La primula e i suoi benefici

La Primula “Vulgaris” è una pianta perenne della famiglia delle Primulacee.

Dal latino “primus” annuncia uno dei primi fiori di primavera, fiorisce tra febbraio e marzo, nei boschi e nei prati.

Ci sono oltre 500 specie e sono tutte commestibili.

Si raccolgono solo le foglioline tenere, i boccioli e i fiori aperti.

Le foglie si possono consumare sia cotte, per ripieni o frittate, o crude in insalata.

I fiori, detti anche occhi di civetta, hanno un sapore gradevole e delicato. E’ possibile preparare boccioli di primula sotto sale.

Ha molte proprietà erboristiche.

E’ analgesico, grazie alla presenza di due derivati dell’acido salicidico, l’infuso di fiori allevia emicranie e cefalee esercitando un’azione antispasmodica.

Grazie alla sua azione espettorante e mucolitica è considerata un rimedio naturale contro raffreddore, bronchite e altre infiammazioni delle vie aeree.

Le tisane e i decotti agevolano il sonno, utili contro il nervosismo perché ha proprietà sedative e calmanti, aiuta contro i dolori reumatici.

I fiori sono ricchi di flavonoidi e carotene (pro-vitamina A, ha un effetto antiossidante  nell’organismo) mentre le foglie contengono un elevata quantità di vitamina C.

Sia i fiori che le foglie si possono essiccare.

La natura ci fa doni preziosi. Sta a noi raccogliere con rispetto e ringraziando la terra, raccogliamo solo ciò che è necessario senza abusare della sua generosità.

Raccogli responsabilmente.  

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Pubblicato in Verso l'Autosufficienza

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