Cosa mi dice il corpo quando arriva l'ansia?

Nello scorso articolo abbiamo parlato delle conseguenze dell'ansia e della paura sul nostro corpo, in particolar modo sul nostro Sistema Immunitario.

ansia depressioneOggi daremo voce ai sintomi fisici legati a uno stato d'ansia per comprendere cosa ci stanno dicendo.

Uno stato d'ansia generalizzato è una situazione di forte tensione psicologica, non sempre correlata a fatti oggettivi, ben diversa dalla paura adattiva, quella sensazione utile a farci stare in allerta di fronte a una situazione oggettivamente pericolosa. Rimanere in questo stato crea una condizione di forte disagio e disfunzionalità che ci colpiscono a diversi livelli (psicologico, emotivo, fisico ed energetico). Quando l'ansia aumenta, le nostre prestazioni calano, fino al punto da sentirci completamente bloccati, stato che, con un circolo vizioso, tende ad aumentare l'ansia stessa.

Chi ne soffre ha la sensazione continua di un pericolo imminente e tende ad avere una visione pessimistica su ogni avvenimento.

Le sensazioni fisiche che si provano sono varie, soprattutto di tipo oppressivo, con palpitazioni, tachicardia, iperventilazione o sensazione di non riuscire a respirare, contratture muscolari, senso di tensione agli organi interni, vertigini, confusione mentale, tremori, sudorazione profusa, nausea, formicolii alle mani e attorno alla bocca.

Proviamo insieme a comprendere che indicazioni ci danno alcuni di questi sintomi.

Agitazione interiore, senso di oppressione fino al blocco

ansiaCi parla di un'energia compressa che non riesce a esplicitarsi, ad avere una finalità. Spesso l'ansia è legata a una situazione in cui sentiamo di non riuscire a muoverci nella nostra vita come vorremmo, quando ci sentiamo chiusi in una realtà che percepiamo "soffocante", che sembra non permetterci di esprimere noi stessi. È come se ci fosse una collera interiore verso qualcosa che non identifichiamo bene e che spinge senza avere possibilità di espressione. È un malessere interiore che blocchiamo e che col "blocco" ci fa vedere ciò che, inconsapevolmente, ci stiamo procurando.

Palpitazioni e tachicardia

tachicardiaIl cuore ha un ruolo fondamentale nella nostra vita, pompa il sangue fino a ogni angolo più recondito del nostro corpo. Il sangue entra in contatto con ogni cellula portandole nutrimento e ossigeno e allontanando da lei ciò che non le serve più, ciò che, ristagnando al suo interno, la intossicherebbe. Si tratta di uno scambio sottile (di gas) e di esperienza (nutrimenti e scarti metabolici), è il calore che ci anima e permette le trasformazioni dentro di noi.

Rappresenta la gioia di vivere che, quando abbiamo paura, sembra sfuggirci.

In questo liquido prezioso sono contenute anche le cellule circolanti del nostro Sistema immunitario, che ha come funzione principale il riconoscere noi stessi (il SELF) per difenderci da ciò che potrebbe aggredirci e danneggiarci (NON-SELF), è la nostra identità che difende se stessa.

In uno stato d'ansia che ci toglie il fiato, che ci priva della voglia di vivere, di gioire, di esprimere calore, non c'è allora da stupirci che il nostro cuore "senta" la necessità di reagire cercando, con l'accelerazione dei battiti, di andare a compensare ciò che ci sta mancando: la spinta alla vita, il calore della vitalità, il nutrimento profondo.

La tachicardia ci dà anche indicazione di ciò che viviamo dentro di noi: la nostra incapacità di rallentare per gustarci ciò che abbiamo e ciò che ci circonda.

Insieme alle palpitazioni, questo sintomo ci indica che dobbiamo ritrovare il nostro ritmo naturale, il tempo per respirare dentro ogni istante, il contatto profondo con le nostre emozioni e, l'unità tra ciò che ci ispira (analogia con il respiro che manca) e ciò che ci anima (il cuore che spinge il sangue, la nostra voglia di vivere esprimendo noi stessi).

E allora, cosa possiamo fare?

Fermiamoci davvero, non obbligati da qualcosa o qualcuno, ma per scelta, prendiamoci il nostro tempo per svuotare la mente e ascoltare ciò che emerge, meditiamo, spegniamo la televisione, passeggiamo in natura (il verde è il colore associato all'energia del cuore), prendiamo il sole e contempliamo ciò che ci circonda.

Limitiamo l'assunzione di cibi eccitanti (caffé, the, cioccolato)

Buttiamo via qualcosa che non ci serve più, liberiamo i nostri armadi da ciò che crea ingombro ringraziandolo per ciò ci ha dato e lasciandolo andare, usiamo abiti e scarpe che non ci stringano.

Danziamo liberamente e cantiamo su musiche che ci nutrono.

sassi in farfalle

Dipingiamo o coloriamo un mandala.

Respiriamo con calma e profondità, con gratitudine a noi stessi, al nostro corpo, alla vita che ogni giorno si risveglia con noi .

Una delle mie insegnanti di naturopatia, che nel tempo è diventata una cara amica, usa queste parole

"Impariamo a trasformare i sassi in farfalle"

agiamo per creare leggerezza e libertà, dentro e fuori di noi.

 

 

 

 

 

 

 




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Pubblicato in Salute Consapevole

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