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19 Mag - Passeggiata erboristica

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26/27 Mag - Scollocamento Solidale

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Trasforma i tuoi sogni in realtà, attraverso il cambiamento di te stesso

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2-3 Giu - Corso di Erboristeria

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Una visione ecologica, scientifica e simbolica del mondo vegetale e della medicina...

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Il Progetto

Campana a vento TdVTempo di Vivere nasce dalla volontà di superare il disagio e la frammentazione sociale. 
Il nostro ecovillaggio mette al centro la persona e le sue capacità ed è improntato ad una decrescita consapevole, in armonia con Madre Natura
Ci siamo uniti per creare una comunità intenzionale, autonoma e autogestita, in cui ognuno possa portare le proprie esperienze e competenze per arrivare all'obiettivo comune di un'esistenza basata sulla centralità del singolo, nella condivisione e nella collaborazione, che permetta una crescita individuale e collettiva. Riteniamo che il primo passo sia quello di mettere in atto accoglienza, accettazione, ascolto attivo e non-giudizio, perseguendo una visione olistica rispettosa del benessere dell’uomo e dell'ambiente che ci circonda. Vogliamo essere un esempio per creare una nuova cultura e un nuovo sistema sociale in cui le diversità siano apprezzate come valori imprescindibili, così che le specificità di ognuno diventino potenzialità al servizio di tutti.
Ciò che da soli sembra impossibile diventa fattibile quando non ci sente più entità distinte, ma un gruppo di persone che collabora ad un fine comune.

Non è un sintomo di buona salute vivere ben adattati in una società profondamente malata.
J.Krishnamurti

Articoli in evidenza

  • Hai il coraggio di comunicare al mondo il tuo sogno?

    Dal 9 di maggio, giorno del mio 65esimo compleanno, mi sono resa conto, vivendolo sulla mia pelle, che la mente è abile, astuta, allenata a non stare nel tempo presente e a non guardare i fatti con la semplicità della loro essenza. L’ho toccato con mano, ha fatto parte di me, in questi ultimi giorni, in modo doloroso e stupefacente al tempo stesso.
    Mi sono resa conto che quello che avevo di fronte era proprio quello che, inconsapevolmente, volevo che si realizzasse, ciò che io avevo creato, anche se mi faceva tanto male!

    Arcobaleno o tempesta, si stava realizzando tutto ciò per cui mi ero mossa, il risultato dei miei pensieri (spiacevoli), delle mie costruzioni mentali e delle mie convinzioni, tutto perfetto nel suo divenire.

  • Ho bisogno di... me.

    Non accetto l’idea di sentirmi “malata”… mi infilo nel letto e inizio a piangere sconfitta.

    La nostra camera da letto è al primo piano, proprio sopra quella che chiamiamo “sala salotto”, la stanza dove i bimbi giocano, dove ci riuniamo a guardare i film , dove alla vigilia i miei cuccioli prepareranno latte e biscotti per Babbo Natale per poi scartare gli attesi regali… la vita scorre sotto di me, le voci mi arrivano distanti, mi sembra di essere sospesa nella bolla spaziotemporale di una realtà che non mi appartiene.

    Il dolore si è leggermente attenuato, è una nota di base che mi accompagna mandando di tanto in tanto dei picchi che mi fanno piegare su me stessa, ma che sono molto meno prolungati di prima. Riesco a dormire sdraiata, ma devo stare attenta a non girarmi di fianco.

  • La malattia e il senso di sconfitta

    La fine del 2015 si avvicina. Pietro ha smesso di andare a scuola da una settimana circa, godiamo tutti di una ritrovata tranquillità, niente più compiti, niente più sveglie la mattina. Ci stiamo preparando all’inzio del periodo natalizio. Quello che per la maggior parte del mondo è un momento di riposo, per noi è un tour de force. Durante le vacanze invernali arrivano molti ospiti e i ritmi diventano serrati: ci si sveglia presto per far trovare pronte le colazioni, accogliere chi si alza e organizziamo attività differenti ogni giorno.

    Dal momento della mia crisi, il dolore al torace non mi ha più abbandonato.

  • E' successo anche a me

    Sessanta cinque anni, tra poco.

    A 40 anni ho iniziato a sentire la differenza, mi sono resa conto che gli anni passavano e la mia efficienza non era più quella di prima, mi sentivo meno veloce nel fare le cose, spesso mi stancavo prima e l’osservazione dei cambiamenti che, naturalmente, avveniva nel mio corpo, all’inizio mi faceva star male, mi era difficile accettarli. Poi, col trascorrere degli anni, è diventato tutto più semplice, sia l’osservazione che l’accettazione di ciò che accadeva in me, riuscivo a guardare al cambiamento con naturalezza e ad affiancare a ogni perdita, un vantaggio.

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    Dal 9 di maggio, giorno del mio 65esimo compleanno, mi sono resa conto, vivendolo sulla mia pelle, che la mente è abile, astuta, allenata a non stare nel tempo presente e a non guardare i fatti con la semplicità della loro essenza. L’ho toccato con mano, ha fatto parte di me, in questi ultimi giorni, in modo doloroso e stupefacente al tempo stesso.
    Mi sono resa conto che quello che avevo di fronte era proprio quello che, inconsapevolmente, volevo che si realizzasse, ciò che io avevo creato, anche se mi faceva tanto male!

    Arcobaleno o tempesta, si stava realizzando tutto ciò per cui mi ero mossa, il risultato dei miei pensieri (spiacevoli), delle mie costruzioni mentali e delle mie convinzioni, tutto perfetto nel suo divenire.

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  • Ho bisogno di... me.

    Non accetto l’idea di sentirmi “malata”… mi infilo nel letto e inizio a piangere sconfitta.

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    Il dolore si è leggermente attenuato, è una nota di base che mi accompagna mandando di tanto in tanto dei picchi che mi fanno piegare su me stessa, ma che sono molto meno prolungati di prima. Riesco a dormire sdraiata, ma devo stare attenta a non girarmi di fianco.

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    Dal momento della mia crisi, il dolore al torace non mi ha più abbandonato.

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  • E' successo anche a me

    Sessanta cinque anni, tra poco.

    A 40 anni ho iniziato a sentire la differenza, mi sono resa conto che gli anni passavano e la mia efficienza non era più quella di prima, mi sentivo meno veloce nel fare le cose, spesso mi stancavo prima e l’osservazione dei cambiamenti che, naturalmente, avveniva nel mio corpo, all’inizio mi faceva star male, mi era difficile accettarli. Poi, col trascorrere degli anni, è diventato tutto più semplice, sia l’osservazione che l’accettazione di ciò che accadeva in me, riuscivo a guardare al cambiamento con naturalezza e ad affiancare a ogni perdita, un vantaggio.

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Chi siamo

  • Ermanno

    Si è licenziato a fine Aprile 2014 da una blasonata Casa editrice (IlSole24Ore) che segue testi per professionisti del settore economico-giudiziario. Ama cucinare e sta seguendo corsi di approfondimento sull'Alimentazione e la cucina naturale e vegetariana. Da quando ha deciso di cambiare definitivamente vita non spreca più di 3 ore del suo tempo per andare in ufficio e tornare a casa.

    Blog

  • Gabriella

    Counselor relazionale integrato, in ambito privato e aziendale, mediatrice familiare, formatrice, consulente in ambito relazionale e di coppia. Esperta nella crescita personale e di tecniche per la gestione emozionale, dei conflitti e delle problematiche affettivo relazionali. Referente e trainer per il progetto Ufficio di Scollocamento Solidale.

    Blog

  • Katia

    Studentessa f.c. di Medicina e Chirurgia (a 5 esami dalla laurea). Mamma di Pietro e Isotta, moglie di Ermanno. Naturopata, operatrice di Riflessologia Podalica Olistica, Iridologia Olistica e Kinesiologia applicata, ha tra i suoi interessi l'alimentazione naturale ed energetica, la Medicina Tradizionale Occidentale, i Fiori di Bach e tutto ciò che concerne la medicina alternativa. Appassionata di autoproduzione e cosmesi fai-da-te. Crea Mandala Ojos de Dios e arazzi naturali con telaio autocostruito. Orogliosa di tutti i suoi "non-ruoli". Ama ridere...sta imparando a lasciarsi abbracciare.

    Blog

  • Luana

    Infermiera domiciliare per 16 anni, ha dedicato il suo tempo libero nel prendersi cura degli altri, Croce Rossa, protezione civile e viaggi di volontariato,portandosi fin dall’altro capo del mondo armata di sorriso e dedizione. Nel tempo ha affiancato la cura verso gli altri ad una sempre maggior attenzione a se stessa grazie a vari percorsi di crescita personale. Da una decina di anni ha integrato le sue conoscenze dapprima con il Reiki, la riflessologia plantare e i fiori di Bach, poi come naturopata e operatrice shiatsu, frequentando anche il Master in Medicina Complementare e Terapie Integrate. Ama ridere, giocare, cucinare e mangiar bene (non per nulla Marco, il suo compagno, è lo chef!). A fine settembre si è scollocata ed è entrata a far parte a tutti gli effetti della comunità. A Tempo di Vivere porta come arricchimento la sua professionalità, la dolcezza e le sue passioni, oltre alle sue gioiose micie Gina e Tatou.

    Blog

  • Marco

    Chef, specializzato in cucina vegana, vegetariana, macrobiotica, Kousmine e crudista, coach, appassionato di fotografia e musica (suona divinamente la chitarra!!). Ha lasciato il suo lavoro da chef nel settembre 2015 per trasferirsi definitivamente in ecovillaggio. Separato, papà di Daria. A Tempo di Vivere ha dato un senso diverso alla sua professionalità e alle sue passioni mettendole a disposizione del progetto.

    Blog

  • Simona

    Si è licenziata a fine 2014 dal ruolo di responsabile commerciale e marketing di una grossa azienda di distribuzione per dedicarsi a quello che più risponde alle sue passioni: le relazioni umane, la natura, la crescita personale, il benessere proprio e del prossimo. Coach, sta studiando per diventare counselor olistico. E' metodica fin all'eccesso e sta imparando ad essere più elastica e godere del tempo in maniera diversa. Adora gli animali, gli abbracci e le coccole, il disegno, la cucina e la lettura.

    Blog

  • I nostri bimbi

    Isotta: nata nel 2013, un concentrato di energia ed allegria. Attenta, curiosa, ruffiana e biondissima. E' la mascotte dell'ecovillaggio.
    Pietro: nato nel 2007, si è "licenziato" da scuola nel dicembre della terza elementare e ora prosegue felicemente la sua istruzione con l'educazione parentale o homeschooling. Riflessivo, dolcissimo, malinconico e svagato. E' il nostro giovane Werther...

    Blog

  • Diario di bordo

    Cronache dall'ecovillaggio:
    I racconti del nostro viaggio insieme.

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  • Cronache dall'Orto

    Diario giornaliero di Olmontano e della Comunità. 

    Un percorso verso l'autosufficienza alimentare.

    La nostra esperienza quotidiana nell'orto comunitario.

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