Feedback

L’espressione inglese associa un verbo e un avverbio: to feed significa ‘alimentare’, back ‘all’indietro’.
Il termine fu introdotto da dall’inglese J. C. Maxwell, che nel 1868 pubblicò uno studio sui sistemi automatici (governor), in cui metteva in evidenza come essi fossero in grado di autocorreggersi proprio grazie al ritorno di informazione.
Per feedback si intende un rimando che viene dato al fine di fare un focus su qualcosa che potrebbe essere fatto meglio o che addirittura sta portando lontano dai risultati programmati.

feedback
All’interno di un cerchio proprio perché un leader posa imparare e migliorare nel proprio compito è molto utile programmare dei cerchi periodici di auto-valutazione. Questi momenti possono essere richiesti quando si ravvisano dei problemi o anche prevederli a tempi regolari. Uno strumento per questi cerchi di auto-valutazione è proprio il feedback.
Il suo intento non è quello di attaccare ma far emergere una difficoltà o una criticità e si pone il fine di risolvere il problema non di ingigantirlo. Ha anche l'obiettivo di celebrare ciò che sta funzionando, nutrendo e supportando l'obiettivo.
Un feedback ben strutturato parte sempre esprimendo uno spunto positivo: può essere il riconoscimento dell’impegno o di una particolare attitudine riscontrata nell’agito, si dà spazio ad un’analisi di quello che sta andando bene per poi integrare con ciò che potrebbe andare meglio, condividendo un’impressione o un pensiero al fine di migliorare un processo.
Molto importante in un gruppo è imparare che un feedback non è una critica, ma un dono per tutti.

FacebookTwitterGoogle BookmarksLinkedinRSS Feed Pin It

Pubblicato in Via del Cerchio

messaggio globale  italiano

Seguici anche via email