Cos'è la felicità?

Ma… che cos’è la felicità?
Di che cosa è fatta?
E’ uguale per tutti?

L’unica tendenza sempre presente in tutto l’arco dell’esistenza, ogni istante della nostra vita è quella allo star bene e la natura ci ha messo a disposizione tutto ciò di cui abbiamo bisogno per riuscirci; ogni cellula del nostro organismo tende al benessere e ciò, sul piano biologico, si definisce omeostasi. 

Dunque, il ben-essere (la felicità)… è l’unica cosa che vogliamo, che ricerchiamo… da quando nasciamo fino all’ultimo minuto, quando moriremo, 24 ore su 24 ore… 

Nonostante ciò, abbiamo bisogno di controllare, programmare, gestire tutto, solo perché abbiamo ancora paura dell'uomo nero, ci hanno raccontato che la vita è una lotta e non abbiamo più smesso di scappare... senza mai iniziare a vivere davvero. 

Ora, se lo decidiamo, possiamo smettere di sprecare energie nel vano tentativo di controllare la vita.

Possiamo iniziare a guardare al futuro con fiducia, per effetto di nuova consapevolezza e delle nuove capacità che stiamo manifestando, quale risultato concreto e tangibile del profondo cambiamento che stiamo attuando.

La felicità è uno stato di coscienza che subentra quando finiamo di lamentarci, e cominciamo a lasciar accadere la vita. 

Il primo passo per andare verso la luce, verso la felicità, è decidere di non fermarsi, per non morire dentro, è muoversi verso qualcosa che forse non si conosce ancora ma si sa che esiste, è iniziare un viaggio, è prepararsi a partire. 

La vita ci offre continuamente nuove opportunità e possiamo scegliere se restare fermi oppure muoverci in quella nuova direzione.

Ogni singolo giorno possiamo scegliere di affrontare la vita come se fosse il viaggio più  straordinario ed emozionante che ci sia.

La felicità e le gioie della vita non sono delle mete ma un viaggio. 
Perché il vero viaggio è la vita stessa.

Il vero viaggio è quello che facciamo dentro di noi, scendendo in profondità per scoprirci davvero, senza alcuna maschera, senza filtri, davanti a noi stessi, esattamente per ciò che siamo. In quel momento troviamo ciò che stavamo cercando veramente.

Viaggiare dentro sé stessi è un’impresa che pochi vogliono affrontare ed è molto più difficile che viaggiare da un capo all’altro del mondo.

La felicità è una nostra responsabilità e niente e nessuno può portarcela via, a meno che non siamo noi stessi a permetterglielo.

Non c'é un mezzo per essere felici ma la felicita è il mezzo e il tempo non aspetta nessuno. 

Smettiamo di aspettare di finire la scuola, di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarci, di avere dei figli, di divorziare. 

Smettiamo di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, le ferie, di avere una nuova macchina, una nuova casa, un lavoro migliore. 

Decidiamo che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente. 

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Pubblicato in Verso la Felicità

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