Sette mesi e venticinque giorni... con fiducia

Sette mesi e venticinque giorni … solo? Di già?

Quando ero bambina, tanto tempo fa, ricordo che il periodo delle vacanze scolastiche, sembrava brevissimo, volava via, complici il grande divertimento, la libertà, il “non obbligo”, gli amici.. così, in un soffio, la scuola ricominciava, uffaaaa, eppure sembra ieri! 

Oggi sento ugualmente il volare via del tempo, spesso è come se mi scappasse tra le dita, le giornate finiscono in un lampo ma, contemporaneamente, tutto mi sembra così lungo.

Mentre il sole mi scalda, circondata dal silenzio (Isotta dorme ancora!), osservo gli uccellini volare tra un ramo e l’altro, ascolto il loro cinguettio, pace e serenità mi invadono e i pensieri si fanno spazio:  “Quanto tempo, quante cose sono successe e … quanta gente è passata da qui, eppure sembra ieri?!”

Si, sono sette mesi e venticinque giorni che siamo qui, dal 5 di agosto il casale sulle colline di Marano ha ripreso a vivere, si è animato di voci, persone, bambini e gatti (siamo arrivati a 7), è cominciato il suo (del casale) Tempo di Vivere e anche il mio, il nostro!

Non mi sembra possibile! Riemergono alla mia memoria i volti di tante persone conosciute in questo breve e intenso periodo della mia vita. Diciottenni e sessantenni, ragazze e uomini, provenienti da varie regioni d’Italia, tante storie, tutte diverse, diversi gli approcci e le motivazioni che li hanno spinti ad arrivare qui. Per noi un grande arricchimento, nuove esperienze e sfide nel metterci alla prova rispetto alla nostra capacità di accogliere le diversità!

Una sola strada di accesso per arrivare al nostro cucuzzolo, l’arrivo è preceduto dal rumore del motore, qualcuno di noi si alza per dare il benvenuto, altri continuano le loro attività, un saluto, una stretta di mano, veloce, alle volte imbarazzata, altre formale, sorrisi spontanei.

“Come sarà questa persona con la quale trascorreremo, a stretto contatto, i prossimi giorni?”

“Come saranno queste persone con le quali trascorrerò i prossimi giorni, a stretto contatto?”

Perché, nel casale di Tempo di Vivere la vita è, volutamente ma anche necessariamente, a stretto contatto. Apriamo le porte di casa nostra a persone conosciute, spesso, solo via mail, al massimo attraverso una telefonata!

Solo ora mi sto domandando: “A Milano, a Lodi, a Fiorenzuola, luoghi dove ho vissuto, l’avrei fatto, mi sarei fidata di ospitare sconosciuti? Me lo sarei permesso con la serenità con cui lo sto facendo ora?”

Cosa è cambiato in me e nei miei comunardi? Cosa viviamo di diverso, cosa succede dentro di noi? Siamo le stesse persone che hanno insegnato al piccolo Pietro a non parlare con gli estranei, a non fidarsi, le stesse persone che chiudevano a più mandate le porte di appartamenti e villette? Come mai oggi ci sentiamo, tutti, così tranquilli e sereni? Non ne abbiamo mai parlato, eppure è ciò che sta accadendo, quasi ogni giorno, da sei mesi e venticinque giorni ed è meraviglioso … fidarsi!

Ognuno ci regala qualcosa, arricchisce la nostra vita con la sua presenza, il suo aiuto, la sua disponibilità, il suo silenzio, le sue chiacchiere, la sua invadenza, la sua discrezione o riservatezza,  la sua timidezza o sicurezza, la sua esperienza, la sua capacità o presunzione, ognuno ci dona qualcosa di sé.

Giorno dopo giorno i sorrisi aumentano diventano sempre più naturali, si abbozzano abbracci che diventano via via più sentiti, una sincera serenità ci accompagna, cominciamo a conoscerci un po’, per un periodo più o meno breve, stiamo condividendo molto di più che i semplici spazi ristretti, stiamo condividendo le nostre vite e le nostre storie. C’è piacere ad ascoltarsi, c’è volontà nel comprendersi!

Cosa accomuna tante persone tanto diverse?

Entusiasmo, curiosità, speranza e, purtroppo, spesso, anche … solitudine e paura!

La società nella quale viviamo ci ha portato a credere che dietro a ogni persona può nascondersi qualcuno di pericoloso, ci ha convinto a non fidarci, ad avere paura, a pensare solo a noi stessi o alle possibili fregature, a farci spazio con la forza, a isolarci, a diffidare, a tenere le distanze, ad allontanarci! Risultato: il trionfo di individualismo ed egoismo, tanta tanta solitudine e vuoto dentro e attorno a noi!

Ecco cosa è cambiato in me, in noi di Tempo di Vivere!

Oggi crediamo che sia, non solo possibile, ma sopratutto utile, aprirsi agli altri e fidarsi e… lo mettiamo in pratica!

Oggi sappiamo che  dietro ogni diversità c’è ricchezza e crescita, dietro ogni vissuto c’è una persona che sa e vuole, dare e ricevere, una persona che merita fiducia.

Oggi sappiamo che accoglienza, accettazione, fiducia e umiltà aprono a nuove opportunità e danno frutti ogni volta unici e sempre più saporiti!

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Pubblicato in Blog di Gabriella Oliva

Tags: crescita personale, vivere insieme, scollocamento solidale, relazioni, cambiamento

Commenti   

0 # gioia 2015-04-01 07:41
ci vediamo al prossimo vostro scollocamento. mi dovrebbe iscrivere la franca franzin. ciaoooo :-) :-)
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0 # Paolo Iarocci 2015-04-01 18:49
Grazie, Gabriella, per la bellissima riflessione. abbiamo veramente bisogno di ritornare a questa fiducia illimitata. Il bilancio sará senz'altro positivo.
Sto leggendo tutti testi del vostro sito con grandissimo interesse e non vedo l'ora di conoscervi di persona. Buona Pasqua
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