A mio figlio...

Questa Nota l'ho scritta il 13 agosto scorso sul mio profilo FB per fare gli Auguri al mio Pietro che quel giorno compiva 3 anni.
Tante volte i suoi capriccetti mi fanno perdere la pazienza, in certi momenti reagisco con nervosismo alle sue continue richieste...poi lo guardo negli occhi e vedo il suo sguardo smarrito che, nonostante tutto, nonostante i nervetti, le urla continue, i suoi modi da piccolo dittatore, chiedono e donano solo una cosa: Amore...

Stamattina, davanti all'ennesima scenata per non spogliarsi una volta arrivati all'asilo, l'ho salutato e l'ho passato alla maestra in fretta e furia onde evitare di seguire l'istinto di sgridarlo lì, davanti a tutti. Sono uscita a cercare l'aria fresca, ero stanca, stufa...avevo solo voglia di tornare a casa a godermi un pò di silenzio...quando sono rientrata mi è caduto lo sguardo sui regalini di Natale che abbiamo preparato insieme, sulle foto di quando, piccolo uccellino caduto nel mondo, adagiava la testolina sulla mia spalla addormentandosi cullato solo dal ritmo dei nostri cuori, ho pensato alla sua vocina mentre cantava la canzoncina preparata per la recita di Natale "Ci sono tanteee pecoelleeee..pecoelleeeee...cha cha cha..."
...e mi è venuta voglia di tornare indietro a riprendermelo.

Pietro è Amore fatto carne, una splendida creatura piena di Vita, deciso al punto da disarmarti, così consapevole di ciò che è da poter serenamenete e con forza affermare
"Mamma, io non so' bello, non so' butto, non so' buono, non so' cattivo, io SO' PIETRO!"

... Pietro è il mio bambino terribile e adorato...


PIETRO E'...

 


 

 

Alle 21.55 del 13 agosto 2007 veniva al mondo il mio cucciolo....è stata una serata favolosa e terrificante che ricordo come se fosse successa solo poche ore fa.

I dolori lancinanti, le spinte che sembravano non finire mai, poi l'ostetrica che chiedeva aiuto e quel vagito tanto atteso che non si è fatto sentire. La frenesia dei medici, mio marito con le mani nei capelli ed io impotente e bloccata sul lettino del parto a chiedermi ripetutamente "Perchè non piange? Perchè non piange??"

Non so quanto sia passato dal momento in cui l'ostetrica ti ha tirato fuori a forza da me, piccolo straccetto inerme, a quando finalmente il pediatra (un uomo che ricorderò sempre con infinita stima e riconoscenza) ti ha avvicinato per qualche secondo alla mia mano e mi ha permesso di toccarti il piedino che sbucava dall'asciugamano in cui ti avevano avvolto. Non ho potuto stringerti, ma sono sicura che in quell'istante il tempo si sia fermato per permettermi di scrutare i tuoi occhi finalmente aperti sul mondo e il tuo meraviglioso musetto imbronciato.

Non hai pianto, il tubicino nel tuo naso non te lo permetteva, ma eri così bello, amore mio, così perfetto e liscio nonostante un travaglio e un parto non semplici.Ho dovuto aspettare 13 ore e mezza prima di poterti rivedere, un'attesa che mi è sembrata infinita, ma che mi ha dato la forza di dimenticare il dolore e la stanchezza per venirti a conoscere, finalmente.

Eri chiuso in un'incubatrice troppo piccola per te, rosa come se nulla fosse successo, solo il tubicino che usciva dal tuo ombelico a ricordarci che invece qualcosa non era andato come avremmo sognato. In mezzo a quelle cullette con i loro minuscoli preziosissimi contenuti sembravi assolutamente fuori posto, tu, così grande, così forte, così tu...ho infilato una mano, ho accarezzato la tua pelle morbida, il tuo viso splendido e rilassato e finalmente mi sono sciolta in una lacrima che era rimasta nella gola tutta la notte.

A ferragosto abbiamo potuto tenerti in braccio per la prima volta, rivedo ancora l'infermiera che, con le occhiaie fino alle ginocchia, ti guardava sorridente dicendoci che avevi fatto il diavolo a quattro finchè non ti avevano tolto da quella gabbia di vetro per metterti nella culletta termica, solo allora ti eri calmato e avevi lasciato piccini ed adulti in pace.

Da quel momento è iniziata la meravigliosa avventura della nostra vita insieme ed è grazie a te, mio piccolo guerriero incazzosello, che gli ostacoli non fanno più paura come prima e che i ritorni a casa hanno il sapore dolce della frutta d'estate.

 

FacebookTwitterGoogle BookmarksLinkedinRSS Feed Pin It

Pubblicato in Blog di Katia Prati

messaggio globale  italiano

Ultimi commenti

guido
4 mesi 13 giorni

Ti ho conosciuta a TdV tempo fa e ci siamo...scontrati. Succede. Credo di essermi scontrato con quel ...

gioia
4 mesi 13 giorni

AUGURONI GABRIELLA e grazie per queste meravigliose considerazioni che voglio assolutamente tenere i ...

Anatolia
5 mesi 17 giorni

Bella questa condivisione, che non esclude nessuna emozione e la ridona indietro a chi guarda e asco ...

Seguici anche via email

* campi obbligatori