamme ci sono in giro e meglio è. Meglio evitare tentazioni di avvicinarsi alla fiamma o mettere cose nella stessa.
  • ci sono tappeti nella stanza. Meglio evitare scoppiettii pericolosi di legna.
  • in queste condizioni (con il caminetto) non esiste nessun accumulo di calore, poco "irraggiamento", quindi ne va del benessere degli ospiti in salotto.

Il romanticismo della fiamma è bello sì, ma solo, quando la legna la procurano o la pagano altri con fatica! ;)
Meglio una stanza calda e accogliente, magari con una bella stufa da vedere, che crea conversazione alternativa, in stile Stufa Russa con Maioliche Disegnate e irradianti e/o argilla dipinta a mano dagli ospiti che firmano la loro presenza tipo GuestBook. :))

Adesso che ce l'hai dimmi che ci fai?

Nel mio caso, oltre a scaldarmi, ci faccio anche dei corsi di autocostruzione, vista la sua semplicità di realizzazione.
Nel vostro caso, un sacco di vantaggi a casa vostra e, non ultimo una scampagnata con noi al Casale di TempoDiVivere, in mezzo alla natura, con cibo e gente in armonia e con tanta voglia di cambiamento e sostenibilità.

Secondo Hubert De Palm l”uomo ha tre pelli:
"quella del suo corpo, i suoi abiti e la propria casa"

Fino a pochi anni fa si diceva: Casa = Focolare

La casa non deve isolare l’uomo dal mondo esterno ma al contrario deve selezionarne e dirigerne i flussi. Non deve lasciar passare ciò che è nocivo ma eliminarlo mentre deve far penetrare e conservare la buona energia di vita.

Un caldo saluto e abbraccio, davanti a LA STUFA a RAZZO - TdV
...ciao a presto, Antonio


P.S. A proposito di musica

Porcupine Tree - Stars Die

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Pubblicato in Vecchi articoli

Tags: autocostruzione, energie rinnovabili, workshop e corsi

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