Problemi in famiglia tra genitori e figli

bimbaFinalmente dopo diversi tentativi siamo riusciti ad organizzare con il comune di Marano un ciclo di serate dedicate ai bambini; preparare eventi su queste tematiche è sempre complicato e seppur nell’ottimismo temevamo che i due appuntamenti potessero andar buchi.
Per questo motivo per la prima serata siamo scesi timorosi e forse prevenuti, ed invece a 5 minuti dall’inizio ecco avvicinarsi al centro culturale di Marano la prima mamma e poco dopo anche altre; entrano nella saletta dando così inizio all’appuntamento.

La serata è stata impostata da Gabriella in modo aperto, una breve introduzione e poi spazio alle esperienze vere; questo ha portato molte mamme ad esporre in modo aperto e chiaro i problemi che avevano con propri figli e con molta semplicità condividerli con Gabriella ed il gruppo.  

Poco a poco tutte le mamme parlano, chi con un solo figlio, chi con due e chi, con grande ammirazione da parte di tutti, tre.. e quello che emerge è un disagio, un disagio comune: la difficoltà di comunicare, di essere capiti e di comprendere i piccoli nelle loro azioni.

Nell’ascoltare le diverse esperienze ho sentito un forte senso di appartenenza, eravamo alla fine tutti, semplicemente, genitori, ognuno con i propri problemi che cercavano di confrontarsi per trovare delle risposte al fine di comprendere come svolgere meglio il lavoro più difficile del mondo: quello dell’essere madri e padri. Avere la possibilità di stare insieme ad altri è stato utile per non sentire i propri problemi come unici, ma comprendere che un po’ tutti incontriamo delle difficoltà e questo mi fa sentire meno inadeguato… insomma più normale.

Dopo i primi racconti, Gabriella ha iniziato a dare una serie di consigli pratici e semplici al fine di poter avere una comunicazione efficace con i nostri figli.
Innanzitutto iniziare a considerarli per quello che sono veramente: delle persone “piccole”, con emozioni e reazioni spesso non molto diverse dalle nostre;  per questo, il primo esercizio consigliato è stato quello di immedesimarsi di più in loro e cercare di capire cosa i nostri atteggiamenti o richieste muovono in loro.
Molto importante poi, imparare ad ascoltarli, sono piccoli ma hanno tanto da dire e da condividere con noi.
Ancora, comprendere che siamo noi la loro guida; noi possiamo aiutarli e dare a loro degli strumenti, ma loro devono fare le loro esperienze, devono imparare anche dai propri errori.
Essere congruenti: non possiamo chiedere a loro quello che nemmeno noi facciamo.

bimba2Si va a scuola per imparare a leggere e a scrivere, si va da un istruttore per imparare a guidare una macchina, ci sono scuole per imparare gli sport, ma per essere genitori nulla, come se fosse una conoscenza  racchiusa nel nostro DNA.

In realtà, fin dal momento in cui sentiamo il pianto del nostro bimbo comprendiamo che stiamo iniziando un gioco di cui non consociamo le regole e subito sentiamo il peso della responsabilità e poco dopo tanto per sentirci più leggeri… il non saper come agire!!!

Una cosa però la sappiamo: che qualcosa dobbiamo farlo per forza, perché quella piccola creatura per parecchi anni conterà su di noi, per sopravvivere in primis, e questa è la fase più semplice, e poi anche per crescere ed è qui che il nostro ruolo si complica. Allora proviamo a fare come meglio possiamo, alcune volte va bene, altre volte cadiamo su piccoli o grandi errori;  questo è l’unico modo che la società ci mostra per fare il genitore, la modalità empirica… prova e riprova e troverai il metodo giusto, ma subito ci accorgiamo che quello che funziona nei giorni pari spesso fallisce nei giorni dispari e da questo nasce il disagio e la frustrazione.
Fare il genitore è complicato e di questo nessuno ci avvisa prima, fare il genitore vuol dire iniziare un percorso di crescita insieme ai nostri figli, un percorso infinito che porterà loro a diventare adulti e noi persone migliori.

Andando a guardare meglio gli spunti ricevuti da Gabry: considerazione, ascolto, comprensione e congruenza sono utili a tutti, con o senza figli, anche solo per creare relazioni sane, efficaci e costruttive.

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Pubblicato in Blog di Ermanno Salvini

Tags: crescita personale, gestione del conflitto, genitori e figli, comunicazione non violenta, relazioni

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