Michele La Paglia

Michele La PagliaMi chiamo Michele La Paglia, sono nato come musicista ad Enna e provengo da esperienze di vario genere che mi hanno introdotto allo studio di vari strumenti a percussione; sin dall’inizio, mi sono interessato agli strumenti di manifattura popolare in qualche modo legati alle tradizioni e ai contenuti culturali dell’entroterra siciliano, sperimentando le sonorità di qualsiasi oggetto e l’originalità di semplici strumenti reperiti in tanti anni di peregrinazioni in ambito musicale.

Mi piace definirmi terapeuta del suono perché da tanti anni ho cominciato la ricerca e la sperimentazione nell’ambito del suono e attraverso attività ritmico-musicali e i laboratori sulla comunicazione non verbale che tengo in diversi ambiti sociali, dalle scuole, agli istituti di pena, centri per i disabili lavoro sulla connessione RITMO-NATURA nel senso più olistico del termine.

Collaboro con Barbara Tecchi e da anni lavoriamo con diversi istituti scolastici, enti ed associazioni nella conduzione di attività sperimentali ritmico-musicali, di omunicazione nonverbale e di stage del “suonare in gruppo” con persone che non hanno mai usato le percussioni.
Abbiamo riscosso grande interesse fra gli insegnanti sulle attività ritmico-espressive, ottenuto in particolar modo una risposta entusiastica da parte dei ragazzi che, incuriositi dall’uso delle percussioni come momento di interazione e coinvolgimento, hanno partecipato creativamente alle varie attività scaturite dalle loro stesse emozioni.

Questi spazi emozionali condivisi ci hanno spinto alla ricerca di nuove metologie inserite in un più ampio progetto che programma una serie di interventi, rivolti a varie fasce sociali e di età, con lo scopo di offrire occasioni di crescita culturale e civile e di mettere in gioco una serie di iniziative per formare e liberare personalità creative.

Laboratori percussioni bambiniI Laboratori si pongono come mezzo per una piena padronanza di tutte le possibilità comunicative (non solo verbali) e attraverso il linguaggio universale dei suoni: sperimentare con i bambini lo sviluppo de delle proprie capacità fisiche mostrandogli tutti gli strumenti che il corpo possiede per mantenere la propria salute e vitalità è un percorso educativo che coinvolge la creatività, l’intelligenza,l’intuizione,il movimento,la percezione di sé e degli altri, le emozioni e la corporeità attraverso l’utilizzazione del Suono,della Voce, della Musica e del Movimento e con l’aiuto di semplici strumenti musicali e materiali utili a produrre Suono-Rumore, si potenziano il Dialogo, il Ritmo, il Coordinamento dei movimenti, la Conoscenza di sé stessi e del proprio corpo e si acquisisce un dialogo più armonioso con gli altri.

Partendo dalla consapevolezza dell’esistenza di mezzi espressivi non verbali si giunge a una nuova dinamica comunicativa che utilizza gli oggetti che producono suoni come prolungamento della personalità.

Tale obiettivo verrà raggiunto, inoltre, tramite forme sperimentali di teatralizzazione, utilizzate per “inventare storie e per analizzare la propria condizione, quella degli altri e della società” in quanto l’animazione è un modo di essere, è il nostro atteggiamento mentale di fronte alle cose, è il complesso delle situazioni che creiamo entrando in rapporto con gli altri e con il proprio sé corporeo.

L’espressione libera e profonda dei ragazzi nella loro integrità, la sospensione del giudizio per dare spazio alla novità, alla creatività, divertendosi dove la gioia è un susseguirsi di fotogrammi che si rincorrono in quella bellissima esperienza che è il gruppo inter-attivo.

Le emozioni fanno da ponte tra il corpo e la psiche, coinvolgendo entrambi, quindi portando il bambino in condizioni di sentirsi libero di esprimere e creare, liberare le emozioni e trasformarle da ostacoli che ci bloccano a scalini carichi di energia che ci permettano di esprimere la nostra unicità in un insieme armonico, tenuto unito dalle armonie di suoni e dal gruppo che inter-agisce e si specchia nell’altro.

Laboratorio Michele La PagliaGuidare il bambino a cambiare gli schemi, a trasformare oggetti e concetti a seconda dell’estro, delle necessità, delle tracce offerte per prendere possesso del proprio potere creativo anche attraverso modi non convenzionali, attraverso le tracce date dai ritmi proposti che possono via via riproporre i ritmi biologici (il cuore, il respiro, ecc.) i ritmi della natura e naturali del tempo che scorre.

Attraverso il sentire, il muoversi, il fare, il costruire (i ragazzi suonano strumenti riciclati, modificati di fattura popolare e presa in prestito dalla quotidianità-dove il riciclo e il rinnovamento danno nuova vita ai materiali, semplici scatoloni o barattoli diventano personalissimi strumenti a percussione ), il trasformare si favorisce lo sviluppo di capacità affettive e intellettive .

Sempre più siamo convinti che in questo momento storico evolutivo di profondo cambiamento è necessario allinearsi ai nuovi ritmi, ai ragazzi della nuova era offrendo loro i mezzi per evolversi, educandoli al dono dell’ascolto interiore.

Con l’intuito e la saggezza aiuteremo bambini e ragazzi di carattere a diventare adulti responsabili, motivati e ricchi di risorse.

Pertanto in quanto educatori dobbiamo diventare pionieri del paradigma di un sistema educativo basato sullo sviluppo delle abilità, riportandoli a livello del cuore:elevando i bambini oggi a livello di persone a tutto tondo di domani .prendendosi cura di corpo, mente e libertà di spirito.

Michele La Paglia Contatta Michele

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Pubblicato in Cronache dall'ecovillaggio

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