Il mio primo anno....

Sembra banale e scontato ma posso solo dire che quest’anno è volato.

Mi sembra ieri che con Pietro raggiungiamo in macchina la località Bombanella e per la prima volta apriamo la porta di casa considerandola e sentendola già come nostra. Ricordo lo stupore e l’emozione mia, di Pietro e di Antonio nel perdersi a guardare il panorama. Il casale è su un costone a 430 metri di altezza e per noi, abituati alla pianura, è difficile descrivere tutte le sensazioni di poter guardare quello che sembra una meravigliosa cartolina.

Il primo anno dell’ecovillaggio è molto vicino anche al mio 43esimo compleanno e mi sembra proprio il momento giusto per tirare delle somme.

Penso allo scorso anno e mi vedo dietro la mia scrivania con pile di bozze davanti, tanto tempo passato in macchina per gli spostamenti, tanto tempo lontano dalle persone che amo … ora tutto è cambiato, mi alzo e dopo una rampa di scale sono al lavoro, faccio tutti i giorni (o quasi) la cosa che mi piace e posso vivere vicino alle persone che ho sempre amato e quelle che ho imparato ad amare durante il nostro percorso.

Lo scorso anno mi alzavo la mattina in un appartamento nella nebbiosa campagna lodigiana insieme alla mia famiglia, ora lo faccio sulle colline modenesi, circondato da un paesaggio mozzafiato e la mia famiglia è aumentata di numero, da quattro siamo passati a undici… e questo è forse la novità più bella.

Considero quello che vivo ora un sogno che si è realizzato, abbiamo aspettato 4 anni perché si concretizzasse, 4 anni di ricerche, speranze, a volte faccio ancora fatica a crederci, ma è la mattina il momento in cui comprendo che è tutto vero e che finalmente posso fare ciò che desidero, vivere la vita che ho sempre sognato e riscoprire la mia essenza.

Non è stata una strada tutta in discesa, sono molte le difficoltà che abbiamo incontrato sul nostro percorso.

Mettersi in gioco, liberarsi dagli schemi che per anni ci hanno accompagnato vuol dire scoprire nuove regole per il gioco della vita.  Imparare a guardare gli altri in modo diverso, parlare in modo più efficace, sviluppare maggiore comprensione ed accettazione e, cosa particolarmente difficile, almeno per me, conoscesi meglio e andare oltre quello che siamo stati per vedere chi siamo veramente.

Quando decidemmo di iniziare questa avventura una delle cose che ci ha spinto è stata proprio la possibilità di ricevere e conoscere tante persone, ebbene in questo tempo, qui alla Bombanella ne sono passate un sacco, qualcuna arrivata per curiosità, altre per una vacanza  o  solo per un corso; tutte hanno portato se stesse come regalo e noi speriamo di aver lasciato in loro qualcosa, anche solo un po’ di magia.

Finito il primo anno ho davanti l’inizio del secondo che affronto con maggior consapevolezza di me stesso e della forza del gruppo con cui condivido il cammino, abbiamo tanti progetti da realizzare e, ciò che è davvero importante, ho più chiaro il sogno che sto via via concretizzando.

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Pubblicato in Blog di Ermanno Salvini

Tags: vivere insieme, relazioni, cambiamento

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