Gironzolando tra i prati alla riscoperta delle erbe spontanee

Tarassaco

La primavera ormai è arrivata, anche se alcuni giorni affacciandosi alla finestra sembrerebbe più autunno, i segni però sono inequivocabili: siamo circondati da prati pieni di fiori dai mille colori, i rami delle piante si sono riempiti di foglie e gemme, le api viaggiano a tutta velocità per prendere il nettare e nei prati, oltre i fiori, stanno nascendo molte erbe spontanee.

Qui all’ecovillaggio Tempo di Vivere abbiamo avuto la fortuna di conoscere Marco Fortunato,vegan biochef. Marco viene spesso a trovarci e ogni volta crea per noi piatti gustosi e raffinati. Oltre a essere un caro e prezioso amico, è anche un grande conoscitore di erbe selvatiche ed essendo immersi in una natura meravigliosa, ci è venuto naturale organizzare con lui una passeggiata alla riscoperta delle erbe spontanee.

Riconoscere i tipi di erbe selvatiche fa parte della nostra cultura più rurale, mio nonno mi raccontava che venivano saggiamente raccolte e poi utilizzate non solo come cibo, ma anche per curarsi tramite tisane, infusi e impiastri. Era una conoscenza che si tramandava di generazione in generazione e che con lo spopolamento delle campagne si sta tristemente perdendo. Conoscere, raccogliere e usare le erbe spontanee è anche un modo per entrare in sinergia con il territorio in cui abitiamo, conoscere i doni che ci regala è un modo per onorare quello che la terra ogni giorno ci dona.Orto sinergico

Domenica, con la paura del tempo instabile, abbiamo organizzato la prima passeggiata erboristica e, armati di sacchetti e coltelli, ci siamo avventurati nei dintorni del casale.

Un mondo intero si è dispiegato sotto i nostri piedi, un mondo che troppo spesso ignoriamo.

I fiori gialli e i soffioni ci hanno indicato la presenza di tarassaco, poco distante ecco sbucare qualche stelo di piantaggine, le foglie strette e lunghe dell’aglio selvatico e l’erba cipollina. Marco ci ha spiegato come riconoscere ed utilizzare anche altre erbe buonissime come l’alliaria, la selene, la pimpinella, la borragine e l’immancabile ortica!

La presenza contemporaneamente di un buon raccolto e di uno chef da leccarsi i gomiti, ha visto la nascita di un pranzo, non solo gustosissimo, ma anche sano: orzotto alle ortiche, gnocchi di patate con il pesto di tarassaco, spadellata di erbette, insalata ricca di sapori con fiori di borragine e torte salate!!!

… una gioia per il palato e per il cuore che anche i nostri bimbi hanno condiviso insieme a noi... un’altra piccola avventura che sul balcone di un appartamento in città non ci saremmo mai potuti concedere.

 

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Pubblicato in Cronache dall'ecovillaggio

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