Le nostre Feste

Tramonto a Tempo di VivereCiao a tutti!
Come sono andate le vostre vacanze?
Quelle vissute qui a Tempo di Vivere possiamo riassumerle così: diverse, impegnative, intense, colme di emozioni, piene dell’amore di amici vecchi e nuovi.

In due parole: MERAVIGLIOSE e COSTRUTTIVE!

Eccoci dunque a raccontare di noi e di questo intenso periodo… pronti?!

Come per ogni realtà di questo tipo, l'organizzazione degli eventi parte molto prima del loro inizio e finisce molto dopo.

Per noi la preparazione è cominciata addirittura settimane prima con la ricerca di idraulici disponibili a installare una monolitica stufa a legna a carica verticale che ormai da mesi stazionava in sala da pranzo come un menhir… il rischio: rimanere senza riscaldamento fino a gennaio!!!
Il giorno precedente l’arrivo dei primi ospiti, abbiamo festeggiato l’arrivo del furgone di Marciano (l'idraulico di Guiglia) come fosse quello della stella cometa sulla stalla di Gesù Bambino!

Dopo 12 ore di lavoro, in cui siamo arrivati ad avere allucinazioni da stress (con Andrea che canticchiava di continuo: “Quella stufa là devi metterla quaaaaaaaaaaa…!!!”), l’apparecchio ha trovato la sua collocazione TEMPORANEA in cucina!!

Tutto molto bello, non fosse stato per il fatto che sala pranzo, cucina e corridoio, dopo i lavori di muratura necessari al posizionamento, erano sommersi da una polvere fine fine e, non avendo pensato a coprire mobili e tegami, ci siamo ritrovati a pulire e lavare tutto quanto fino notte fonda.

Arpa celticaCome in altri momenti difficili occorsi nei mesi passati, anche questa situazione di estrema difficoltà e stanchezza ci ha trovati profondamente uniti e il gruppo ha saputo donare a ognuno di noi l’energia e l’allegria necessarie ad andare avanti.

Insomma, anche questa volta siamo riusciti, insieme, a superare l’ostacolo e imparare qualcosa in più di noi, come singoli e come comunità.

Il 24 dicembre sono arrivati i primi amici e poi a seguire tanti tanti altri.

Siamo abituati a condividere spazi ed emozioni, ad avere una privacy molto risicata, ma arrivare a dividere il casale e le nostre vite con altre 15-25 persone è stata un’esperienza che ha generato in ognuno di noi sensazioni altalenanti.
Le tensioni e le emozioni sono state moltissime, i momenti difficili da gestire anche, la nostra inesperienza ha sicuramente creato qualche disagio organizzativo, superato anche grazie all’affetto, alla comprensione e alla collaborazione di chi era qui con noi.

E' stato un periodo vivo! Un periodo di vita e scambio.

Ognuno di noi e degli ospiti ha contribuito a costruire il suo pezzettino di Natale e di Capodanno, così come volevamo fosse.

Ognuno si è sentito accolto, abbracciato, scaldato, si è sentito in famiglia e così ha fatto sentire anche noi: parti di una famiglia amorevole che ha saputo accogliere e non giudicare, che ha voluto accettare e comprendere le diversità e le difficoltà.

La nostra soddisfazione più grande è stata quella di essere stati capaci di donarci completamente, esattamente così come siamo, senza maschere, nei lati piacevoli e spiacevoli.

Chi è stato con noi ha potuto vedere la nostra trasparenza e autenticità, le nostre debolezze, i nostri limiti e il lavoro che stiamo facendo su di noi per superarli, come individui e come gruppo... Abbiamo accolto e siamo stati accolti nella nostra imperfezione di esseri umani.

Ci siamo affezionati a tante persone e abbiamo vissuto con loro momenti di gioco e di condivisione profonda, preoccupazioni, paure, gioie, emozioniVita.
Chi ha voluto si è raccontato e ha vissuto il gruppo, qualcuno ha fatto fatica, qualcun altro ha trovato la sua dimensione passeggiando immerso nella natura, ognuno ha messo a disposizione degli altri le proprie capacità ed esperienze, chi improvvisando un breve corso di yoga, chi leggendo i tarocchi, chi guidando una sessione di Qi Gong, chi mettendosi a disposizione per trattamenti energetici e cerchi di condivisione.

Da parte nostra ci siamo impegnati a passare agli altri ciò che questi anni di cambiamento e questi pochi mesi di vita pratica insieme ci hanno permesso di apprendere: ricette di cucina naturale, autoproduzione di cosmetici naturali, autocostruzione di piccole rocket stove e compostiere, trattamenti di naturopatia e incontri di counseling... oltre a noi stessi.

Di chi ha incrociato la propria vita con la nostra, tanti forse torneranno a trovarci, tanti forse no, qualcuno sta per tornare a breve, di sicuro a tutte abbiamo lasciato qualcosa di noi che ha fatto riflettere, che ha fatto credere che sia possibile, non utopico, vivere diversamente da come finora siamo stati abituati, scollocandoci da un pensare uniformante e svilente che ci priva della possibilità di metterci davvero in gioco esprimendo le nostre emozioni e risorse più profonde.

In questo periodo intenso abbiamo avuto il sostegno anche di vecchi amici che hanno voluto donarci la loro presenza, mettendo a disposizione degli ospiti la loro professionalità e dolcezza, attraverso Bagni di Gong, massaggi Shiatsu, il suono dell'arpa e tanto altro.

Il nostro ringraziamento va a tutti loro (e un po’ anche a noi) per l'impegno, l’allegria, le lacrime, gli abbracci, l’anima… a chi ha partecipato vivendo appieno il senso delle feste qui a Tempo di Vivere, a chi ci ha provato, a chi ci ha fatto garbatamente notare i punti migliorabili, a tutti voi che avete creduto in noi e ci avete stimolato con il vostro sostegno, la vostra presenza e la vostra energia ad andare avanti sulla strada intrapresa, migliorandoci giorno dopo giorno.

Un abbraccio cuore a cuore da tutti noi a tutti voi,
con l’augurio che questo iniziato insieme sia l’anno delle scoperte e dei sogni che cominciano ad avverarsi!

Andrea, Antonio, Ermanno, Gabriella, Isotta, Katia, Pietro e Simona con Nym, Fumina, Shangai e Pamela.

 

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Pubblicato in Cronache dall'ecovillaggio

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