Un anno di TdV

Tre anni fa ho conosciuto i miei comunardi di oggi.
In questi tre anni parlando con loro, confrontandomi, lavorando in me con l'amica counselor Gabriella, frequentando la sua scuola di counseling, sbagliando, perdendomi e ritrovandomi, nel rapporto con la mia ex moglie, dai miei gatti, dalle esperienze di scambio lavoro, dalla difficoltà dei rapporti relazionali con i miei genitori e mio fratello, dai miei ex suoceri, dalle donne che ho frequentato, dagli amici che ho avuto accanto, dalle persone che ho conosciuto lungo il mio cammino, ho imparato tanto e ho cercato di farmi qualcosa di utile delle esperienze di vita, riflettendo in maniera nuova.
In questi tre anni tanti passaggi in me e fuori da me sono stati importanti, ma la vera scuola di vita profonda e intensa, quotidiana e frenetica è sicuramente stata questo primo anno a Tempo di Vivere.
Qui anche di una libellula che si posa su un dito ho provato a darmene un significato utile, in un momento difficile, che mi ha strappato un sorriso colmo di commozione, amore, gioia e gratitudine per quel momento, poi sono crollato e ricaduto negli inferi più profondi, cupi e bui di me il giorno dopo, come mi successe pochi mesi fa.
Ma anche dall'inferno ho trovato la forza di uscire, cosa che non accadeva senz'altro tre o quattro anni fa.
 
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Quello che più profondamente sento di aver imparato quest'anno è che amo le persone e amo stare con loro e quando non sento questo, è un segnale che in me qualcosa sta andando a farsi fottere, ho imparato che non ho chiaro cosa voglia dire "vivere" e cosa voglia dire "amare", ma che posso impararlo vivendo e amando nel qui ed ora, ho imparato che capire razionalmente, credere profondamente, essere consapevoli non sono sinonimi di pratica scontata e di automatismo, ma possono essere grandi strumenti per vivere la vita che voglio nel benessere, ho imparato che Andrea è ancora per me una persona molto difficile da gestire e da comprendere, ma che voglio farlo, ho imparato quanto è importante fare delle scelte in maniera adulta, consapevole e responsabile (e mi sto attrezzando per fare sempre più scelte così), ho imparato che a volte mi sento inutile ma è solo un mio sentito e non la verità, ho imparato la differenza fra come mi sento e come mi convinco di essere, ho imparato quanta responsabilità, forza, convinzione, consapevolezza e attenzione richiede un legame sentimentale con una donna, ho imparato che non è facile mantenere promesse quando sto male dentro, ho imparato quanto sforzo e quanta stanchezza richieda lavorare per cambiare profondamente dentro di me, quanto sia facile perdere la strada, ma quanta soddisfazione dia e quanto possa farmi vivere bene quando cambio qualcosa che per qualcuno può sembrare solo un piccolo passo poco stabile, ho imparato che non è importante capire e sapere, ho imparato quanto è importante un gruppo intorno a me, anche se non sempre utilizzo questa risorsa in maniera efficace e utile, ho imparato un pò di più cos'è l'empatia, ho imparato che tutti e tutto può essere mio maestro, ho imparato che la natura è veramente una cosa commuovente e troppo figa, ho imparato che possiedo una meraviglia e un potere dentro di me che non ha eguali e posso arricchire me e gli altri con questi, ho imparato che ho ancora tanto lavoro in me da fare per arrivare a un equilibrio più stabile, ho imparato che la mente può davvero essere uno strumento meraviglioso ma può anche devastarmi fisicamente, ho imparato a parlare e prendermi qualche responsabilità che mi spaventava, ho imparato che non sono ancora adulto, ho imparato che il tempo è un concetto assurdo senza significato, ho imparato che davvero viviamo di emozioni, ho imparato ad ascoltare il mio sesto senso e sto imparando a fidarmi di me e ad amarmi un pò di più (che è sempre meglio di un pò di meno), ho imparato che chi trova un amico trova un tesoro (anche se in banca non te lo cambiano con niente), ho imparato che quando cammino nella giusta direzione - e solo allora - la vita mette sulla mia strada qualcuno che sono pronto ad avere accanto e che mi terrà per mano accompagnandoci e sostenendoci lungo il cammino, ho imparato che posso amare intensamante un uomo che non sia un mio parente, ho imparato che ho qualità e atteggiamenti interessanti che non sospettavo, ho imparato che in passato ho avuto paura di amare e vivere e che non voglio più questa paura, anche se a volte torna a bussare alla mia porta, ho imparato che per quasi tutta la vita ho fatto una vita di merda e me la sono creata io senza rendermene conto, ho imparato che fra il dire e il fare non c'è di mezzo solo il mare, ma oceani e pianeti interi, ho imparato ad andare oltre, a cambiare piano di osservazione di me e degli altri, ho imparato cosa accade in me su dinamiche profonde, ho imparato quanto è importante la pazienza, anche se spesso fatico a utilizzarla, ho imparato che veramente proiettiamo fuori da noi ciò che vogliamo influendo persino sulla materia.
 
Grazie a Gabriella e Antonio ho imparato che l'età non conta veramente un cazzo, grazie a Simona ho imparato la bellezza interiore e la dolcezza, grazie a Katia ho imparato che due persone molto simili, molto sanguigne, che si fanno da specchio reciproco possono arrivare ad amarsi, ad aiutarsi, ad apprezzarsi, a stimarsi, a scegliersi, a convivere senza prendersi a calci in culo per l'eternità, grazie ad Ermanno ho imparato a fare delle cose per amore degli altri e punto, grazie a Davide ho imparato la reciprocità, grazie a Marco ho imparato la passione e l'amore per ciò che si fa e quanto si possa cambiare in fretta quando si sceglie e si vuole davvero farlo, grazie a Mario ho imparato quanto dipendo emotivamente ancora molto dagli altri e a quanto non voglio più che questo accada, grazie a Isotta ho imparato che si può sorridere in qualsiasi momento, anche il peggiore che si sta affrontando, grazie a Pietro ho imparato a perdonare i miei genitori e a far pace con il mio bambino interiore distaccandomene (anche se non è che quest'ultima mi venga sempre così bene), grazie a tutti gli ospiti e le persone passate di qui e che collaborano con noi ho imparato quanto siamo tutti unici e irripetibili, quanto tutti soffriamo e gioiamo, quanto tutti abbiamo piccoli e grandi sfide in noi da affrontare, quanto siamo in tanti a voler cambiare qualcosa, anche se per molti la paura di farlo è ancora troppo forte, quanto sia importante e difficile quello che stiamo costruendo a Tempo di Vivere, ma quanto sia immensamente gratificante e utile, quanto ogni donna è un'unica e meravigliosa luce, non meglio e non peggio di un'altra, semplicemente diversa, quanto ogni essere umano ha dentro sé la sua storia fatta di gioie e dolori, quanto sia importante lavorare verso l'accettazione del diverso, grazie ai nostri gatti ho imparato il perdono, l'amore incondizionato, la pazienza, il godersela (anche se passare dal concetto alla pratica non sempre mi riesce).
 
Sicuramente dimentico qualcosa o qualcuno, ma è davvero difficile ascoltare dentro di me l'acquazzone e la girandola di emozioni, situazioni, facce, energie, vita che si muove e che ho vissuto in questo anno mentre tento di ricordare.
So solo che ne è valsa la pena... ogni secondo... anche il più doloroso.
Se mi ha sicuramente dato qualcosa di utile per crescere la vita che ho vissuto in un sistema malato-schiavizza-esseri-umani, in questo sistema che vivo oggi è fuori discussione che ci trovi molta più roba utile.
 
Un abbraccio a tutti e... auguri Tempo di Vivere, centomila di questi giorni!    
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Pubblicato in Cronache dall'ecovillaggio

Tags: crescita personale, vivere insieme, relazioni, cambiamento

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