In un soffio è finito Gennaio

Gennaio: si dice che sia il mese più lungo, più buio; durante i mesi freddi e spogli della stagione invernale, la natura si ritira in se stessa. Anche per noi…

Anche per noi, gennaio è tempo di riposo, di riflessione, di rinnovamento, è il tempo della crescita solitaria, in cui è necessario cercare, più in noi stessi che negli altri, l’amore e la gratificazione; gennaio è anche il tempo di risanamento.

In questo momento mi torna in mente la frase di Steve Jobs (nel discorso ai laureati di Stanford):

Non potete sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardando all’indietro: dovete quindi avere fiducia che, nel futuro, i puntini che ora vi paiono senza senso, possano in qualche modo unirsi. Dovete credere in qualcosa: il vostro istinto, il karma, la vita, il destino, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita

Nel tempo ho imparato ad apprezzarla, a comprenderla a fondo e, soprattutto, a riconoscerla nella mia vita, a guardare indietro e accorgermi che tutto fa parte di un percorso e, quando questo avviene, ti riempi di fiducia, di forza, di ottimismo, di fede! 

Grazie Vita per l’anno appena concluso, è stato pieno di esperienze, emozioni, idee, sorprese e, anche, di delusioni, abbandoni e dolori.

Nuove persone sono entrare nella nostra vita e tante altre sono uscite dalla nostra quotidianità, abbiamo lasciato andare comunardi, amici, conviventi, situazioni e abitudini.

LasciarAndareAbbiamo lasciato andare la presa… l’attaccamento…

Abbiamo scoperto qualcosa di nuovo in noi, qualcosa che si nascondeva da tempo e che abbiamo permesso che emergesse, con tutta la sua forza, a volte violenta, prorompente, destabilizzante e dolorosa. 

Per partire per un nuovo viaggio occorre liberarsi di ciò che non è più utile, serve togliere, fare spazio a ciò che inevitabilmente arriverà, con il nostro consenso o no, piacevole o spiacevole che sia. E’ necessario ri-pulirsi delle zavorre che ci appesantiscono e rendono faticoso il cammino!

Cosa lasciare andare allora? Tutto quello che procura tensione, insoddisfazione e mancanza di autenticità.

Abbiamo invertito la rotta, siamo usciti dal sentiero battuto, quello di sempre, dalle nostre abitudini, dalle immagini che ci siamo costruiti, si, anche noi qui, per non rimanere bloccati in uno stagno.

Abbiamo sollevato il coperchio per lasciar uscire sentimenti dolorosi irrisolti. Ognuno di noi ha affrontato vecchie paure, ha messo in discussione certezze, messo in campo nuove sfide, ha pianto, ha urlato, ha svelato lati oscuri di sé, ha vinto battaglie, altre le ha perse. 

Ciò che ci ha sostenuti è stata la fede nel fatto che la felicità sta nella capacità di unire quei puntini”, la differenza sta tutta lì!

ORME SABBIAE questo ci ha garantito una rinnovata libertà e la spinta necessaria per concentrarci su quello che vogliamo ancora fare, di nuovo, per diventare quello che vogliamo essere: semplicemente… noi stessi.

La vita si muove a cicli che si ripetono, accettare quello che non è sotto il nostro controllo, lasciare andare ciò che una volta è stato utile, ma oggi non più, ci permette di rinnovarci, di risalire verso la curva più alta del nostro benessere.

Abbiamo visto comunardi allontanarsi, abbiamo discusso, urlato, sofferto, alzato muri di indifferenza, ci siamo permessi di esprimere dolore, rabbia, accettazione e amore e… lasciato andare!

Abbiamo avuto paura di rimanere in pochi, di non farcela e… abbiamo avuto conferme che vivere con serenità e fiducia, permette di affrontare qualunque cosa con gioia, leggerezza ed entusiasmo e che le paure derivano solo dalla nostra immaginazione; che la realtà può essere diversa e sorprendere:

Riccardo è ufficialmente membro di Tempo di Vivere.

Abbiamo celebrato intorno al fuoco il rito di passaggio, bruciato il vecchio, accolto il nuovo, cantato, dedicato, ascoltato, gioito…

Abbiamo sperimentato la flessibilità, abbiamo accolto nuove persone, imparato a conoscerle, hanno fatto parte della nostra vita e della nostra quotidianità, sono cresciute con noi e noi con loro, qualcuna è ancora qui, altri se ne sono andati, altri ancora, lo faranno tra poco ma, qualcosa rimane nel cuore e sopravvive alla distanza fisica, sono doni che arricchiscono e nutrono!

giostraAbbiamo salutato la piccola che abbiamo visto nascere e crescere, abbiamo visto allontanarsi adolescenti, osservato la loro sofferenza e senso di impotenza di fronte a decisioni degli adulti e ne abbiamo attratti e affascinati altri, la vita è una giostra dove nulla finisce, semplicemente si modifica.

Abbiamo detto addio al sig. Pietro, il nostro meraviglioso vicino, persona speciale che ci ha accolto, amato e aiutato con la sua presenza, nella semplicità, fatta di piccoli gesti e attenzioni, abbiamo imparato ad apprezzarne saggezza, umiltà e il grande cuore!

Abbiamo adottato il suo cane, impaurito e solo; lentamente, nel rispetto dei suoi tempi, stiamo conquistando la sua fiducia.

Abbiamo ospitato giovani provenienti da 5 stati europei: è stato fantastico e nutriente: abbiamo dedicato spazio, tempo e confronto a famiglie con bambini: è stato semplice, coinvolgente, stimolante e divertente!

Abbiamo partecipato, con rinnovato impegno, alle attività della Rete Italiana degli Ecovillaggi: abbiamo sofferto, giudicato, aiutato, sostenuto, discusso, ci siamo allontanati e riavvicinati, abbiamo costruito legami e scoperto che la famiglia si può allargare.

Abbiamo visto amici allontanarsi dal loro sogno, vivere momenti di difficoltà, senso di fallimento, di vuoto e altri innamorarsi nuovamente della vita e generarne una nuova! 

I cambiamenti messi in campo nell’ultimo anno ci hanno fatto guardare a noi, a Tempo di Vivere, con nuovi occhi, nuovi entusiasmi, nuovi stimoli, ci hanno fatto delineare un’identità più definita, ci hanno messo di fronte a cambiamenti e nuove scelte, ci hanno fatto essere orgogliosi di noi e della nostra capacità di cadere e rialzarsi, di cambiare ed essere flessibili, di saper guardare avanti con dinamicità e di saper guardare sia al presente che lontano!

Abbiamo dato via libera all’intuito, creato nuovi modi di lavorare insieme, guardato alle diversità, valorizzato e rispettato le caratteristiche individuali e sperimentato qualcosa di veramente nuovo per noi, qualcosa di speciale, che ci ha permesso di vivere, per la prima volta negli ultimi 5 anni, un capodanno unico e indimenticabile.

Grazie Vita per la tua generosità e per tutti i doni che hai messo sul mio cammino: le persone che mi hanno aiutato a crescere e a scoprire nuovi aspetti di me, tutti quelli che hanno creato e condiviso nuovi ricordi e anche quelli che mi hanno ferito, a volte inconsapevolmente e che mi hanno fatto arrivare a nuove consapevolezze.

Grazie Vita per le porte che hai aperto e per quelle che hai chiuso. 

So che agisci sempre per il mio massimo bene, anche se a volte, dubito, faccio fatica ad accettarlo e me la prendo con te, mi arrabbio, provo paura e tristezza.

Alle volte non ti ho onorato come avrei dovuto, non ho celebrato i tuoi doni e la tua saggezza, non ho apprezzato le tue lezioni!

Grazie Vita perché so che sempre mi proteggi e agisci con saggezza, creando la perfezione della mia esistenza. 

Ho fede che tu sappia sempre darmi ciò di cui ho bisogno, anche se spesso non è quello che desidero.

Gabriella 

E ora, dopo esserci amati e guariti durante il buio inverno, nascono in noi sentimenti di speranza, di amore e di infinite possibilità.

Viaggio verso il cuoreGrazie al lavoro di risanamento interiore e all’esplorazione della nostra anima, di cui ci siamo presi cura, siamo di nuovo in grado di aprire i nostri cuori per vivere la nuova primavera.

Stiamo riguardando il progetto, riscrivendo il percorso, ampliando osservazione e prospettiva, includendo nuove possibilità e desideri! 

Con le nuove consapevolezze acquisite, stiamo gettando le basi per un’altra tappa del nostro viaggio a tempo indeterminato, per realizzare i nostri intenti, per avvicinarci sempre più al sogno di cambiare il mondo, attraverso una grande comunità, una rete di persone unite da valori umani quali rispetto, umiltà, reciprocità, equità, libertà, basata sull’interconnessione e inclusione.

Questa la nuova sfida! Non c’è ragione per non seguire il nostro cuore.

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Pubblicato in Blog di Gabriella Oliva

Tags: vivere insieme, relazioni, cambiamento

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