Intervista a Marco, scollocato

marco fortunatoIn questi mesi di attività abbiamo incontrato molte persone. Chi è venuto per un pranzo, chi per qualche giorno di vacanza, chi per uno dei nostri corsi e chi, come Marco, conoscendoci un po' per caso (se poi crediamo che il caso esista!?), ha scelto di continuare a frequentarci con una certa assiduità, portando da noi la sua esperienza di vita e partecipando a uno scambio reciproco e fruttuoso di idee, pensieri ed emozioni. 
 
Marco è un giovane chef, che ha scelto di scollocarsi.
Gli abbiamo fatto qualche domanda e qui trovate la sua storia. 
Crediamo che la consapevolezza che il cambiamento è possibile passi anche dalla condivisione di storie come la nostra, come quella di Marco e come quella di tanti altri che hanno trovato il proprio ritmo e la propria autorealizzazione, non senza difficoltà e paure, ma con la determinazione di raggiungere il benessere che tutti cerchiamo.
 
Speriamo vi faccia piacere leggerla. 


 
 
 
 
marco fortunato4Chi sei e cosa fai?
Mi chiamo Marco Fortunato, faccio lo chef.
 
Cosa ti ha spinto a scollocarti?
Diverse cose… soprattutto un profondo desiderio di riappropriarmi della vita, del tempo, ed il desiderio anche di vivere la mia esistenza con la consapevolezza di ogni momento, cosa che all’interno di un “sistema” dove si diventa ingranaggio, è facile dimenticare, entrando nell’automatismo.
 
In cosa questa scelta ha migliorato la tua vita?
E’ difficile dirlo a parole. Apparentemente una persona che rinuncia all’auto, oppure che rinuncia al conto corrente o si adatta a vivere in maniera spartana e morigerata può dare l’idea di essere una persona estrema, addirittura la percezione che ho di rimando da chi mi sta intorno è quella che queste scelte ‘estreme’ limitano la mia libertà…niente di più sbagliato. In cosa ha migliorato la mia vita questa scelta? Nel fatto che posso camminare lentamente, perché in questo modo riesco ad assaporare tutto ciò che mi circonda senza dover avere preoccupazioni ma sapendo che quel poco che ho mi basta.
 
Dopo averci conosciuto come descriveresti lo scollocamento e quali sono i tuoi obiettivi futuri?
Per quanto mi riguarda come una modalità di riappropriazione del proprio tempo. Lo scollocamento è una questione mentale prima che materiale, quindi anche come una grande opportunità di crescita personale. Il mio obiettivo futuro è quello di avere più tempo possibile da passare con le persone che amo.

 

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Pubblicato in Cambio Vita

Tags: scollocamento solidale, relazioni, cambiamento

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