Autunno nell'orto

Siamo già ad autunno inoltrato ed i lavori all’aperto continuano.

Dopo aver goduto dei gustosi e succulenti doni dell’orto, ci apprestiamo a salutare le piante che ci hanno accompagnato durante questa calda ed abbondante estate. 

Ricordiamo con gratitudine l’aiuto di tutte le persone che ci hanno supportato in questa meravigliosa avventura, aiutandoci nelle semine e nei trapianti; siamo orgogliosi del lavoro che abbiamo svolto in questi mesi; ci sentiamo soddisfatti da tutte le cassette di pomodori cuore di bue che hanno arricchito le nostre insalate; siamo appagati dalle carriolate di pomodori tipo roma che ci hanno permesso, a fine estate, di prparare la salsa comunitaria, che arricchirà le nostre pietanze nelle fredde serate invernali; siamo grati  alle zucchine che, birichine si nascondevano sotto le enormi foglie e sfuggendo all’attento occhio dei raccoglitori, diventavano giganteschi doni per la nostra tavola e per i semi, conservati con amore per l’anno successivo. 

Insomma, questa stagione appena conclusa, nonostante l’orto appena avviato in un nuovo campo, ci ha colmato di grandi soddisfazioni.

orto2Ora non ci resta che prepararci alla fase invernale.


Non essendo esperti agronomi, ma semplicemente appassionati che consultano libri, amabili conversatori che godono nello scambiare conoscenze con vicini od ospiti che vengono a trovarci, nipoti che hanno appreso e tramandato le conoscenze dei nonni e rimanendo piacevolmente incantati nell’apprendere direttamente sul campo anno dopo anno, abbiamo scoperto che d’inverno la terra non va a riposo come pensavamo, ma al contrario è nella sua fase più produttiva perché prepara il nutrimento per le piante che andranno messe a dimora in primavera; il suo tempo di riposo è l’estate.

Con i primi freddi abbiamo riportato in serra alcune piante semigrasse che non amano il freddo. Tra poco toccherà anche ai nostri gerani, che hanno adornato la balconata della terrazza, in una fantasmagorica cascata di magenta, carminio, rosa, fucsia e bianchi, allietando la vista durante gli eventi estivi.

Nell’orto, in questo periodo, stiamo togliendo gli ultimi frutti donati dalla terra. Abbiamo raccolto gli ultimi pomodori verdi e trasformati in un’ottima marmellata, che si abbina in maniera strepitosa ad un bel formaggio di pecora stagionato. 

Parte del metodo che utilizziamo comprende il non andare a strappare le piante dal suolo alla fine del loro ciclo, ma di tagliarle alla base, lasciando le radici a decomporsi nel terreno, diventando così nutrimento fertile per la terra. In questo modo ripuliamo il terreno dalle vecchie colture, tagliando a pezzi i residui delle vecchie piante, così che decomponendosi al suolo, tornino a nutrire la terra in un grande cerchio che si chiude.

orto1Uno dei lavori che ci appresteremo ad effettuare nei prossimi giorni sarà quello di concimare le aiuole ormai esauste dalla stagione passata, per donare nuovo nutrimento attraverso il letame di mucca, donatoci da alcuni allevatori locali. Questa operazione sarà possibile grazie al nostro vicino Gabriele, come sempre molto disponibile, perché ogni volta che ne abbiamo necessità, arriva armato di un sorriso e del suo trattore per aiutarci ad azzerare i pochi chilometri che ci separano.

Un nuovo esperimento che ci siamo messi a fare in serra è quello di seminare fave e piselli, durante questa luna crescente. E’ una prova perché non sappiamo se sarà un inverno freddo e rigido o clemente. Metà le abbiamo seminate ora e l’altra metà sarà messa a dimora a novembre.

Così, grazie alla prova che facciamo quest’anno, avremo per l’anno prossimo maggior chiarezza su qual è il periodo ottimale per fare queste semine. 

Dopo questa luna piena, chiamata Samhain, che coincide anche con halloween e con il ritorno della luna calante, sperimenteremo con aglio e cipolle, che verranno piantati direttamente nelle aiuole fuori dalla serra.

Per noi è importante seguire la ciclicità della luna e dei suoi influssi. Insegnamento antico che si tramanda da generazioni.

Altro lavoro da fare prima dell’arrivo del freddo è quello di ripristinare la nostra serra, autoprodotta con materiali di recupero, perché a fine estate una giornata di vento spaventoso ha strappato via il telo lasciandolo a brandelli. 

Ora armati di una nuova copertura siamo pronti a riparare i danni subiti. Proteggere e custodire le nostre piante dal freddo e dalle eventuali gelate.

orto3Questi sono alcuni dei lavori fatti e da fare nel nostro orto.

Ma non c’è solo da faticare, ci dona molte gioie e mentre aspettiamo le prossime raccolte di verze, cavoli e broccoli, stiamo raccogliendo porri, scarola, coste e catalogna.

La nostra tavola spesso gode dei nostri raccolti.

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Pubblicato in Verso l'Autosufficienza

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