Eventi in evidenza

Ingresso Libero
25 Apr - OPEN DAY

25 Apr - OPEN DAY

Una giornata per conoscerci e vivere in prima persona l'ecovillaggio
ESCLUSIVO!!!
4-6 Mag - Social Miso Days

4-6 Mag - Social Miso Days

Tre giorni dedicati al vasto mondo dei cibi probiotici, partendo dall'autoproduzione...
NOVITA'!
12-13 Mag - Cosmesi Naturale

12-13 Mag - Cosmesi Naturale

Fare in casa prodotti naturali per l'igiene personale
PROMO!!
19/20 Mag - Pronto Soccorso Riunioni

19/20 Mag - Pronto Soccorso Riunioni

Kit di rimedi efficaci per salvare i tuoi incontri di gruppo

21ma EDIZIONE!
26/27 Mag - Scollocamento Solidale

26/27 Mag - Scollocamento Solidale

Trasforma i tuoi sogni in realtà, attraverso il cambiamento di te stesso

ESCLUSIVO!
2-3 Giu - Corso di Erboristeria

2-3 Giu - Corso di Erboristeria

Una visione ecologica, scientifica e simbolica del mondo vegetale e della medicina...

Prossimi Eventi

Il Progetto

Campana a vento TdVTempo di Vivere nasce dalla volontà di superare il disagio e la frammentazione sociale. 
Il nostro ecovillaggio mette al centro la persona e le sue capacità ed è improntato ad una decrescita consapevole, in armonia con Madre Natura
Ci siamo uniti per creare una comunità intenzionale, autonoma e autogestita, in cui ognuno possa portare le proprie esperienze e competenze per arrivare all'obiettivo comune di un'esistenza basata sulla centralità del singolo, nella condivisione e nella collaborazione, che permetta una crescita individuale e collettiva. Riteniamo che il primo passo sia quello di mettere in atto accoglienza, accettazione, ascolto attivo e non-giudizio, perseguendo una visione olistica rispettosa del benessere dell’uomo e dell'ambiente che ci circonda. Vogliamo essere un esempio per creare una nuova cultura e un nuovo sistema sociale in cui le diversità siano apprezzate come valori imprescindibili, così che le specificità di ognuno diventino potenzialità al servizio di tutti.
Ciò che da soli sembra impossibile diventa fattibile quando non ci sente più entità distinte, ma un gruppo di persone che collabora ad un fine comune.

Non è un sintomo di buona salute vivere ben adattati in una società profondamente malata.
J.Krishnamurti

Articoli in evidenza

  • Ho bisogno di... me.

    Non accetto l’idea di sentirmi “malata”… mi infilo nel letto e inizio a piangere sconfitta.

    La nostra camera da letto è al primo piano, proprio sopra quella che chiamiamo “sala salotto”, la stanza dove i bimbi giocano, dove ci riuniamo a guardare i film , dove alla vigilia i miei cuccioli prepareranno latte e biscotti per Babbo Natale per poi scartare gli attesi regali… la vita scorre sotto di me, le voci mi arrivano distanti, mi sembra di essere sospesa nella bolla spaziotemporale di una realtà che non mi appartiene.

    Il dolore si è leggermente attenuato, è una nota di base che mi accompagna mandando di tanto in tanto dei picchi che mi fanno piegare su me stessa, ma che sono molto meno prolungati di prima. Riesco a dormire sdraiata, ma devo stare attenta a non girarmi di fianco.

  • La malattia e il senso di sconfitta

    La fine del 2015 si avvicina. Pietro ha smesso di andare a scuola da una settimana circa, godiamo tutti di una ritrovata tranquillità, niente più compiti, niente più sveglie la mattina. Ci stiamo preparando all’inzio del periodo natalizio. Quello che per la maggior parte del mondo è un momento di riposo, per noi è un tour de force. Durante le vacanze invernali arrivano molti ospiti e i ritmi diventano serrati: ci si sveglia presto per far trovare pronte le colazioni, accogliere chi si alza e organizziamo attività differenti ogni giorno.

    Dal momento della mia crisi, il dolore al torace non mi ha più abbandonato.

  • E' successo anche a me

    Sessanta cinque anni, tra poco.

    A 40 anni ho iniziato a sentire la differenza, mi sono resa conto che gli anni passavano e la mia efficienza non era più quella di prima, mi sentivo meno veloce nel fare le cose, spesso mi stancavo prima e l’osservazione dei cambiamenti che, naturalmente, avveniva nel mio corpo, all’inizio mi faceva star male, mi era difficile accettarli. Poi, col trascorrere degli anni, è diventato tutto più semplice, sia l’osservazione che l’accettazione di ciò che accadeva in me, riuscivo a guardare al cambiamento con naturalezza e ad affiancare a ogni perdita, un vantaggio.

  • Ho 46 anni... e ho avuto paura di morire

    Mi chiamo Katia, ho 46 anni e 2 anni fa ho avuto paura di morire.

    Dicembre 2015, da più di un anno è iniziata l’avventura dell’ecovillaggio. Questi sedici mesi sono stati potenti, pieni di gioia e di dolore, di confronti, di condivisione, di rabbia bruciante, di delusioni e di un senso di appartenenza mai vissuto con tanta intensità.

    Da qualche tempo io e Roberta ci troviamo 2 volte la settimana per andare a camminare insieme, ne ho voglia, ne sento la necessità. Quell’oretta a contatto con la natura, solo per me, distante dal caos comunitario mi fa sentire bene, ho bisogno di silenzio, di svuotare la mente, di non vedere continuamente specchi intorno… peccato  per quel dolorino alla bocca dello stomaco con cui convivo ormai da un mesetto e che ultimamente si sta facendo sempre più pungente.

Articoli in evidenza

  • Ho bisogno di... me.

    Non accetto l’idea di sentirmi “malata”… mi infilo nel letto e inizio a piangere sconfitta.

    La nostra camera da letto è al primo piano, proprio sopra quella che chiamiamo “sala salotto”, la stanza dove i bimbi giocano, dove ci riuniamo a guardare i film , dove alla vigilia i miei cuccioli prepareranno latte e biscotti per Babbo Natale per poi scartare gli attesi regali… la vita scorre sotto di me, le voci mi arrivano distanti, mi sembra di essere sospesa nella bolla spaziotemporale di una realtà che non mi appartiene.

    Il dolore si è leggermente attenuato, è una nota di base che mi accompagna mandando di tanto in tanto dei picchi che mi fanno piegare su me stessa, ma che sono molto meno prolungati di prima. Riesco a dormire sdraiata, ma devo stare attenta a non girarmi di fianco.

    Leggi tutto...

  • La malattia e il senso di sconfitta

    La fine del 2015 si avvicina. Pietro ha smesso di andare a scuola da una settimana circa, godiamo tutti di una ritrovata tranquillità, niente più compiti, niente più sveglie la mattina. Ci stiamo preparando all’inzio del periodo natalizio. Quello che per la maggior parte del mondo è un momento di riposo, per noi è un tour de force. Durante le vacanze invernali arrivano molti ospiti e i ritmi diventano serrati: ci si sveglia presto per far trovare pronte le colazioni, accogliere chi si alza e organizziamo attività differenti ogni giorno.

    Dal momento della mia crisi, il dolore al torace non mi ha più abbandonato.

    Leggi tutto...

  • E' successo anche a me

    Sessanta cinque anni, tra poco.

    A 40 anni ho iniziato a sentire la differenza, mi sono resa conto che gli anni passavano e la mia efficienza non era più quella di prima, mi sentivo meno veloce nel fare le cose, spesso mi stancavo prima e l’osservazione dei cambiamenti che, naturalmente, avveniva nel mio corpo, all’inizio mi faceva star male, mi era difficile accettarli. Poi, col trascorrere degli anni, è diventato tutto più semplice, sia l’osservazione che l’accettazione di ciò che accadeva in me, riuscivo a guardare al cambiamento con naturalezza e ad affiancare a ogni perdita, un vantaggio.

    Leggi tutto...

  • Ho 46 anni... e ho avuto paura di morire

    Mi chiamo Katia, ho 46 anni e 2 anni fa ho avuto paura di morire.

    Dicembre 2015, da più di un anno è iniziata l’avventura dell’ecovillaggio. Questi sedici mesi sono stati potenti, pieni di gioia e di dolore, di confronti, di condivisione, di rabbia bruciante, di delusioni e di un senso di appartenenza mai vissuto con tanta intensità.

    Da qualche tempo io e Roberta ci troviamo 2 volte la settimana per andare a camminare insieme, ne ho voglia, ne sento la necessità. Quell’oretta a contatto con la natura, solo per me, distante dal caos comunitario mi fa sentire bene, ho bisogno di silenzio, di svuotare la mente, di non vedere continuamente specchi intorno… peccato  per quel dolorino alla bocca dello stomaco con cui convivo ormai da un mesetto e che ultimamente si sta facendo sempre più pungente.

    Leggi tutto...

Chi siamo

  • Ermanno

    Si è licenziato a fine Aprile 2014 da una blasonata Casa editrice (IlSole24Ore) che segue testi per professionisti del settore economico-giudiziario. Ama cucinare e sta seguendo corsi di approfondimento sull'Alimentazione e la cucina naturale e vegetariana. Da quando ha deciso di cambiare definitivamente vita non spreca più di 3 ore del suo tempo per andare in ufficio e tornare a casa.

    Blog

  • Gabriella

    Counselor relazionale integrato, in ambito privato e aziendale, mediatrice familiare, formatrice, consulente in ambito relazionale e di coppia. Esperta nella crescita personale e di tecniche per la gestione emozionale, dei conflitti e delle problematiche affettivo relazionali. Referente e trainer per il progetto Ufficio di Scollocamento Solidale.

    Blog

  • Katia

    Studentessa f.c. di Medicina e Chirurgia (a 5 esami dalla laurea). Mamma di Pietro e Isotta, moglie di Ermanno. Naturopata, operatrice di Riflessologia Podalica Olistica, Iridologia Olistica e Kinesiologia applicata, ha tra i suoi interessi l'alimentazione naturale ed energetica, la Medicina Tradizionale Occidentale, i Fiori di Bach e tutto ciò che concerne la medicina alternativa. Appassionata di autoproduzione e cosmesi fai-da-te. Crea Mandala Ojos de Dios e arazzi naturali con telaio autocostruito. Orogliosa di tutti i suoi "non-ruoli". Ama ridere...sta imparando a lasciarsi abbracciare.

    Blog

  • Luana

    Infermiera domiciliare per 16 anni, ha dedicato il suo tempo libero nel prendersi cura degli altri, Croce Rossa, protezione civile e viaggi di volontariato,portandosi fin dall’altro capo del mondo armata di sorriso e dedizione. Nel tempo ha affiancato la cura verso gli altri ad una sempre maggior attenzione a se stessa grazie a vari percorsi di crescita personale. Da una decina di anni ha integrato le sue conoscenze dapprima con il Reiki, la riflessologia plantare e i fiori di Bach, poi come naturopata e operatrice shiatsu, frequentando anche il Master in Medicina Complementare e Terapie Integrate. Ama ridere, giocare, cucinare e mangiar bene (non per nulla Marco, il suo compagno, è lo chef!). A fine settembre si è scollocata ed è entrata a far parte a tutti gli effetti della comunità. A Tempo di Vivere porta come arricchimento la sua professionalità, la dolcezza e le sue passioni, oltre alle sue gioiose micie Gina e Tatou.

    Blog

  • Marco

    Chef, specializzato in cucina vegana, vegetariana, macrobiotica, Kousmine e crudista, coach, appassionato di fotografia e musica (suona divinamente la chitarra!!). Ha lasciato il suo lavoro da chef nel settembre 2015 per trasferirsi definitivamente in ecovillaggio. Separato, papà di Daria. A Tempo di Vivere ha dato un senso diverso alla sua professionalità e alle sue passioni mettendole a disposizione del progetto.

    Blog

  • Simona

    Si è licenziata a fine 2014 dal ruolo di responsabile commerciale e marketing di una grossa azienda di distribuzione per dedicarsi a quello che più risponde alle sue passioni: le relazioni umane, la natura, la crescita personale, il benessere proprio e del prossimo. Coach, sta studiando per diventare counselor olistico. E' metodica fin all'eccesso e sta imparando ad essere più elastica e godere del tempo in maniera diversa. Adora gli animali, gli abbracci e le coccole, il disegno, la cucina e la lettura.

    Blog

  • I nostri bimbi

    Isotta: nata nel 2013, un concentrato di energia ed allegria. Attenta, curiosa, ruffiana e biondissima. E' la mascotte dell'ecovillaggio.
    Pietro: nato nel 2007, si è "licenziato" da scuola nel dicembre della terza elementare e ora prosegue felicemente la sua istruzione con l'educazione parentale o homeschooling. Riflessivo, dolcissimo, malinconico e svagato. E' il nostro giovane Werther...

    Blog

  • Diario di bordo

    Cronache dall'ecovillaggio:
    I racconti del nostro viaggio insieme.

    Blog

  • Cronache dall'Orto

    Diario giornaliero di Olmontano e della Comunità. 

    Un percorso verso l'autosufficienza alimentare.

    La nostra esperienza quotidiana nell'orto comunitario.

    Blog

Aree tematiche

Seguici anche via email

* campi obbligatori