Salute Naturale

Lo zucchero raffinato e i suoi pericoliI

Lo zucchero raffinato e i suoi pericoliI

Ormai si è tutti consapevoli del fatto che un'eccessiva assunzione di zuccheri non fa sicuramente bene alla nostra linea, e che un'esagerazione potrebbe causare anche seri problemi di salute; ma leggendo l'articolo che segue, il cui testo è stato preso in prestito dal sito http://www.disinformazione.it, a cui quindi restano tutti i diritti, gli effetti sembrano essere veramente devastanti! ...Siamo dell'idea che qualsiasi alimento, se assunto in misura spropositata, farebbe sicuramente male; non commettiamo l'errore di privare il nostro palato di un così sano piacere ...Basta solo usare un po' di buon senso e tutto diventa ammissibile!


barbabietola da zuccheroLo zucchero bianco, che ogni giorno introduciamo nel nostro corpo direttamente così com'è o attraverso dolci, caramelle, bevande commerciali, conserve, liquori ecc., è il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali e le vitamine presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero che sono il punto di partenza per la produzione dello zucchero. Il fine è quello di renderlo più bello alla vista del consumatore: il colore bianco è migliore ed accattivante, inoltre anche il gusto dello zucchero non raffinato è diverso dalle abitudini del palato, alle quali la stragrande maggioranza dei consumatori fa riferimento.

Le sostanze zuccherine sono alimenti importantissimi della nostra dieta poiché rappresentano la fonte primaria per la produzione di energia che serve a far funzionare correttamente tutto il nostro organismo, incominciando dal cervello fino a finire con i muscoli e per questo motivo devono essere completi di tutto ciò che la Natura ha loro fornito per cedere al nostro corpo, durante il processo dell'assimilazione, la loro ricchezza. Ma lo zucchero bianco, così come viene attualmente prodotto, è una sostanza innaturale e dalle caratteristiche tossiche.
Il succo zuccherino proveniente dalla prima fase della lavorazione della barbabietola o della canna da zucchero, viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce che è rimasta in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica. Il prodotto quindi subisce ancora un trattamento con acido solforoso per eliminare il colore scuro, successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e
centrifugazione.

Si arriva così allo zucchero grezzo. Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene colorato con il colorante blu oltremare o con il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno).

Il prodotto finale e' una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il ricco succo zuccherino di partenza e viene venduta al pubblico per zuccherare gran parte di ciò che mangiamo.

Una domanda che sorge spontanea è la seguente: quanti dei consumatori abituali di zucchero sono a conoscenza che stanno mangiando una miscela contenente calce, resine, ammoniaca, acidi vari e "tracce" di barbabietola da zucchero?

Che cosa è rimasto del primo succo scuro ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi che avrebbero dato tutto il loro benefico apporto di vita, di energia e di salute?
Nulla! Anzi, per poter essere assimilato e digerito, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (in particolare il Calcio e il Cromo) per ricostituire almeno in parte quell'armonia di elementi distrutta dalla raffinazione. E le conseguenze di tale processo digestivo sono terribili.
Il tossico zucchero bianco iper-raffinato, a livello intestinale provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale, e l'alterazione della flora batterica con tutte le conseguenze che ciò comporta (coliti, stipsi, diarree, formazione e assorbimento di sostanze tossiche, ecc.). A tal proposito avrete certamente notato il fastidioso senso di gonfiore e pesantezza che si avverte dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero.

Lo zucchero bianco ha una grossa influenza sia sul sistema nervoso che sul metabolismo, creando prima stimolazione poi depressione con conseguenti stati di irritabilità, falsa euforia, bisogno di prendere altro zucchero, ecc.. In realtà si crea una vera forma di dipendenza, come avviene con la droga o con la nicotina.

zolletteCiò è causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico detta "crisi ipoglicemica"caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità, aggressività, debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo su. La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l'immissione in circolo, da parte dell'organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l'adrenalina che è l'ormone dell'aggressività, della difesa, della tensione. Si può ben comprendere come questi continui "stress" ormonali con i loro risvolti psicofisici determinano un esaurimento delle energie con l'indebolimento di tutto l'organismo. Ciò è stato ampiamente verificato da studi condotti negli Stati Uniti dove la violenza e l'aggressività nei bambini, messe in relazione anche al tipo di dieta e ai cibi e zuccheri raffinati, hanno creato allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano.

A lungo andare uno dei sistemi più colpiti è proprio il sistema immunitario, poichè l'esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacità di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi. Quando mangiamo 50 gr. di zucchero bianco, la capacità fagocitaria dei globuli bianchi si riduce del 76% e questa diminuzione del sistema di difesa dura circa 7 ore.
Le gravi malattie che oggi affliggono l'umanità (cancro, AIDS, sclerosi, malattie autoimmuni, ecc.) nascono proprio da un indebolimento immunitario del quale lo zucchero bianco e l'alimentazione raffinata sono corresponsabili.

L'assenza dei substrati vitaminici e proteici, cagionata dall'attività di raffinazione, impone al nostro organismo la necessità di consumare i propri per la scissione dello zucchero; questo va a creare molecole di ac. Piruvico in sovrabbondanza, che acidificano il sangue; l'acidificazione forzata crea una condizione "tampone", per la quale l'organismo si mette a sottrarre calcio dalle fonti principali come denti ed ossa, nel tentativo di bloccare l'eccessivo metabolismo acido, per cui si perde per sempre il substrato principale delle ossa e dei denti, condannandolo all'osteoporosi. E' stato ampiamente verificato che le popolazioni non raggiunte dalla cosiddetta "civilta' bianca" non sono soggette a carie o altre malattie dei denti. Con l'arrivo dei bianchi e dei loro prodotti alimentari raffinati (zucchero, dolciumi, alcool, pane), gli aborigeni dell'Australia, i Maori della Nuova Zelanda, gli Indios del Perù e dell'Amazzonia, i Pellerossa del Nordamerica ecc. hanno anch'essi cominciato ad essere soggetti alle stesse malattie dei bianchi e a riempire gli ambulatori dentistici e medici dei loro "civilizzatori"; l'incidenza della carie, che prima era una malattia a loro del tutto sconosciuta, e' arrivata a colpire fino al 100% degli individui di queste popolazioni.

MieleI danni dello "squisito veleno" bianco sono tanti altri ancora e a tutti i livelli: per esempio circolatorio (con l'aumento di colesterolo e danni alle arterie),epatico, pancreatico (poichè l'organo che gestisce gli zuccheri è il pancreas), ponderale (con l'aumento di peso e l'obesità), cutaneo.

Quasi tutte queste malattie potrebbero essere prevenute sostituendo lo zucchero bianco con quello vergine integrale di canna o con miele, sempre vergine integrale.

Come sostituto dello zucchero bianco raffinato si può usare del fruttosio, del miele, della melassa e del "vero" zucchero di canna.

Dico vero perchè qualcuno è arrivato a tostare leggermente lo zucchero bianco al fine di dargli una doratura che lo fa sembrare zucchero di canna.

Si deve anche considerare che i due cucchiani di zucchero nel caffè non fanno male a nessuno; lo zucchero diventa pericoloso quando se ne assume molto, per esempio prendendo un dessert dopo mangiato e così via. Pertanto si dovrebbe cercare innanzitutto di ridurne il consumo.

Il consumo dello zucchero, come esposto più sopra, in questi ultimi decenni è andato aumentando in modo vertiginoso. Questo, purtroppo, ha causato l'abitudine al sapore dolce, un'abitudine altrettanto nociva di quella del fumo o dei superalcolici.

fonte:http://www.disinformazione.it

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Il cibo spazzatura crea una dipendenza simile a quella da nicotina e droga

Cibo spazzaturaIl cibo spazzatura crea una dipendenza simile a quella da nicotina e droga

Hamburger, patatine fritte, merendine dolci, ossia il cibo-spazzatura, crea una dipendenza simile a quella da nicotina e droga.

È quanto ha scoperto un'équipe di ricercatori Usa che ha rivelato su 'Nature Neuroscience' i meccanismi che danno vita al vincolo e a vere e proprie crisi di astinenza quando si cerca di smettere di mangiare i piatti più saporiti ma meno salutari.

Gli autori della ricerca, Paul Johnson e Paul Kenny, dell'Istituto Scripps a Jupiter in Florida, lo hanno dimostrato trasformando ratti di laboratorio in consumatori compulsivi di cibi-spazzatura. Hanno osservato così che, come nella dipendenza da fumo e droga, anche in quella dal cibo-spazzatura si indebolisce l'attivazione dei circuiti cerebrali della ricompensa, che in condizioni normali scattano immediatamente quando si vive un'esperienza piacevole. Alle cavie sono state date bacon, salsicce, dolci e cioccolato.

Gli animali hanno così gradito il nuovo cibo che sono rapidamente ingrassati. In poco tempo è precipitata la loro sensibilità alla ricompensa, proprio come avviene in chi è dipendente da droghe. I ricercatori hanno anche appurato che nei ratti come nell'uomo, la dipendenza impedisce di interrompere l'assunzione di una sostanza anche quando è chiaro che questa è pericolosa per la salute.

Hanno così associato il consumo dei cibi ipercalorici alla comparsa di un segnale luminoso e a un dolore ad una zampa: non appena si accendeva la luce i ratti normali rinunciavano volentieri allo stuzzichino pur di non provare dolore, mentre i ratti obesi e dipendenti continuavano a mangiare.

Fonte: salute.agi.it

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Insonnia e Cefalea, malattie "da città"

Cefalea e InsonniaInsonnia e Cefalea, malattie "da città"

Lo stress, l'ansia, i cui sintomi piu' diffusi sono insonnia, cefalea, tensioni muscolari, palpitazioni, problemi gastrointestinali, possono trasformarsi, senza che una persona se ne renda conto in una vera e propria patologia fisica con disturbi pressori, diabete, abbassamento delle difese immunitarie o psicologiche.

E' boom di 'stress metropolitano' nelle nostre citta', come segnala Paola Vinciguerra, psicologa, psicoterapeuta, Presidente dell'Eurodap.

"Uno stato di stress prolungato - spiega Vinciguerra - puo' portare alla depressione e agli attacchi di panico che hanno effetti devastanti sulla persona. Ma se impariamo a controllare e a gestire ansia e stress, quando sono all'inizio della loro manifestazione, allora si eviteranno anni di vita completamente bui, chiusi in casa in preda a paura, tristezza, lontano dalla socializzazione, dal lavoro e in alcuni casi anche dalla famiglia perche' la depressione e il panico portano all'isolamento".

"Dopo i dati allarmanti sulla precarieta' della salute psicologica, stato che si ritrova soprattutto nelle metropoli, come Roma e Milano (citta' quest'ultima dove pochi giorni fa e' stato presentato il libro bianco sullo stress dall'Assessorato alla Salute del Comune) secondo i quali lo stress sta colpendo in particolar modo la fascia di persone tra i 30 e i 50 anni - afferma la Vinciguerra - senza pero' escludere altre fasce che percentualmente sono leggermente meno a rischio, e' stato varato dall'Eurodap un protocollo di INSTANT THERAPY, organizzato usando tutte le tecniche di psicoterapia, dalla bioenergetica, al comportamentismo, alla psicologia positiva, al cognitivismo. Il tutto per dare la possibilita' alle persone che stanno vivendo un momento di particolare stress, di mettersi in salvo da patologie psicologiche e fisiche piu' gravi".

"In dodici ore di corso, suddivise tra il sabato e la domenica - spiega la Vinciguerra, anche Responsabile UIAP, Unita' Italiana Attacchi di Panico presso la Clinica Paideia di Roma - daremo la possibilita' alle persone di imparare ad usare la psicologia per creare benessere psico-fisico, usandola sotto forma di prevenzione". I corsi si terranno a Roma e Milano. A Roma nella sede dell'Eurodap e presso la Clinica Paideia. A Milano presso l'Hotel Michelangelo.

Fonte: salute.agi.it

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