Segui il ritmo

segui il ritmo3Segui il Ritmo ohohoh, segui il Ritmo ohohoh è il mantra che mi accompagna da qualche giorno qui all'Ecovillaggio TempodiVivere.

Sono arrivato circa due mesi fa e perché proprio qui... è presto detto!
Nella mia vita sono quasi sempre riuscito a scegliere cosa fare e quando in alcuni casi gli eventi mi sono successi, ho lavorato sempre (con fatica) sulle conseguenze.
Il 20 agosto ho deciso che era arrivato il momento di scegliere se riprendere in mano la mia vita o continuare a sopravvivere.
Come consulente aziendale ho passato gli ultimi due anni a rincorrere clienti, crediti mai riscossi, imprenditori in crisi ma capaci di risolvere ogni problema da soli, e allora mi son detto: “Se non riesci a risolvere i tuoi problemi, come pensi di essere in grado di risolvere quelli altrui?    Fermati a riflettere!”
Che tradotto in soldoni significava: anno sabbatico!

Per quattro mesi ho girato l'Italia fra splendidi agriturismi, aziende agricole biologiche e fattorie didattiche, dando una mano nei lavori della terra e facendo cose che ho sempre sognato di fare da ragazzo senza mai averne l'opportunità, come la vendemmia, la raccolta delle olive e della frutta. Ho aiutato a realizzare un orto sinergico e biologico, ho appreso i principi della permacultura, ho cucinato in una “vera” cucina cibi vegetariani e vegani, ho accudito animali.
Tutto questo con la consapevolezza che ogni cosa che fai, se ci metti l'Amore, riesce bene.
Tutto questo in cambio di vitto e alloggio.

aquilone cuore rossoMi sono ritrovato così, a 55 anni, a essere felice come un bambino a cui hanno regalato un aquilone, inebriato dal senso di libertà: a ogni virata e folata di vento un'emozione, lo sguardo in alto e la serenità dentro.

Alla domanda “Cosa posso imparare da ciò che mi accade?” la risposta è sempre stata: apprendimento e arricchimento personale.

Ma alla domanda: “Come posso utilizzare questi apprendimenti per conoscere meglio me stesso e gli altri?” la risposta l'ho trovata solo adesso.
E l'ho trovata qui a Tempo di Vivere.

Quando si dice ecovillaggio, si pensa subito a un luogo ecosostenibile e uno si immagina di trovarsi di fronte ad almeno due pale eoliche, trentasei pannelli fotovoltaici e quattro impianti termosolari, sufficienti a non avere più bollette a fine mese e magari a costruirsi anche qualche introito vendendo energia autoprodotta. Niente di tutto questo.
Quello a cui mi sono trovato di fronte è stato un nuovo modo di vivere, con me stesso e con gli altri.

Per descrivere questo, qui all‘ecovillaggio hanno coniato il nome ideale “TempodiVivere”:

il tempo di vivere davvero, l'ecologia dell'individuo.
Se impari a stare bene con te stesso, starai bene anche con gli altri.

Qualche giorno per ambientarmi e mi accorgo che sto vivendo con dieci persone, uomini e donne (due bambini) tutte diverse fra loro, in un casale in cima a una collina da cui si gode un panorama impressionante. Nel colle a fianco, tre croci enormi, come novelli ecocarabinieri, vigilano sulla pianura molto poco eco.
I miei nuovi amici sono persone che puoi incontrare ogni giorno al centro commerciale, a teatro, al cinema - persone che però, a differenza di molte altre, hanno fatto una scelta: hanno scelto di vivere!

Ognuno fa quello che gli piace di più o gli riesce meglio (sviluppo dei talenti). C'è chi si occupa di nuove energie alternative (dai rifiuti tramite compostaggio delle biomasse, il ThermoCompost, si ottiene acqua calda a 60° per riscaldare il casale), chi della coltivazione terra per ottenere prodotti naturali (permacultura), chi delle persone e di come insegnare loro la consapevolezza dell'esistenza.

I giorni sono pieni e ricchi di obiettivi, l'andatura è lenta e l'atmosfera strana, pregna di sensazioni positive. Solo un'altra volta, durante questo anno sabbatico, ho provato questo tipo di sensazione ed è stato quando sono stato adottato ed abbracciato dalla Foresta Casentinese.
Mi guardo attorno e quello che vedo è una grande collaborazione e finalmente un giorno colgo il senso di queste sensazioni.

Quello che sto apprendendo è uno dei metodi più importanti per il mio arricchimento personale: la Condivisione.

Devo dire grazie a questi miei grandi nuovi amici perchè per la prima volta mi sono sentito accettato, abbracciato, amato senza che nessuno chiedesse nulla in cambio, se non la mia esistenza nel qui e ora.
Da quel momento in poi, visto che nulla succede per caso, ho capito che se segui il ritmo delle cose tutto diventa facile, compreso il vivere di ogni giorno...


Segui il Ritmo ohohoh!

Pitruz  

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Pubblicato in Cronache dall'ecovillaggio

Tags: crescita personale, vivere insieme, scollocamento solidale, relazioni

Commenti   

0 # ele 2016-06-16 11:18
una bella storia e una bella persona che sa ascoltarsi e ascoltare. buona condivisione. chissa' che non ci incontreremo la', visto il sentire comune. sto facendo piccoli passi nella tua stessa direzione... VIVERE. un caro saluto e buon proseguimento
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0 # PIERA 2016-06-28 19:23
e' una bellissima storia la tua! e anche se sembra che non ti conosco fisicamente conosco perfettamente quello che hai espresso col cuore e con l'anima... si sente e si comprende quando vai nella stessa direzione .auguri e 1000 e 1000 di questi giorni!
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