Comunità Intenzionali, Ecovillaggi, Cohousing

Comunità Intenzionali

PER UNA NUOVA SOCIALITA': Comunità Intenzionali, Ecovillaggi, Cohousing

Le analisi sociologiche della nostra società rivelano che la Famiglia mononucleare si trova sempre più spesso in condizioni di isolamento, instabilità e disorientamento.

Il lavoro fine a se stesso a discapito delle relazioni umane toglie il senso del vivere.

Le persone sole ed emarginate sono in crescita ed è difficile reinserirle.

La distribuzione non equa delle risorse sul pianeta e le estreme ricchezze di alcuni creano estreme poverta' di altri .

Emergenze ambientali legate alla crescita della popolazione globale e al conseguente aumento dell'impatto dell'uomo sul pianeta accrescono il bisogno di un modello di società diversa da quella attuale.

Per questi motivi ecologici e sociali, e per altri motivi di equità sociale è emergente la necessita' di mettere in discussione il nostro stile di vita.

Noi siamo pronti a sperimentare un nuovo stile di vita su noi stessi che:

  • tenti di trovare un modello potenzialmente estendibile a tutti gli abitanti della terra in quanto basato sulla riduzione delle risorse utilizzate.
  • riesca a ridurre l'isolamento dei nuclei familiari,
  • faciliti l'inserimento di soggetti in difficoltà riducendo l'esclusione sociale e la povertà.

E' un luogo composto da singoli nuclei familiari indipendenti e autosufficienti che collaborano strettamente con gli altri.

Un luogo i cui abitanti siano legati da un sentimento di solidarieta' e fiducia fra loro e di ospitalità e accoglienza verso gli altri.

Un luogo di persone che diano priorità al vivere insieme rispetto all'egocentrismo individuale e che sappiano ascoltare gli altri, prendere decisioni "partecipate" e "consensuali", saper convivere nei conflitti, saper conciliare punti di vista differenti senza creare fratture.

Un luogo che per la forte solidità delle famiglie, per la coesione e collaborazione fra le famiglie che lo compongono possa dare facilmente ospitalità e accoglienza a persone e bambini svantaggiati e bisognosi di aiuto e del calore familiare.

Un luogo che si riconosca come Comunità che ha come finalità la ricerca di un nuovo modello sociale e un nuovo stile di vita.

Una Comunità disposta a mettere costantemente in discussione il proprio stile di vita alla ricerca di un modello piu' sobrio, che combatta l'esclusione sociale e che potenzialmente sia estendibile a tutti gli abitanti della terra.

Una Comunità che sia autonoma energeticamente e autosufficiente nel soddisfare i bisogni primari.

Vogliamo utilizzare i principi di una architettura, una agricoltura, una tecnologia rispettosa dell'uomo e dell'ambiente.

Pensiamo all'utilizzo di fonti di energia rinnovabili, della bioarchitettura, della permacoltura, della dieta vegetariana.

Saper vivere in comunità.

I punti essenziali sono:

  • la capacità di ascolto degli altri
  • la capacità di rispettare tutte le persone e le opinioni
  • la capacità di affrontare e convivere con i conflitti in maniera costruttiva
  • la capacità l'intenzione di partecipare alla vita comunitaria
  • la capacità di collaborare con gli altri
  • la capacità di prendersi delle responsabilità
  • la capacità di prendere decisioni "consensuali"
  • l'intenzione di rispettare ogni forma di vita iniziando da una dieta vegetariana

I FINANZIAMENTI

Le risorse necessarie per la realizzazione di una comunità Intenzionale e/o di un Ecovillaggio sono costituite principalmente nel contributo diretto dei Membri Attivi .

E' possibile accedere a possibili finanziamenti pubblici europei.

Sarà più probabile ottenerli se il progetto sarà adeguato alle direttive comunitarie.

Uno dei requisiti richiesti nelle nuove indicazioni comunitarie e che facilitano l'accesso ai Fondi Europei è, oltre alla qualità del progetto, la partecipazione alla sua realizzazione di "veri" Partner attivi nazionali e di almeno uno extra nazionale.

Un progetto può basarsi sui seguenti punti:

  • recupero architettonico di beni con valenza storico - architettonica ( Residenze Storiche, Borghi Medievali, Monasteri)
  • utilizzo di tecnologie "pulite" ed eco - compatibili (Pannelli solari, Eolico, Fotovoltaico, Biomassa)
  • ripristino di edifici e colture abbandonati con custodia e gestione nel tempo di questi beni,
  • contributo alla lotta alla disoccupazione
  • avvio di una sperimentazione alla ricerca della sostenibilità sociale e ambientale
  • azione educativa verso uno stile di vita sostenibile
  • servizio sociale di reinserimento di persone in difficoltà o a rischio di esclusione
  • oltre al prodotto delle singole attività di sostentamento della Comunità.

Intorno a questi punti, ed ad integrazione dei finanziamenti europei, sarà facile catalizzare enti pubblici come il Comune, la Comunità Montana, la Regione e anche soggetti privati.

fonte:http://www.reiki.it/comunita-intenzionali


Comunità Intenzionali ed Ecovillaggi

di Manuel Olivares

Il sociologo tedesco Ferdinand Tönnies pubblico’, nel 1887, il testo Comunita’ e societa’ in cui teorizzava che la complessificazione del sistema sociale, l’affermazione della citta’ sulla campagna, stavano portando una diffusa e preoccupante perdita del senso di comunita’.
Che dire oggi, ad oltre un secolo di distanza? Catastrofismi a parte che, probabilmente, Tönnies tutti i torti non li aveva. Lo dimostra la crescente domanda di comunita’, molto spesso di pari passo con la crescente domanda di natura. Entrambe per coltivare la speranza di superare quel misterioso senso di alienazione interiore, dell’essere stati espropriati di qualcosa che ci apparteneva nel profondo. All’aumentare del desiderio, dell’intenzione di vivere in comunita’ corrisponde, naturalmente, il diffondersi e rafforzarsi delle cosiddette comunita’ intenzionali.

Cosa e’ una comunita’ intenzionale
E’ un gruppo di persone piu’ o meno coinvolte in uno stesso percorso esistenziale, “spirituale”, politico che hanno maturato l’intenzione di condividere, a diversi livelli, spazi (in citta’ ma, il piu’ delle volte, in campagna), beni di vario genere e denaro.
Esistono comunita’ intenzionali, in cui predomina l’elemento comunitario, dove non viene riconosciuto quasi nessun tipo di proprietà privata e dunque terreni, beni mobili ed immobili e gli stessi salari individuali appartengono al gruppo. Altre, di matrice maggiormente individualista, in cui proprietà privata e proprietà collettiva svolgono funzioni diverse e complementari.
Le comunita’ intenzionali possono coinvolgere poche unita’, poche decine o poche centinaia di persone. Quando si raggiungono le diverse centinaia o le migliaia, e’ piu’ opportuno parlare di federazioni di comunita’. E’ il caso, ad esempio, della famosa citta’ sostenibile’ Auroville, nell’India del sud, che arriva ad avere quasi duemila abitanti ma e’ poi organizzata in diverse, piu’ piccole, comunita’ o della Federazione di Comunita’ di Damanhur, in Piemonte. In questo modo la “dimensione a misura d’uomo” e’ sempre garantita, dando la possibilita’ di recuperare quel senso di comunita’ la cui perdita, nella disumana societa’, preoccupava tanto Tönnies.

Cos’e’ un ecovillaggio
E’ una comunita’ intenzionale eco-sostenibile, in grado cioe’ di soddisfare i bisogni dei propri membri migliorando, nello stesso tempo, le prospettive per le generazioni future. Idealmente dovrebbe essere un insediamento tendenzialmente autosufficiente dal punto di vista alimentare. I membri dovrebbero essere in grado di coltivare con i criteri della permacultura e dell’agricoltura biologica ed eventualmente di allevare alcuni animali in maniera il piu’ possibile naturale. In un ecovillaggio si dovrebbe costruire con materiali locali, naturali e non tossici (argilla, legno, pietre, paglia ecc…), salvaguardando l’ambiente anche attraverso il cosiddetto recupero del selvatico ed utilizzare sistemi di energia integrati e rinnovabili. Si dovrebbe valorizzare l’ecologia “della persona”, ragion per cui la meditazione, le tecniche di rilassamento, le terapie alternative e diverse forme di creativita’ dovrebbero avere una “cittadinanza onoraria”. Il sistema decisionale dovrebbe essere “compiutamente democratico”, dando modo a tutti i membri di risolvere i propri conflitti e dividersi i compiti stabilendo insieme un, piu’ o meno formalizzato, sistema di regole.
A quest’ultimo riguardo credo meriti accennare che molte realtà comunitarie utilizzano il metodo del consenso, giungendo a prendere una determinata decisione nel momento in cui, dopo un attento lavoro di mediazione, e’ veramente condivisa da tutti i membri.
In un ecovillaggio, infine, si dovrebbe privilegiare un tipo di economia sostenibile, in cui il denaro circoli in un ambito il piu’ possibile locale, evitando gli sprechi della grande distribuzione.

Per approfondire
Manuel Olivares, Comuni, comunita’ ed ecovillaggi in Italia, in Europa, nel mondo, Malatempora/AAM Terranuova, Roma, 2007.

fonte:http://viverealtrimenti.blogspot.com/2008/10/comunita-intenzionali-ed-ecovillaggi-in.html

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Pubblicato in Cambio Vita

Commenti   

0 # Rosa Nasti 2012-01-07 14:42
Ciao, aiutatemi, a fare diventare il borgo degli artisti in Liguria , una realtà , ci sono , 1000 mq, di casa , vicino al mare in campagna, ho bisogno, urgentemente , di una decina di nuclei , che aderiscano, portando , un po di soldi , altrimenti, perdo tutto, quello che ho già , messo, vi ringrazio.
Rosa Nasti
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0 # Nicoletta 2012-01-09 22:06
Ciao, sentiamoci cosi mi spieghi. Ciao
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0 # Katia 2012-01-10 18:43
Citazione Nicoletta:
Ciao, sentiamoci cosi mi spieghi. Ciao

Nicoletta e Rosa, se volete vi metto in contatto io, mandatemi l'ok e vi giro le rispettive email.
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0 # Nicola 2012-11-08 15:32
Ciao Rosa
sono Nicola.
Potrei essere interessato al tuo progetto, puoi mandarmi una email e spiegarmi come funziona e cio' che c'e' da sapere.
Ti ringrazio.
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0 # Katia 2012-11-09 08:16
Citazione Nicola:
Ciao Rosa
sono Nicola.
Potrei essere interessato al tuo progetto, puoi mandarmi una email e spiegarmi come funziona e cio' che c'e' da sapere.
Ti ringrazio.


Ciao Nicola,

se non ci dai un'email corretta non é possibile contattarti. Quella che hai inserito risulta inesistente.

Katia
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0 # PIERA 2016-06-28 18:37
:-) salve Rosa puoi dirmi dov'è esattamente in liguria il borgo degli artisti? noi stiamo cercando da anni un terreno per cohousing e in questo momento stiamo perlustrando verso il Levante... chissà forse siamo nella stessa direzione? cordiali saluti
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0 # Katia 2016-06-28 18:45
Citazione PIERA:
:-) salve Rosa puoi dirmi dov'è esattamente in liguria il borgo degli artisti? noi stiamo cercando da anni un terreno per cohousing e in questo momento stiamo perlustrando verso il Levante... chissà forse siamo nella stessa direzione? cordiali saluti

Citazione PIERA:
:-) salve Rosa puoi dirmi dov'è esattamente in liguria il borgo degli artisti? noi stiamo cercando da anni un terreno per cohousing e in questo momento stiamo perlustrando verso il Levante... chissà forse siamo nella stessa direzione? cordiali saluti

Ciao Piera, non ho aggiornamenti sul progetto de Il Borgo degli artisti. Mi sono permessa di girare la tua email a Rosa per vedere se le va di contattarti ;-)
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0 # Maria Cristina 2013-01-26 13:00
Salve, vorrei informazioni sui progetti che conoscete di cohousing nei dintorni di Firenze, se ce ne sono...Grazie
P.S. Lo spazio disponibile per nome e email sembra insufficiente. La mia email è
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0 # antonio 2013-01-26 16:03
Ciao Maria Cristina,
per molto tempo ho frequentato in Firenze il CoHousing Toscana, con il piacere di approfondire l'argomento e per conoscere persone che pensano al coabitare, http://www.cohousingintoscana.it/article6813.htm
Poi ho preso strade diverse di coabitazione; "la comune" + "la seria crescita personale" è quella che ritengo più valida per me, utile al radicale cambiamento del vivere insieme, elaborando soprattutto le dinamiche relazionali personali e di gruppo, tipiche delle comunità intenzionali.
Per ogni altra info contattami personalmente
Antonio http://www.tempodivivere.it/contatti/40-noi-ditempo-di-vivere/3-antonio.html
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0 # betty 2014-12-09 12:57
salve abbiamo un progetto per salvare un villaggio del 1400 in pietra in val antrona, vogliamo fare associazione no-profit per chiedere finanziamenti e creare un ecovillaggio. potete aiutarmi a capire come fare ? grazie betty
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0 # Administrator 2014-12-13 21:07
Citazione betty:
salve abbiamo un progetto per salvare un villaggio del 1400 in pietra in val antrona, vogliamo fare associazione no-profit per chiedere finanziamenti e creare un ecovillaggio. potete aiutarmi a capire come fare ? grazie betty

Salve Betty, purtroppo non sappiamo come aiutarti. Noi non abbiamo richiesto fondi per il nostro progetto... siamo in un casale in affitto...
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0 # alessia 2015-01-15 17:20
Ciao. Mi chiamo Alessia e con Gianluigi e il piccolo Mattia vorremmo tanto conoscervi. Attualmente abitiamo a Castelvetro di Modena e ormai da un paio d'anni stiamo cercando di fare quel bellissimo "salto" da un sistema che non ci piace a un mondo bello, che esiste!.
E' possibile portarvi una torta e scambiare due chiacchiere??! :-) Intanto ciao! E grazie!
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0 # alessia 2015-01-15 17:38
(prima ho cercato di darmi un tono "serio" perchè non vi conosco ma sono straaaafeeeliceeee di avervi incontrato, anche solo virtualmente!!!! E' incredibile quando trovi qualcuno che parla la tua stessa lingua. Ti sembra di non essere più la solita marziana!! Vorrei venire stasera a conoscervi!!)
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0 # Katia 2015-01-26 21:45
Citazione alessia:
(prima ho cercato di darmi un tono "serio" perchè non vi conosco ma sono straaaafeeeliceeee di avervi incontrato, anche solo virtualmente!!!! E' incredibile quando trovi qualcuno che parla la tua stessa lingua. Ti sembra di non essere più la solita marziana!! Vorrei venire stasera a conoscervi!!)


E' stato davvero bello incontrarvi... Grazie anche per gli ottimi piatti che ci avete portato.
A prestissimo!!! :lol:
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