La scuola non è un obbligo

La scuola non è un obbligo

Qui in ecovillaggio molte persone vengono a trovarci incuriosite di conoscere un modo di vivere diverso.

Ci fanno molte domande su diverse tematiche e sicuramente sui bimbi le curiosità sono molte, ma tra le tante una spicca su tutte: "Ma con la scuola come fate? Accompagnate Pietro tutti i giorni giù a Marano?"
Dal dicembre del 2015 rispondiamo orgogliosi che Pietro non va più a scuola perché abbiamo scelto un percorso di educazione parentale, quindi studia a casa!!

Quando spieghiamo la nostra scelta una cosa interessante è vedere l’espressione della maggior parte delle persone … si vede formarsi sul viso un grande punto di domanda e di solito la prima cosa che viene detta: “Ma è legale?
Non so cosa passi nella mente delle persone, probabilmente già vedono l’arrivo di carabinieri e assistenti sociali per portare via Pietro o semplicemente credno che sia impossibile, insomma cosa da ecovillagisti fricchettoni, poi però, quando iniziamo a spiegare l’iter e vedono che questa scelta è possibile, nasce sui loro volti lo stupore.

A volte credo che gli torni in mente tutte le volte che hanno detto al loro figlio che doveva andare a scuola, pensando che fosse un obbligo!!

Ora per magia comprendono che non è così, non esiste un vero obbligo, che, in realtà, si tratta di una scelta vera e propria!!

Ebbene sì, fare educazione parentale (homeschooling) è possibile!!! Non solo, l'istruzione a casa (paterna), è un diritto/DOVERE previsto dalla legge in modo molto esplicito, ma la maggior parte di noi, e mi metto anch’io dentro, sceglie per sé e i propri figli senza saper bene le regole del gioco della vita in cui viviamo … insomma molto spesso sappiamo veramente poco delle regole/leggi e ne diamo per scontate molte fidandoci di quello che ci sembra convenzionalmente riconosciuto ed accettato!

Ora, parlando di scuola, possiamo provare a vedere le cose in modo diverso, mettendo in discussione quella che per la maggior parte è una verità

LA SCUOLA NON E' OBBLIGATORIA!!!

Nessun obbligo, non esiste alcun obbligo scolastico!!!!  Si può fare!

Pochi lo sanno, ma proprio la Costituzione Italiana riconosce questo diritto nel suo articolo 30:

“E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.”

L’articolo è veramente molto chiaro, i costituenti hanno voluto affidare ai genitori il diritto e dovere di provvedere all’istruzione ed educazione dei figli e solo in caso di “incapacità” possono delegare allo stato che a quel punto provvede sostituendosi a loro.
L’art. 30 della Costituzione fa comprendere in modo inequivocabile come l’obbligo non sia di scolarizzazione, ma di istruzione. Ancor più importante, a mio parere, è il fatto che la costituzione affidi ai genitori il reale compito di scegliere e gestire nel miglior dei modi il processo educativo dei figli.

Questa scelta del genitore come unico e reale soggetto nell’istruzione del figlio viene rafforzata grazie all’articolo 147 del Codice Civile che dice:

“i genitori devono tener conto nel processo educativo “delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli”.

Insomma, dopo avere letto questi primi articoli si può comprendere che oltre a non esserci un reale obbligo, la scuola viene relegata come una possibilità che il genitore può prendere in considerazione nel caso di propria impossibilità o incapacità, solo in questo caso lo Stato ne farà le veci.

Comunicazione

Una serie di leggi iniziano ad entrare nello specifico di come questo diritto del genitore può essere svolto.

In particolar l’articolo 1, comma 4, del Decreto Legislativo n. 76/2005 dice che:


“I genitori, o chi ne fa le veci, che intendano provvedere privatamente o direttamente all’istruzione dei propri figli, ai fini dell’esercizio del diritto-dovere, devono dimostrare di averne le capacità tecnica o economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità che provvede agli opportuni controlli”.

Anche l’iter per intraprendere il percorso di educazione parentale risulta essere molto semplice e direi facilitante: è richiesta una comunicazione che deve rinnovarsi di anno in anno dove viene informato il  sindaco della volontà dei genitori di fare homeschooling e nella quale si “dichiari” di avere le capacità tecniche e/o economiche per adempiere alla responsabilità di istruzione. La dimostrazione della capacità tecnica ed economica avviene per autocertificazione.
L’articolo prevede questa doppia possibilità per il genitore:
- la capacità tecnica, quindi la possibilità da parte del genitore di gestire in prima persona l’istruzione,
- la capacità economica, quindi di iscrivere il figlio in istituti privati o affidarli a tutors.

homeschoolingEsami di idoneità e di stato

Il nostro ordinamento scolastico è fondato sul valore legale dei titoli di studio (riferimento normativo: art. 33, comma 5 della Costituzione Italiana).
I titoli di studio scolastici con valore legale sono di due tipi:
- intermedi: riguardano la “idoneità” alla frequenza di una determinata classe;
- finali: sono rilasciati al superamento di un esame di Stato (oggi previsto sia al termine del primo ciclo – III media - che al termine del secondo ciclo di istruzione – Diploma superiore).

La legge italiana prevede e riconosce che l'istruzione paterna è idonea per l’assolvimento dell’obbligo scolastico, ma non per il rilascio di titoli di studio aventi valore legale (esattamente come avviene per le scuole private non paritarie, vedi le classi sesta, settima e ottava delle scuole Steineriane).

Ovviamente la legge prevede la possibilità per i ragazzi non iscritti alla scuola abilitata di poter conseguire il titolo intermedio o conclusivo in qualità di privatista; però questo presuppone che la valutazione, rispetto ai requisiti richiesti, sia rimessa alla discrezionalità dei docenti che in modo collegiale valutano la preparazione dell’alunno.
La partecipazione dei figli agli esami di idoneità ANNUALI e/o a quelli di stato è a discrezione dei genitori, non è per nulla  obbligatorio, ma una libera scelta dei genitori e di nessun altro.

La legge prevede l’obbligo di esame solo nel caso in cui l’alunno voglia rientrare nel percorso tradizionale delle scuola abilitata; a tal fine l’esame di idoneità serve per valutare la scelta della classe adeguata rispetto alle competenze acquisite.

Negli ultimi anni sono state emanate alcune circolari ministeriali, in particolare su un sedicente obbligo a sottoporre gli homeschooler all'esame di idoneità annuale, come nel caso della regione Emilia Romagna, in cui alcune C.M. danno indicazioni sulle modalità di vigilianza sull'adempimento dell'obbligo d'istruzione per gli alunni in istruzioni parentale SUGGERENDO l'esame di idoneità annuale come mezzo per adempiere all'obbligo della vigilanza.

Nella gerarchie delle norme le Circolari, le Interpretazioni e le Ordinanze sono all'ultimo livello, quindi sono le meno importanti per la scala gerarchica. Si tratta di interpretazioni o punti di vista su aspetti particolari dei testi legislativi. Servono a risolvere aspetti pratici, ma non hanno un carattere obbligatorio perché non sono fonte di diritto. Hanno un’applicazione molto limitata e non assumono valore normativo se non supportate da una norma di livello superiore.
Si tratta più che altro di suggerimenti sull'autorganizzazione dell’ente pubblico e si collocano nel rapporto tra uffici di grado diverso, appartenenti alla medesima Amministrazione ovvero a diverse Amministrazioni. In buona sostanza, le circolari ministeriali hanno valore solo all'interno della Pubblica Amministrazione e non all'esterno. Avendo come caratteristica quella di dare istruzioni ed ordini di servizio. La loro efficacia si limita e si perde nell'ambito della pubblica amministrazione.

Per concludere, sebbene l'educazione parentale sia un diritto, è molto importante informarsi attraverso il materiale che facilmente si può reperire in rete sui nework dedicati.

In primis, consiglio di visitare il sito www.educazioneparentale.org, ma anche di cercare e confrontarsi con chi questa scelta l’ha fatta e la sta mettendo in pratica, proprio per comprenderne le dinamiche e avere un supporto più concreto.

Visto quanto detto sopra, è importante che noi genitori ci rendiamo conto che l'unico limite nel far crescere i nostri figli nel bellissimo percorso della scuola in famiglia non è nelle leggi, ma più spesso in noi.

Altro discorso sono tutte le implicazioni emotive e di riorganizzazione familiare che questa scelta comporta, ma di questo vi parleremo la prossima volta ;)

 

 

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Pubblicato in Blog di Ermanno Salvini

Commenti   

+2 # Michela Rovereto 2017-02-15 07:23
Ermanno sei una persona chemi ha dato tanto quei 3 gg che sono venuta da voi! Senza tralasciare tutti gli altri componenti della casa! Ti leggo semp3con grande piacere. Un abbraccio e chissà che non ritorni a trovarvi!! Buona giornata Michela Rovereto TN
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