La magia ha invaso la nostra vita

Il potere magico della condivisione, l’importanza di ascoltare con il cuore

La fine del mio precedente articolo

una tromba d’aria, questa volta vera, la seconda in meno di un anno, investe Tempo di Vivere… La vita continua a lanciarci messaggi, che spesso non comprendiamo, perché riusciamo a rialzarci molto in fretta… la vita è più saggia di noi, ci colpisce solo con ciò che possiamo affrontare, più grande è il dolore o la difficoltà, più pronti siamo a spingerci verso il nuovo, a dirigerci verso il senso della nostra vita, ad attivare coraggio e azione!

 

Dopo gli ultimi eventi ci ritroviamo a provare un senso di precarietà, di mancanza, una netta linea di demarcazione ha diviso il prima dal il dopo.

Dopo le trombe d’aria, umane e metereologiche, che hanno travolto la nostra vita, il campo con Manitonquat ed Ellika, la “Via del cerchio” è diventato, ancor più di prima, un momento fortemente voluto, quasi una sfida contro la tempesta emotiva e oggettiva che ci ha colpito. Il senso di sconfitta, di paura, di rivalsa e la voglia di riuscire, di essere pronti per questo evento, pieno di significato per noi, ci danno grande spinta.

La presenza di persone che, magicamente, sono entrate nella nostra vita proprio ora, i nostri scambisti (così, amorevolmente e scherzosamente, chiamiamo chi viene in scambio lavoro), ci ha aiutato nel fare, trasformando la paura della mancanza di chi se ne era andato, in possibilità, ci ha sostenuto e insegnato: ci ha dato l’opportunità di riscoprire che si può mettere in campo amore vero e pulito, senza aspettative, con semplicità, piacere, meraviglia, gioco, allegria, bellezza, creatività, umiltà e condivisione e... riuscire.

questa-e-magia

Questa è serendipity e sorrido per gli incontri casuali capaci di cambiarti la vita, quando sei in grado di costruire relazioni sane.

Se questa non è magia! Non potrei vivere senza.

La mattina del 5 agosto, tutto pronto, qualche piccola rifinitura, stanchi morti da quindici giorni di ricostruzione di spazi distrutti dagli eventi, naturali e non, ma… sguardi soddisfatti, occhiate d’intesa, “Braviiii, ce l’abbiamo fatta e ora… è il tempo di goderci i frutti del nostro lavoro, dell’impegno che abbiamo messo, inizia il campo!

Arrivano i primi amici e, in serata Story, Ellika e Simon… bene ci siamo tutti, nel ricordo dello scorso anno, ci aspettiamo giorni stupendi, pieni di emozioni e scoperte, calore umano e condivisione, grandi insegnamenti.

Nel cuore di tutti noi di Tempo di Vivere, silenzioso, trattenuto nel profondo, nascosto, un minimo di apprensione “speriamo vada tutto bene”, sentiamo la responsabilità della scelta di continuare, nonostante le difficoltà, nonostante gli intoppi, nonostante tutto e ora, ci siamo… quasi cento persone, tanti bambini e noi, custodi del luogo e dell’evento.

Il pomeriggio del secondo giorno, il cielo si scurisce, il vento inizia a soffiare forte, sempre più forte, la pioggia cade, sempre con maggior intensità, movimenti veloci, i bambini in casa, al riparo, il tendone, qualcuno prova a trattenerlo e poi… via tutti… bagnati dall’acqua, spinti dal vento, impauriti e sconcertati. La forza della natura e noi… sguardi alla ricerca di chi manca, calore che soffoca, tutto che si solleva, si sposta, si muove, cade a terra rovinosamente e noi… impotenti, increduli e sopraffatti da ciò che sta accadendo.

“Perché? Cosa dobbiamo capire, dove abbiamo sbagliato, siamo stati presuntuosi, cocciuti, incapaci di valutare le cose. Questo posto che ci ha dato tanto, che abbiamo tanto amato… ci sta cacciando, ci punisce di qualcosa che ancora non abbiamo capito! E ora…?”

senso di impotenza

Sgomento, tristezza, paura, sconfitta!

Questi episodi così travolgenti, snaturano la ciclicità della vita. Un qualcosa che poteva capitare una volta nella vita, si raddoppia, l’imponderabile succede, la sorpresa, l’agguato, aumentano le probabilità e… crolla la fiducia. Quando la realtà supera l’immaginazione tendiamo a perdere fiducia come se non ci fosse più tempo per crescere e cambiare, come se tutto diventasse improvvisamente più urgente, più immediato.

viadelcerchio 2017 tdv paura

L’emergenza è rottura di un ordine consueto, è caos e porta con sé una caduta di senso… Un evento come questo è qualcosa d’improvviso ed inaspettato che travolge la sensazione di controllo, comporta la percezione di una minaccia potenzialmente letale, può comprendere perdite emotive o fisiche e violare i presupposti su come funziona il tutto.

La pioggia cessa, il vento si placa, usciamo tutti a guardare le rovine di un campo che avrebbe dovuto essere meraviglioso, i nostri sorrisi spenti, incredulità, paura, senso di sconfitta e di fine, smarrimento e… una voce più alta delle altre

“Facciamo un cerchio, teniamoci per mano, guardiamoci negli occhi, condividiamo l’energia che parte dal nostro cuore, siamo connessi, stiamo tutti bene, siamo qui, siamo tutti, ora… ci organizziamo e ricostruiamo. Facciamo delle squadre, chi si occupa dei bambini, chi delle tende, chi del cibo e… ri-cominciamo. Siamo cento, siamo qui, uniti in questo cerchio, è il momento di passare alla pratica della via del cerchio, insieme! Nessuno è responsabile di ciò che è accaduto”

Grazie Maurizio, grazie di esserci!

Risposte immediate, organizzazione perfetta, gruppi che si muovono col sorriso, con impegno, con la voglia di fare, di esserci, cento persone in movimento, come formiche operose e serene. Sguardi di intesa, abbracci di conforto, noi che avremmo voluto essere i custodi, riceviamo rassicurazioni, tranquillità, serenità e sorrisi che parlano di amore.

In nostri angeli custodi, gli scambisti, sono lì, presenti, attivi e capaci, incrociano i nostri sguardi e ci sono, ci danno tranquillità, sostegno, amore, sicurezza e padronanza del fare e del luogo. Avvolti dalle loro ali ci sentiamo protetti e al sicuro, riacquistiamo fiducia.

Grazie Mattia con i serpenti, Canio, Mattia con i tatuaggi, Massimo, Cristina, Giuditta, Simone, Ylenia, Carlo, Luigi, grazie una parola che non riesce a rendere ciò che sentiamo per voi, una gratitudine fatta di tanto e ancora di più!

viadelcerchio 2017 tdv sostegnoMi raccontavano che quei momenti da incubo portano con sé anche la speranza di un nuovo giorno, un fiore che nasce sotto una pietra o il sole che compare dietro la collina. E’ vero, per me è stata un’esperienza incredibile che segna uno dei passaggi fondamentali della mia crescita umana.

In questi momenti, più che mai, diventa centrale il confronto con l’altro, la relazione come condivisione, l’affetto come diretta conseguenza del ritrovarsi con vissuti simili e diversi che diventano una ricchezza per tutti. Dall’incontro di varie persone che insieme alimentano l’unica energia capace di opporsi, anche simbolicamente, all’evento distruttivo, nascono solidarietà, connessione, contatto, comunione... solo così può ri-nascere la fiducia.

In un mondo centrato, volutamente, sulla paura, sulla strategia dell’isolamento e dell’individualismo, l’altro non c’è, se non come oggetto proiettato di un bisogno disperato di dipendenza e quindi sempre distante, sempre irraggiungibile.

Invece l’altro è qui.

viadelcerchio 2017 tdv cerchio

Basta che alziamo gli occhi, lo vediamo, lo riconosciamo ed è qui pronto a vederci, a riconoscerci, a smascherarci, ad amarci per quello che siamo. Prendere o lasciare, questa è la fiducia. Inizialmente la delusione, l’amarezza, poi… l’opportunità che nasce dalla caduta, dalla paura, dal dolore… un paio d’ore dopo tutto ci sembra meraviglioso, siamo come un’unica mente, agiamo in sincronia, ci aiutiamo a seguire la corrente, a sostenere i più deboli del momento e insieme ripartire. Ti volti e vedi solo facce amiche, ognuno è tuo fratello e sorella, tutti sembrano avere la stessa luce negli occhi, continui a guardare avanti e pensi che sia un sogno, sia magia!

La parola d'ordine è guardare avanti, nella logica della condivisione.

viadelcerchio 2017 tdv story ascolto

Tutto finisce, si riparte, ma con la consapevolezza di essere più uniti dentro. Emozioni al centro, fino a farle diventare virali. Tutte realtà accomunate dalla bellezza eccezionale, che hanno voglia di rialzarsi e sono pronte ad accogliere. Magia della condivisione è unire i nostri vuoti e vederli riempiti, unire le nostre fragilità e sentirci più forti. Per conseguire cambiamenti importanti e duraturi occorre farli assieme, in sintonia con persone che vivono gli stessi ideali e valori, con la delicatezza del fascino antico della condivisione, per riprodurre qui, la tenera nostalgia provata nell’infanzia.

Quando l’impossibile, attraverso l’ascolto, la presenza e lo sguardo dell’altro si trasforma in possibile è… meraviglia!

Uniti come cellule di un unico organismo

La condivisione è un bisogno primario per me, allora forse:

Mi manca l’avere accanto una persona con la quale condividere la vita, la strada, le passioni, i sogni, gli intenti? NO

Ora so di averne mille…

Mi manca un compagno di viaggio, uno di quelli capaci di raddoppiare il piacere di una scoperta, di un nuovo luogo, di uno scatto, di un’idea, di un momento da rivivere una volta tornati a casa? NO

Ora so di averne mille…

Ora so che, l’ho vissuto in prima persona, da un attimo distruttivo, nasce un progetto speciale, qualcosa di unico, che si trasforma in un’esperienza indimenticabile che mi regala la conoscenza di tante anime preziose e appassionate.

viadelcerchio 2017 tdv scambisti maniEcco il potere della condivisione!

Conoscere tante persone appassionate alla vita e all’amore, alla condivisione e alla passione, come e più di me, mi ha ri-aperto un mondo e acceso ancora di più la voglia di condividere il viaggio con tanti, persone, affini o meno, che hanno voglia di crescere e imparare ad amare.

Fortuna? La fortuna non è un caso, né passività.

Se noi onoriamo noi stessi, ci rispettiamo profondamente e facciamo la stessa cosa con gli altri, arriva la fortuna che non è altro che la percezione di un’essenza sacra dentro di noi …

Namasté

Mi inchino al divino che è in te.

La fortuna è qualcosa di sacro. Tutte le volte che disprezziamo noi stessi, senza andare fino in fondo al processo di dolore, senza elaborare il disprezzo, senza trasformarlo ma abbandonandoci al vittimismo, allora la fortuna non compare, non può comparire.

La fortuna arriva se c’è la volontà di rispettare la vita. Si tratta di Fare. Di muovere questa grande energia. Una volta trasformata, la paura diventa il viatico per il piacere. Scoprendo il velo, cessa di essere un’emozione che paralizza, lasciando fluire il dolore si apre la porta al piacere. E la paura riprende il suo giusto posto ritornando ad essere un avviso, un campanello d’allarme per rientrare in noi stessi per ri-indicarci la strada del ritorno a casa.

La fiducia è un dono che a volte perdiamo e dobbiamo riconquistare, come???
Con un duro lavoro su noi stessi. E’ qualcosa di mobile, vitale, che si riconquista con l’impegno.

La fortuna è frutto della fiducia.

La fiducia è credere nel cambiamento. E’ lavorare ogni giorno per migliorarsi, per arrivare a vivere.

viadelcerchio 2017 tdv ellikaEllika ci ha detto:

“Questa Magia ha potuto accadere perché voi siete una vera comunità!”

La vita è un viaggio caldo e appassionato, non è quel vagabondare in un deserto arido e freddo che spesso ci troviamo a percorrere pensando che non possa esistere altro paesaggio.

Il nostro compito o missione è tornare ad essere quel che siamo sempre stati, il ritorno alla creazione, il ritorno alle istruzioni originarie (Manitonquat).

E’ questo il vero cambiamento. Solo in questo vecchio-nuovo stato ci possiamo sentire veramente bene, a nostro agio, come abbiamo sempre desiderato …

Grazie a Story e Ellika

Grazie tutti voi,

grazie ai nostri angeli custodi (gli scambisti)

grazie a noi,

grazie alla vita

viadelcerchio 2017 tdv NOI

Mi inchino al luogo in te

in cui abita l’intero universo.

Mi inchino e onoro il luogo in te

dove dimora l’amore la verità la luce e la pace.

Quando Tu sei in quel luogo in Te,

ed io sono in quel luogo in me,

allora siamo una cosa sola …

Namasté

FacebookTwitterGoogle BookmarksLinkedinRSS Feed
Pin It

Pubblicato in Blog di Gabriella Oliva

Commenti   

+1 # Giorgio Brugnoni 2017-08-21 20:37
Grazie... Piango al ricordo dell'emozione provata nel vedere Donne e Uomini come un unico Meraviglioso Essere , senza il bisogno di dirsi nulla, guidati dal cuore, ricostruire il Nostro spazio... Grazie per avermi permesso di Vivere questo! Grazie a tutti per il vostro Abbraccio! VI VOGLIO BENE!!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
+1 # kim Mantovani 2017-08-27 17:11
Ciao a voi tutti di Tempo di vivere, vi stimo e capisco il vostro senso di connessione, personalmente ho potuto vivere un'esperienza simile in un'altro contesto e capisco la forza che il gruppo genera, ciascuno di noi è un'essere singolo con le sue peculiarità ma quando si unisce genera una forza in credibile, vi sono vicino e porgo un grande abbraccio
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione

Aggiungi commento




Anti-spam: complete the taskJoomla CAPTCHA

Seguici anche via email

* campi obbligatori