Ai mille perché dei GENITORI.. i bambini rispondono!

gentori_figli_conflitto_fumettoNegli anni ’70, 18 anni, ragazza madre, poi separata, madre single, divorziata e poi ancora single.

Oggi io.. Gabriella, ho 58 anni, Life-Love Coach, Mediatore familiare e Counselor relazionale, incontro genitori, single e non, in difficoltà nel rapporto con i loro figli.

Quello che vivo oggi: parlo con bambini e adolescenti, ascolto le loro emozioni, il sentirsi soli, come se non ci fosse nessuno a prendersi cura di loro, il sentirsi trasparenti, come se nessuno voglia vedere la loro tristezza o i loro bisogni, accolgo il loro dolore, il loro sentirsi arrabbiati, delusi, traditi e spaventati, perché non si sentono protetti, comprendo la loro paura di essere dimenticati, il loro non sentirsi ascoltati e capiti, tanto da pensare di non meritare amore, accetto la loro ribellione e la loro rabbia per non sentirsi riconosciuti, accettati e compresi o troppo protetti da sentirsi incapaci e inadeguati,e riconosco le loro “manovre di difesa, i loro gridi di aiuto” e voglio fare qualcosa.

Ecco perché.. tutto questo non mi piace e voglio che cambi, per i bambini, per i ragazzi e per noi genitori!

Nessuna accusa, comprendo lo stress, la stanchezza, il poco tempo che abbiamo, i mille problemi che ci assillano, comprendo il desiderio di minimizzare questi sentimenti e stati d’animo, sapendo che il bambino non è stato veramente abbandonato a se stesso, e che per noi genitori, loro sono importanti, ma ciò che è importante non è tanto scoprire come siano andati realmente i fatti, il vero o il falso, da che cosa nascono le incomprensioni, l’importante è capire quanto E’ VERO come si sentono, quanto E’ VERO ciò che provano.

Perché..il mestiere più difficile è fare il genitore (in seconda posizione metterei l’essere compagni, mariti e mogli), nessuno ce lo insegna, in entrambi i casi, siamo tutti auto-didatti, seguiamo l’esempio dei nostri genitori o facciamo esattamente l’opposto, seguiamo la “logica” e ci troviamo un mucchio di scusanti “razionali” che nessuno ci potrà mai contestare, nemmeno noi, così da sentirci “a posto con la nostra coscienza”, seguiamo le “regole sociali ed educative”.

Perché l’altro giorno.. in un grande magazzino ho sentito una mamma chiedere al bambino:
“Marco, di che colore vuoi la busta per le scarpe per la ginnastica?” e il bambino rispondere “Blu” e la mamma “Ma è più bella gialla, dai, guarda, la prendiamo gialla” Silenzio, il bambino è rimasto muto, il suo sguardo verso lo scaffale, quasi incredulo, un po’ triste ma poi fa “spallucce” e se ne va. “Marco non sei contento, guarda come è bella, gialla” Silenzio e la mamma si reca alla cassa felice del suo acquisto!

Perché ho letto una frase..
“Passiamo un anno ad insegnare al bambino a parlare e una vita a NON ASCOLTARLO!”

Perché mi sono rivista.. giovane mamma, con il senso del dovere e la stanchezza del carico della responsabilità, piangere dentro, mentre la piccola Katia, ogni mattina, per tre lunghi anni di asilo, mi diceva “Oggi non vado all’asilo, vero? Non ci voglio andare!” e portarla ugualmente, dicendo a me stessa, “è giusto che ci vada, io DEVO andare a lavorare e poi, così si abitua a stare con gli altri bambini!”
Perché mi sono rivista.. mentre compravo i giocattoli più costosi, per rispondere ai miei sensi di colpa del non esserci o, forse, per liberarmi del peso dell’esserci!
Perché mi sono rivista.. durante l’estate, invitare 3 o 4 amichetti, per le vacanze, “Così le bambine si divertono”, e non comprendere che il MIO VERO BISOGNO era quello di sentirmi libera dall’impegno di fare la mamma.
Perché mi sono rivista.. impegnata ad accompagnarle ovunque, a pattinare, in piscina, a teatro, pur di vederle occupate, mentre io lavoravo.
Perché mi sono rivista.. la MAMMA per eccellenza: “io sono presente nella loro vita, io faccio tutto per loro, io mi dedico a loro!
Perché ho riprovato il dolore.. come una pugnalata nello stomaco, alla frase “VOGLIO una MAMMA, NON UN BANCOMAT!!
Perché, allora.. avrei avuto bisogno di confrontarmi, di condividere e avere qualcuno che mi dicesse che sarei riuscita a sentirmi di nuovo felice!
Perché.. raramente usciamo dal ruolo di “educatori adulti esperti” per metterci nelle condizioni di capire le loro EMOZIONI


Quante volte?..
ascoltando le loro semplici risposte,
ci siamo meravigliati..
della loro capacità di trovare soluzionibimbo_insegna_genitore

Perché.. oggi ho compreso che si può cominciare da subito a sentirsi felici con i nostri bimbi, nonostante i problemi e le difficoltà quotidiane che maggiormente, anche l’essere single comporta.
Perché.. oggi sono diventata nonna di un bimbo di quasi 4 anni, che si arrabbia se gli dici che è un bambino, che è piccolo, che è bravo o bello e ti risponde “IO SONO Pietro!!!!
Perché.. ogni giorno sperimento nuovi modi di stare con Pietro, di relazionarmi con lui e vedo i risultati, e vedo la sua sicurezza crescere, e sono lì, PER LUI, ad ascoltare, accogliere comprendere ciò che prova ed imparare anche da lui!
Perché.. vedo le risposte dei ragazzi e bambini con i quali “lavoro” e vedo la trasformazione dei loro comportamenti e delle loro emozioni da spiacevoli in piacevoli.

Perché.. la felicità è insita nella meraviglia della vita ed è un diritto, il dolore fa parte della vita, l’infelicità e il senso di impotenza, no!!!

E allora.. se lo vuoi, voglio farti un dono,
il risultato di tanti anni dedicati a persone come te,
desidero mostrarti che puoi scegliere di andare
verso la FELICITA' INSIEME ai tuoi figli!!

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Tutto questo mi ha spinto scegliere di impegnarmi per il miglioramento della qualità della nostra vita, attivandomi in prima persona, con il desiderio e la volontà di donarti ciò che ho acquisito dalle mie esperienze di vita e attraverso le mie competenze.

Nasce così il Progetto www.tempodivivere.it all’interno del quale organizzeremo l'incontro VACANZA

“L’Asilo dei genitori, chi si diverte di più?”

Vacanze consapevoli rivolte al genitore SINGLE e non, per creare momenti per “vivere” i bambini, dai 5 ai 12 anni, in modo diverso, al di fuori della quotidianità, degli schemi e dei doveri.
In un ambiente naturale di eccezionale bellezza … per ritrovarsi, per ri-scoprire il piacere delle risate e dell’intesa, per ascoltarsi e capirsi reciprocamente, in modo nuovo, per “viversi e conoscersi”, per sperimentare un nuovo modo di "stare insieme".

Perché.. non è facile trovare un luogo dove noi adulti “impariamo a relazionarci” con i figli e dove diamo loro l’importanza che meritano, dove imparare il “loro” linguaggio, per ascoltare e per comprendere i loro veri bisogni, per osservarli ed entrare nel loro mondo fantastico, dove imparare, da loro, a vivere nel “qui ed ora” per godere della felicità dell’ “ESSERE INSIEME”.

Pensa che bello E'..

giocare e imparare insieme, riscoprire ogni giorno la bellezza della vita, della NATURA, l'importanza dello scambio di affetto e fiducia.. e così, ritornare anche noi un po' bambini.. per crescere insieme e ri-scoprire quei "meritati" momenti magici, vissuti di vere EMOZIONI.


Altri progetti rivolti ai genitori

Pronto Intervento Genitori: Sostegno e risposte (telefonico, via mail e skype) 
Genitori, istruzione per l’uso: Comunicare con i bambini. Impariamo a conoscerli.
Il giardino delle emozioni: Progetto rivolto ai bambini da 3 a 16 anni
Rapporto genitori-scuola: Comunione di interessi e condivisione educativa

Per info: Gabriella 0523 078378 -  331 4777971 - Email

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Pubblicato in Crescita Personale e Relazioni

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