Non solo comunicare, ma

Empatia nelle relazioni

Non solo comunicare ma, anche e soprattutto, entrare in relazione.

Perché il comportamento comunicativo abbraccia a 360° la nostra vita.

Come possiamo rispettare noi stessi, esprimendo con chiarezza le nostre convinzioni e i nostri valori e, contemporaneamente, rispettare l'altro, permettendogli di sentirsi libero di esprimersi?

Come è possibile affrontare qualsiasi problema o divergenza in modo costruttivo, vedendo nell'altro un alleato e non un nemico da evitare o combattere?

Win to win, un gioco in cui si vince insieme, ben oltre le più rosee aspettative.
Un gioco in cui avere successo… insieme e grazie agli altri, in cui si mira a rispondere alle esigenze di tutte le parti in causa, senza prevaricazioni o imposizioni, bensì con attenzione al rispetto di sé e dell’altro.


Quando iniziamo a vedere la diversità dell'altro, come qualcosa di prezioso e non minaccioso per noi, diventa naturale cercare di trovare soluzioni che soddisfino entrambi e una buona comunicazione diventa l’opportunità di generare comprensione e valore aggiunto, anche quando si originano da divergenze che sembrano insanabili.comunicazione del cuore

La comunicazione efficace e assertiva si incentra su due dimensioni:

• ascoltare e rispettare l'altro;
• esprimere con chiarezza (senza acredine) ciò che si desidera (bisogni) e ciò che si prova (emozioni).

L'atteggiamento empatico e assertivo è sempre collaborativo, consapevole dei limiti di uno stile acritico, accondiscendente, imitativo, passivo o di uno stile aggressivo, impositivo, egocentrico, manipolativo.

Quando si adotta uno stile comunicativo passivo, si tende a non dare valore e riconoscimento ai propri bisogni e desideri, o rinunciando a chiedere o con una richiesta indiretta, imprecisa o poco chiara, che lascia spazio a fraintendimenti e interpretazioni.

Quando ci riconosciamo in uno stile comunicativo aggressivo, perdiamo completamente l'ascolto dell'altro, percependolo come un nemico da vincere o un ostacolo da evitare.

Siamo così abituati e rassegnati ad un linguaggio malevolo e a una modalità aggressiva, a creare un braccio di ferro su “chi ha ragione e chi ha torto”, da non riuscire nemmeno a pensare che possa esistere un altro modo di comunicare e che sia possibile apprenderlo.
Abbiamo avuto tante esperienze frustranti ed ora non riusciamo a credere di poter trasformare la realtà che ci circonda, ma non ci rendiamo conto che, innanzitutto ci serve trasformare la realtà che è in noi.

cuore in manoLa comunicazione empatica e assertiva è meravigliosa, risveglia il cuore, aiuta a coltivare in noi, i semi dell’amore e della comprensione e compassione autentica.

Questa è la potenza di questo metodo, pacifico, semplice ed efficace che realmente migliora la capacità di comunicare con empatia e assertività, portando la pace in noi stessi e nel mondo che ci circonda.

Thich Nhat Hanh in “L’unica nostra arma è la pace” scrive:

"La violenza è sempre vicina. I semi della violenza sono individuabili nei nostri pensieri, nei nostri discorsi e nelle nostre azioni, ogni giorno… In questo modo la violenza che si trova nella nostra mente si manifesta nel mondo. Le guerre che si combattono ogni giorno fra i nostri pensieri o all’interno della nostra stessa famiglia sono strettamente collegate con le guerre che si combattono in tutto il mondo. Quando riconosciamo la violenza che ha messo radici in noi, nel nostro modo quotidiano di pensare, parlare e agire, possiamo risvegliarci e vivere in un’altra maniera: possiamo impegnarci a fondo a vivere in presenza mentale, a vivere in pace. Se facciamo risplendere la luce della consapevolezza sulla violenza che abbiamo nel cuore e nei pensieri, possiamo fermare la guerra proprio là dove nasce, nella nostra mente; e se fermiamo la guerra nella nostra mente e nel nostro cuore, sapremo di certo come fermarla fuori."


Trasformare le frecce in fiori

…La notte prima di ricevere l’illuminazione il Buddha venne aggredito da Mara, il tentatore, il Male. Mara e la sua armata di demoni scoccarono migliaia di frecce contro il Buddha, ma queste, arrivandogli vicino, si trasformavano in fiori e gli cadevano innocue ai piedi.


E’ un’immagine potente questa.

Possiamo praticare tutti in modo da ricevere e trasformare in fiori, come il Buddha, le parole e le azioni violente che ci vengono lanciate contro. Il potere della comprensione e della compassione ci dà la capacità di farlo.

Tutti noi possiamo trasformare le frecce in fiori.  

La Comunicazione Empatica e Assertiva è uno strumento pratico al servizio dell’Intelligenza Spirituale e Emotiva che ci permette di intraprendere questo cammino di crescita e consapevolezza. Ci aiuta a coltivare in noi i semi dell’amore, della pace, della comprensione, il rispetto e il benessere per sé, per gli altri e per le diversità.

Se impariamo una nuova lingua, potremo frequentare le persone che la parlano, così come, se impariamo a parlare con un linguaggio di pace, sapremo portare la pace attorno a noi e frequenteremo sempre più persone che vivono e parlano in modo pacifico, empatico e assertivo.COMUNICAZIONE EMPATICA

In molti, danno la colpa agli altri e non si occupano di guardare i propri comportamenti e come comunicano.
In una relazione noi siamo responsabili del nostro 50% e l’altra persona del rimanente 50%.
Sappiamo che non possiamo cambiare gli altri, anzi, quando li vogliamo cambiare, è perché, in fondo, giudichiamo sbagliato quello che fanno e dicono. Gli altri sentendosi giudicati, si chiudono e reagiscono, spesso, ribellandosi e rinforzando proprio quell’atteggiamento o azione che ci infastidisce e ci preoccupa. A loro volta faranno la stessa cosa, ci giudicheranno e penseranno “E’ lui che sbaglia!” “E’ lui che non capisce!”.

Non abbiamo chiarezza, non sappiamo di cosa abbiamo veramente bisogno, oppure lo sappiamo, ma non sappiamo come chiederlo in modo empatico, non sappiamo fare una richiesta, usiamo ordini, minacce, ricatti.
E così, ci ritroviamo in un inferno, in una gabbia senza via d’uscita, in un gioco al massacro, in un gioco senza fine!

Quando qualcuno fa qualcosa che ci preoccupa o che genera in noi malessere, è necessario imparare a comunicare, senza accuse e senza giudizi, cosa proviamo e di cosa abbiamo bisogno per poi proporre una soluzione alternativa.
Quando abbiamo fatto del nostro meglio per comunicare in modo pacifico e per non entrare in conflitto, ci aspettiamo che l’altro comprenda e cambi il comportamento giudicato da noi dannoso o lesivo.
Non sempre ciò accade, soprattutto con gli adulti, ancora di più se alle spalle c’è un passato di litigi e violenza.
Può capitare che l’altro risponda “No”, che non comprenda né apprezzi la nostra empatia e ci risponda male e ci attacchi.
Se non siamo forti nel nostro essere empatici, anche noi reagiremo con violenza.
Anche noi useremo le parole come fossero clave, per colpire. Siamo stati colpiti e vogliamo colpire. Anche noi attacchiamo, per disperazione, per paura, per rappresaglia, per senso di ingiustizia, per vendetta, per far capire quanto l’altro sta sbagliando.
La richiesta non può (e non deve) diventare una pretesa!

Che fare, allora?

E’ importante diventare consapevoli della nostra comunicazione, degli effetti che essa ha su di noi, sui nostri interlocutori e sulle nostre relazioni, per trasformarla in comunicazione efficace. Affinché le parole diano sollievo e creino benessere, in noi stessi e negli altri, aiutandoci a ridurre lo stress, gli errori e le incomprensioni, è indispensabile acquisire consapevolezza di che cosa diciamo, di come parliamo, degli stati emozionali nostri e di coloro con cui stiamo interagendo.

La consapevolezza è alla base dell’empatia: quanto più aperti siamo verso le nostre emozioni, tanto più abili saremo anche nel leggere i sentimenti altrui.

cuore chiaveCon la comunicazione Empatica e Assertiva, impareremo a gestire questa risposta, senza sentirci attaccati o rifiutati.

La comunicazione Empatica e Assertiva ci apre nuovi orizzonti, è una strada nuova verso la liberazione e la fine della sofferenza.
Con essa, impariamo a portare chiarezza in noi stessi, a comunicare in modo chiaro e semplice. Chiarezza e semplicità.

Diventare consapevoli dei nostri bisogni e delle nostre emozioni, imparare a parlare e ad ascoltare in modo empatico, offre un’alternativa: così faremo meno fatica, semplificheremo la nostra vita ed otterremo più facilmente che gli altri ci ascoltino, capiscano ciò di cui abbiamo bisogno e che ci vengano incontro.

Così usciamo dall’inferno e… contribuiamo alla pace, in noi stessi, nelle nostre famiglie e nel mondo che ci circonda.

La Comunicazione Empatica e assertiva, libera dalle abitudini, dalle convinzioni e dai condizionamenti, invece di esprimere i nostri pensieri con parole che giudicano, separano e aumentano il conflitto, ci permette di imparare a usare parole che riconciliano e trovano soluzioni benefiche.


Ci insegna a comunicare in modo autentico, ed esprimere la nostra volontà, nel rispetto altrui e di noi stessi, senza aggressività, superando anche la tendenza, in caso di malessere o disaccordo, a lasciare “le cose come stanno” per non ferire gli altri o per non essere feriti.

 

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Pubblicato in Crescita Personale e Relazioni

Tags: crescita personale, gestione del conflitto, vivere insieme, comunicazione non violenta, relazioni

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