Crostata di fragole vegana su crema pasticcera alla Sfattucchiera

IsottaDa quando siamo arrivati qui e ci siamo definitivamente scollocati, il tempo ha assunto un senso differente e, spesso, ci dimentichiamo la data e il giorno, così siamo arrivati al 21 gennaio senza nemmeno renderci conto. Fortunatamente la tecnologia ci è venuta in aiuto e il calendario del cellulare ci ha avvertiti che eravamo alla vigilia di un evento speciale: il secondo compleanno della piccola Isotta. I bimbi ormai sono abituati a giocare con ciò che trovano fuori e in casa: legnetti e barattoli diventano meravigliosi tamburelli, la carriola del nonno si trasforma come per incanto in un antico e sofisticato carretto trainato da un adulto magicamente trasformato in cavallo per l'occasione... eppure, anche per noi, le abitudini sono un pò dure a passare e ci siamo preoccupati del regalo di compleanno a cui non avevamo proprio pensato.

Il 22 mattina la prima preoccupazione, dopo aver lasciato Pietro allo scuolabus, è stata quella di correre in paese per  trovare qualcosa. La scelta è caduta su un piccolo set di pentole, perché a Totta piace molto cucinare ottime pietanze (come al suo papaà, d'altro canto!) che poi suo fratello, perfettamente calzato nel ruolo di cameriere, serve ai comunardi (...e io gongolo non poco, lo ammetto).

Pensavo di cavarmela in pochi minuti, ma entrato nel negozio di giocattoli mi sono perso tra più di 15 diversi tipi di set!!! Gli assortimenti troppo ampi mi creano sempre un certo panico, ma devo dire che la  variabile prezzo ha reso tutto più semplice. Visto che la maggior parte dei giocattoli aveva costi per i quali ho iniziato a sospettare fossero di oro verniciato, ho optato per un semplice set di pentole di vile metallo, ma coloratissime, e per un piccolo tagliere con pane e verdure di legno che si potevano tagliare, certo che Totta-il-tornado avrebbe comunque apprezzato. Sono tornato a casa soddisfatto del mio acquisto per poi rendermi conto dell'altra, fondamentale, cosa che ci eravamo dimenticati: la torta!!!!

La regola qui all'ecovillaggio di fronte alle difficoltà (soprattutto mnemoniche) è sempre la solia: NIENTE PANICO, dove non si arriva con gli acquisti si arriva con l'autoproduzione! La scelta è dunque andata su una crostata vegana di fragole con crema pasticcera alla Sfattucchiera*, sempre veg... sì, sì, lo so che le fragole non sono proprio di stagione, ma Totta ne è molto ghiotta e io, da buon cavallo/cavaliere, non potevo non procurarmene un pò.
In passato la crostata per me è sempre stato un dolce di notevole difficoltà, in particolare nella gestione della pasta frolla che una volta su due non mi riusciva omogenea, ma da quando facciamo la frolla vegan, senza uova né burro, tutto è molto più semplice.

Ed eccola qui...

Crostata veganaBase Crostata
250 gr farina semintegrale
60 ml di malto
15 cl di olio di mais
7 cl di acqua tiepida
10 gr cremor tartaro
scorza di mezzo limone
pizzico di sale


Mettere tutti gli ingredienti asciutti in una terrina: farina, cremor tartaro, buccia grattugiata di mezzo limone e pizzico di sale. Mescolare a parte gli ingredienti liquidi (malto, olio e acqua) e poi unirli nella terrina a quelli asciutti. A questo punto lavorare l’impasto con movimenti circolari, partendo dall’esterno all’interno e rivoltandola verso il centro.  
Una volta che avete ottenuto un impasto omogeneo, morbido ed elastico, coprite con un panno e lasciate riposare per circa mezz’ora. In caso l’impasto sia troppo secco, io tengo sempre a portata di mano un bicchiere di latte di riso da aggiungere per amalgamare meglio.Dopo il periodo di riposo, stendete la pasta con l’aiuto di un mattarello, con movimenti dal centro verso l’esterno, fino ad ottenere un cerchio che stenderete su una teglia di circa 28 cm, precedentemente foderata con la carta forno. Mettere in forno per circa 20 minuti alla temperatura di 200 gradi.

NOTA: Ricordarsi di mettere sopra la crostata un foglio di carta forno con dei fagioli al fine di non far gonfiare l’impasto una volta informato.

Mentre cuoce la base iniziamo a preparare la crema pasticcera.

Crema pasticcera alla Sfattucchiera
300 gr di latte di riso
15 gr di farina
6 gr di amido di riso
30 gr di zucchero di canna
½ cucchiaio di curcuma
Scorza di mezzo limone

Stemperare in 100 gr di latte di riso la farina, l’amido, la curcuma. Unire il resto del latte di riso e lo zucchero. Continuare a cuocere a fuoco basso, fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Consiglio, nel caso si formino dei grumi, di utilizzare il minipimer per rendere omogenea la crema.

Una volta che la base è pronta, lasciamola riposare e raffreddare e poi guarniamo con la crema pasticcera e le fragole (o altra frutta a piacere).

 

*Sfattucchiera è il nomignolo affettuoso che abbiamo dato a una nostra cara amica che è una streghetta un pò sui generis e che ci ha regalato la preziosa ricetta della pasticcera vegana.

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Pubblicato in Blog di Ermanno Salvini

Tags: salute naturale, cucina naturale, ricette naturali, genitori e figli

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