Adesso basta!

Adesso BASTA!

Sono stanca, stanca di sentire parlare solo del covid 19, stanca di leggere, stanca di informazioni contrastanti e proprio per questo, poco attendibili. Non perché non mi interessi, non perché non lo trovi importante, ANZI.

So che, per qualcuno, questo virus può essere pericoloso, so che, nella maggior parte dei casi, se ne ha paura, so che ne siamo stati colpiti un po’ tutti, più o meno da vicino, so che qualcosa si deve fare e non me la prendo con nessuno (complotto, malattia, virus creato e sfuggito al controllo, incapacità dei politici, grande capacità dei politici… chi lo sa) e non lo voglio sapere!

Sta accadendo, accetto questa triste realtà, non tanto diversa dal normale, ma divulgata in modo virale e virulento!

Ciò che causa la sofferenza è la resistenza alla realtà e resistenza significa: non accettare la realtà, è un’enorme frustrazione, ma, la crescita passa attraverso l’accettazione di ciò che è! 

E oggi la realtà è che, tra di noi, è arrivato il covid19, un virus, un virus influenzale come tanti altri ma… più contagioso!

Non mi considero ottimista a oltranza, non credo nel pensiero positivo come magico, non reputo neppure di essere superficiale o facilona ma, non voglio farmi risucchiare dall’ansia e bloccare dal terrore. 

E oggi la realtà è che è arrivato anche in Italia il covid19.

E, il mio oggi è che…

…io sto bene, le persone che amo pure, la mia vita non è cambiata più di tanto, vivo in un posto meraviglioso, abbastanza isolato, immerso nella natura, ho la possibilità di stare all’aria aperta senza ledere la libertà di nessuno, il cibo non mi manca, continuo a fare, con maggior lentezza, le cose che amo fare e che mi appagano, ho amici con cui condividere emozioni e momenti piacevoli di gioco e di chiacchiera, internet funziona e posso dedicarmi a supportare e sostenere persone meno privilegiate di me, donare qualcosa delle mie capacità e passioni, entrare in relazione con nuovi volti e provare gratitudine per la vita e…

…mi mancano i contatti personali dal vivo, da quasi venti giorni tutta l’Italia è bloccata, gli spostamenti proibiti e le nostre attività ferme!

Oggi mi sento privilegiata, vero, ma è un po’ come se questo privilegio me lo fossi andato a cercare, lo avessi costruito nel tempo, anche a costo di grandi fatiche, superando numerose difficoltà, mettendo in discussione certezze consolidate e sicurezze conquistate. Questo privilegio è la conseguenza di scelte che ho fatto nella mia vita precedente, scelte che mi hanno fatto uscire da schemi e abitudini che mi stavano strette, per affrontare un viaggio verso qualcosa che sognavo, ma che non conoscevo, ignoto e incerto! 

E oggi dovrebbe spaventarmi il covid 19, dovrei avere paura del contagio, paura di morire?

Oggi il covid 19 è qui, in mezzo a noi e porta anche la morte a cui non vogliamo mai pensare ma che ESISTE da sempre, fin dal momento in cui siamo nati, ci fa compagnia!

Sebbene sia in un’età a rischio, quasi 70 anni e fumo da circa 50, non temo il contagio e la possibile conseguente morte. Da tempo il pensiero della morte mi accompagna, so che morirò, o prima o poi e penso alla morte come a una cosa inevitabile, come parte della vita e allora SCELGO di VIVERE al meglio delle mie possibilità!

Forse, allora, dovrei pre-occuparmi del futuro perché… chissà quanto durerà questo periodo difficile, per quanto tempo dovremo rimanere isolati, se l’economia collassasse e se poi… ? Pre-occuparmi, occuparmi prima che le cose accadano, vivere la paura di ciò che non sta ancora accadendo?

Nella mia vita ho sviluppato la capacità di accettare le cose che non posso cambiare e  impegnarmi a cambiare quello che è in mio potere cambiare, ho sviluppato la saggezza per riconoscere le une dalle altre, ho allenato la mente a non farsi fuorviare da pensieri ed azioni dannose, ho imparato a farmi influenzare dalla serenità che mi dà la lucidità necessaria per agire nel presente e di prendermi cura di me e di ciò che è utile fare.

E tutto ciò mi piace, mi fa sentire orgogliosa di me e leggera!

Non voglio entrare nel terrore che il bombardamento di notizie catastrofiche suscita.

Non voglio far dipendere da situazioni esterne i miei stati d’animo, sicurezza o paura, serenità o ansia, mi sembrerebbe di dare la mia vita in mano ad altri e di essere in balia degli eventi.

Voglio sentirmi tranquilla e libera, anziché schiava di ciò su cui non ho alcun potere!

LibertàMi dà tristezza, però, vedere ciò che sta succedendo alle persone; diffidenza, odio, rabbia la fanno da padroni, giustificati dalla paura di… morire, l’individualismo, la violenza, la separazione, l’isolamento sociale e la caccia all’untore stanno spazzando via umanità, solidarietà e amore, ognuno si sente vittima, salvatore e quindi autorizza se stess@ a diventare carnefice, l’egoismo cresce in modo esponenziale, proporzionalmente alla crescita del terrore!

Mi dà tristezza vedere tanti diritti venire meno, vedere barattate e delegate a decisioni di altri, la propria vita e le scelte individuali, vedere tante persone pronte ad affidare la propria libertà proprio a quelle persone che prima contestavano e additavano come incapaci.

Tutto giustificato dalla logica dell'emergenza.

La libertà non ha prezzo e molti sono morti (in passato) per lasciarcela in eredità, non rinunciamo alla forza dell'amore, alla cooperazione, allo stare vicini col cuore, al contatto umano, a ridere, ad abbracciare e a giocare, alla potenza dello stare insieme, al piacere di sostenerci a vicenda, a donare e condividere capacità, talenti e passioni, all’unione e al sostegno reciproco!

Il corona virus c’entra poco, sono a rischio i valori di solidarietà, libertà, reciprocità, fratellanza, comunione. 

Pensiamo con la nostra testa, facciamo considerazioni critiche e interventi di guarigione a più livelli, restiamo umani, empatici e solidali.

Così possiamo trasformare questa crisi in una nuova opportunità di crescita individuale e collettiva.

Sopravvivere da soli è possibile, ma per vivere abbiamo bisogno di tutti, siamo interconnessi e interdipendenti.

 

Ciao, Sono Covid19 e ho qualcosa da dirti...

 

 

"Insieme non c'è nulla che non possiamo fare"

Manitonquat

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Pubblicato in Blog di Gabriella Oliva

Tags: vivere insieme, relazioni, cambiamento

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