VIDEO: il cortocircuito emozionale

«Mi sono laureata in Filosofia pensando che la logica aiutasse la mente a organizzarsi. Ma non è così. Poi in Psicologia, ma non è bastato. Allora ho preso un dottorato di Neuroscienze dello sviluppo che ha cambiato completamente il mio approccio. Ho capito che il grande decisore non è la ragione ma la parte emotiva. È l’area più antica del cervello che determina l’apertura o la chiusura agli stimoli».

"La warm cognition è l'antidoto per i cortocircuiti emozionali. Letteralmente potremmo tradurla come "emozione calda". Per dirla in maniera ancora più semplice, il SORRISO.

Dobbiamo fare in modo di tracciare gli apprendimenti con delle emozioni piacevoli e ciò può accadere soltanto se instauriamo un'alleanza con il bambino."

Prof.ssa Daniela Lucangeli

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Pubblicato in Salute Consapevole

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