Dalla città all'ecovillaggio per ritrovare se stessa. La storia di Simona

Articolo tratto dal sito Destinazione Umana

SimonaDa manager nella caotica Milano, a comunarda di un ecovillaggio tra le colline modenesi.
Simona ha deciso di scollocarsi e ‘disobbedire’, lasciando un lavoro sicuro, una casa, una vita piena di  amici e impegni per scegliere di vivere nella comunità intenzionale Tempo di Vivere, new entry tra le nostre Destinazioni Umane, grazie alla quale è riuscita a ritrovare se stessa. Attraverso il sostegno, l’accettazione e la profonda condivisione di valori con il gruppo, Simona sta continuando il suo cammino, verso la crescita personale e la realizzazione del suo potenziale. E finalmente può dire di essere felice.

Simona, da febbraio di quest’anno sei diventata una comunarda dell’ecovillaggio Tempo di Vivere: com’è arrivata la decisione di  andare a vivere con delle altre persone, lontano dalla tua città e dagli affetti per trovare finalmente la tua felicità interiore? Non era sufficiente aver lasciato il lavoro, cambiato le abitudini di consumo e aver iniziato a seguire le tue passioni come la naturopatia e la PNL?

Tu hai davvero mollato tutto per ricominciare a Tempo di Vivere una nuova vita, anche più leggera: racconti di ben 8 sacchi di cose che facevano parte del tuo passato e che hai deciso di dare in beneficienza perchè non più indispensabili nella tua nuova vita: ma è davvero necessario tagliare in modo così netto per ricominciare?

Non è necessario in termini assoluti. Nel mio caso, più che necessario è stato quasi inevitabile. Il processo di cambiamento che ho scelto va anche nella direzione dell’essenzialità, del liberarsi del superfluo. Non è stato un taglio, è stata un’evoluzione. Ho scelto con gioia di alleggerirmi perché l’ho vissuto come il consolidamento di un passaggio che stavo facendo e, nel farlo, la scelta di mettere a disposizione qualcosa di mio a qualcuno che potesse averne più bisogno è stata ulteriormente appagante.

La filosofia di Destinazione Umana è quella del viaggio come occasione di incontro tra persone quale stimolo alla crescita personale e al miglioramento reciproco: quanto importante è stata per te la relazione umana nel tuo percorso di cambiamento?

Importante? Direi fondamentale!
E’ proprio la relazione umana l’elemento essenziale del mio cambiamento, ciò che ha aggiunto senso al mio cammino. Fino a che non ho condiviso con altri le mie riflessioni, le mie emozioni, i miei desideri, ho camminato in “solitaria”; l’essermi permessa il confronto con gli altri, essermi sentita accolta in quello che per gli altri erano solo mie stravaganze, aver trovato incoraggiamento e soluzioni, è stato un dono indescrivibile.
La relazione umana amplifica ogni cosa, ogni attimo, ogni emozione. La crescita che deriva dallo scambio e dalla reciproca voglia di sperimentarsi e conoscersi è lo stimolo più importante nel cammino del cambiamento.

Da alcuni mesi nell’ecovillaggio Tempo di Vivere organizzate corsi di Scollocamento Solidale:  quali sono i problemi, le difficoltà e le paure che maggiormente manifestano i partecipanti?

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La risposta più istintiva che mi viene è che il blocco principale sembra la paura di essere felici. E per non affrontare questa paura, ci lasciamo fermare da tutti i condizionamenti in cui scegliamo – involontariamente – di credere, che ci hanno accompagnato sia in famiglia sia nella società. Trasformiamo questi condizionamenti in scuse con le quali ci auto giustifichiamo: il senso del dovere nei confronti dei famigliari o addirittura del datore di lavoro, la sicurezza economica, l’identificazione di noi stessi attraverso quello che facciamo. Passioni e talenti restano rinchiusi nel cassetto dei “sogni” e li guardiamo spesso con rimpianto, anziché con stimolo e prospettiva.  Il corso di Scollocamento Solidale nasce proprio per permettere a chi si confronta con noi di riscoprire cosa ha chiuso in quel cassetto per trasformarlo attraverso le risorse che tutti noi abbiamo.

Ricordi un’esperienza di viaggio nella tua vita ‘precedente’ che ti ha aiutato a conoscere meglio te stessa o che è stata di ispirazione per fare un primo passo verso il cambiamento?

Non propriamente un viaggio, quanto un’esperienza di condivisione, che è avvenuta quando già iniziavo a interrogarmi sulla direzione da dare alla mia vita: quando ho scelto di “curiosare” un nuovo mondo e mi sono avvicinata alla realtà degli ecovillaggi, ho vissuto l’esperienza del viaggio come ricerca, come sperimentazione e come ascolto di me. Ogni momento condiviso in comunità è diventato un viaggio d’ispirazione, di crescita e di cammino verso il cambiamento.

Che consiglio daresti ad una persona che si sente ‘fuori posto’, ingabbiata nei condizionamenti sociali, ma che non sa come dare avvio al cambiamento? Dove trovare un aiuto concreto per fare chiarezza dentro di sè e trovare la forza per cambiare?

Posso dare il consiglio che ho dato anche a me stessa: ascolta quel malessere perché riconoscendolo puoi affrontarlo e scegliere di trasformarlo; far finta di nulla o dirsi che in fondo “va bene anche così… che serve solo un po’ più di adattabilità”, è il modo migliore per continuare ad alimentarlo. E quando (o se) riterrai che la confusione è troppa, lasciati aiutare. L’aiuto migliore viene dal confronto, dalla condivisione e dall’ascolto di esperienze e vissuti che risuonano con il tuo. Quello che abbiamo scelto di fare qui a Tempo di Vivere è proprio questo: facilitare il cammino delle persone che ci vengono a trovare non perché abbiamo tutte le risposte (ognuno ha bisogno di trovare le sue), ma perché ci siamo passati, abbiamo maturato un’esperienza importante e significativa nel cambiamento e nella crescita personale e continuiamo a farlo ogni giorno.

Ultima domanda: qual è l’elemento fondamentale che guida la tua nuova vita e ti permette di affrontarne anche le difficoltà?

È il senso che sto dando alla mia vita: la realizzazione di un sogno. La felicità nell’espressione e realizzazione di me e delle mie relazioni, all’interno di un progetto in sinergia con l’ambiente e le forme di vita che lo abitano, dalle persone, alle piante, agli animali.
Ogni giorno rinnovo il sogno, ogni giorno lo vedo più possibile e ho la certezza che non sono sola nel percorrere questa strada.

Se vi è piaciuta la storia di Simona, vi suggeriamo di andare a trovare Filippo e gli altri fondatori  della comunità sostenibile di Monestevole, sede italiana di Tribewanted: una rete internazionale che sta sviluppando villaggi eco-sostenibili nel mondo con l’obiettivo di far vivere e conoscere i territori. Qui avrete la possibilità di prendere parte alle attivitá giornaliere della comunità necessarie a portare avanti la fattoria ed il casale, ma soprattutto di comprendere che vivere a impatto zero è possibile.

Selene Cassetta

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Pubblicato in Cambio Vita

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