Voglia di riprendere alla grande!

Sono passate solo tre settimane dalla fine del Summer Camp della Via del Cerchio, l’evento dell’anno che più amiamo, e sembra passata una vita!

Il 16 agosto… i saluti, tanti volti che, in pochi giorni, da sconosciuti, sono diventati familiari, nuovi amici.

Da un lato tanta tristezza per il distacco, dall’altro gioia per il meritato riposo e per il bisogno di stringerci in un abbraccio intimo e celebrare la meraviglia di questi giorni, di cui siamo stati autori, registi e protagonisti!

Neanche nei più piacevoli sogni ci saremmo aspettati un gruppo di persone così grande, un cerchio enorme che si tiene per mano, che canta, è presente, attento, vuole esserci, contribuire e sostenere

cerchio grande resTante condivisioni, momenti di gioia, emozioni intense, giochi e scoperte, divertimento e profondità. Mondi che entrano in contatto, storie, vissuti, diversità che si sfiorano per contaminarsi di profumi, sfumature e colori, nella semplicità dell’ascolto e dell’accoglienza senza giudizio, che trasformano e creano, esperienze che arricchiscono.

I primi giorni sono stati molto impegnativi, la nostra attenzione a 360°, come organizzatori, è altissima: il numero di persone importante, più del doppio degli ultimi anni, tantissimi bambini, alcuni molto piccoli, un gruppo di adolescenti, la volontà che tutto vada al meglio, i buoni propositi, i “meglio se…” delle passate esperienze, la volontà di vivere appieno la comunità allargata, di conoscere, essere parte del campo, in prima persona alzano l’asticella e la tensione emotiva in noi comunardi.

Perché il Summer, come il susseguirsi delle stagioni, non è solo i dieci giorni di campo, è preceduto da un mese di inteso lavoro, da un anno di preparazione, non solo organizzativo, ma soprattutto energetico, di attenzione e impegno e, nel far spazio dentro di noi all’incontro e al nuovo, ci diamo l’opportunitàdi riflettere sul periodo trascorso e sul significato della metamorfosi che siamo chiamati ad affrontare in ogni nuova fase, che culmina in questi brevi e intense giornate estive, alle quali, spesso, arriviamo stanchi, felici, carichi di aspettative e desideri!

E questo 2020, dopo tanti mesi di chiusura forzata, mentre sotto molti aspetti ha superato le migliori aspettative, donandoci conferme e felicità, sotto altri ci ha messo di fronte a nuove sfid e e paure: gestire, in 6, un numero così importante di persone, ognuna con le sue esigenze e abitudini, un gruppo numeroso con bambini di età e caratteristiche tanto diverse, gli imprevisti metereologici, le critiche, le paure e le ingerenze esterne, la cura degli spazi, del cibo e dello stato emotivo delle persone, tutto ciò, partendo da una stanchezza fisica generalizzata, da stati d’animo diversi, in ognuno di noi!

Non ci siamo fatti mancare nulla, tutto ciò che temevamo è accaduto, ma ci siamo affidati alla saggezza del cerchio che, come sempre, è stata in grado di creare quella magia, indescrivibile, irripetibile, sempre unica: far nascere senso di vicinanza, fratellanza, di comunità, di cambiamento, accoglienza e ascolto!

Tutto è stato meraviglia e stupore: i cuori si sono aperti per lasciarsi accogliere negli abbracci, fisici e dell’anima, cerchi di bimbi si sono confrontati tra loro e con gli adulti, hanno espresso se stessi e i loro bisogni, l’intero villaggio si è preso cura dei piccoli, sostenendo i genitori, piccoli e grandi conflitti si sono sciolti al calore dell’ascolto, dell’accettazione e della comprensione; presenza, attenzione, collaborazione e sostegno hanno caratterizzato questi giorni.

La comunità si è allargata, scoprendo la magia della celebrazione e del gioco, del rispetto reciproco e la ricchezza delle diversità!

Grazie a tutti, grazie Cerchio!

Collegarsi con gli altri è il modo migliore per recuperare il proprio potere quando ci si sente stanchi e in pochi

Cominciate col fare ciò che è necessario, 
poi ciò che è possibile. 
E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.

San Francesco d’Assisi

Le parole di San Francesco descrivono il nostro 2020, anno bisestile, che ci ha portato tanto, di tutto, di più in ogni campo!

Dal lockdown in avanti… dolore e incertezza, sorpresa e meraviglia, cammino e crescita, nuova consapevolezza e miglioramento hanno caratterizzato le nostre vite!

Voglio fare un passo indietro:

  • a gennaio scrivevo: Abbiamo invertito la rotta, siamo usciti dal sentiero battuto, quello di sempre, dalle nostre abitudini, dalle immagini che ci siamo costruiti, si, anche noi qui, per non rimanere bloccati in uno stagno”. (vdi articolo)
  • agli inizi di marzo: la chiusura di tutte le attività, ci ha portato a reinventarci, a scoprire qualcosa di nuovo di noi, a superare i nostri limiti e a metterci in gioco in modo nuovo e diverso, a essere presenti, con il nostro spirito di comunità, nella vita di altri, maggiormente isolati: Abbiamo fatto ciò che era necessario per la nostra sopravvivenza fisica ed emotiva
  • a maggio abbiamo parlato con le istituzioni, abbiamo riaperto le porte di casa a quelle persone che sentivano, in questo momento particolare, la necessità di confrontarsi, di comprendere, di toccare con mano la possibilità di cambiamento: Abbiamo fatto ciò che era possibile
  • ad agosto: ci siamo sorpresi a fare l’impossibile!

tramonto violino

Ognuno di noi, unico e irripetibile, è qui con un suo bagaglio di talenti, esperienze, competenze che lo rendono importante per se stesso e come parte di un tutto.
Noi abbiamo spalancato le porte a una nuova visione di noi stessi e della vita, abbiamo ottenuto una potente carica per valorizzare la nostra esistenza e il nostro agito, ci siamo riconnessi, a diversi livelli, con la natura e con la vita.

Abbiamo scelto intenzionalmente di crescere, di rendere la nostra vita migliore, vogliamo imparare ad ascoltare la voce della nostra anima e contribuire al cambiamento del mondo.

La vita e la natura sono punto di partenza e di arrivo del processo di crescita personale: non solo ci accompagnano nell’ampliamento dei confini della nostra identità, ma ci permettono anche di diventare consapevoli del ruolo che abbiamo, in quanto individui e parte del tutto, al quale siamo interconnessi

Come vediamo così ci vediamo
Come sentiamo così ci sentiamo
Come trattiamo le cose e gli altri così trattiamo noi stessi
Piantiamo il seme della Gentilezza nel giardino della nostra vita
 
Daniel Lumera

Ora più che mai siamo tutti chiamati a evolvere e crescere in un modo che non ha precedenti, per essere in grado di contribuire al grande risveglio collettivo.

“Ma come faremo ad aiutare gli altri?”
Immagino Ellika e Story, con il loro solito sorriso rasserenante:
“Se lavorate su voi stessi, gli altri percepiranno la vostra calma, si fideranno.
Quando vi guarderanno negli occhi sapranno che potranno fidarsi di voi perché non si sentiranno giudicati, ricattati o minacciati.
Conoscendo i bisogni emotivi in ognuno, saprete sempre cosa fare anche in situazioni difficili che non avete mai affrontato”


… ed è così, guardare Ellika e Story negli occhi e immediatamente sentirsi a casa, accolti e protetti, sentirsi parte di una comunità di persone che hanno i tuoi stessi valori, sogni, desideri e intenti, che scelgono di camminare insieme, nel dolore e nella felicità, nel successo e nell’insuccesso, di cadere e rialzarsi un po’ ammaccati, e ricominciare a camminare insieme, di imparare dagli errori senza sentirsi sbagliati!

Ecco perché abbiamo mollato tutto per seguire… la Via del Cerchio
noi 2020 resGuardarci dentro, chiederci il perché delle nostre azioni, cercare di individuare i condizionamenti ereditati, ha portato risultati meravigliosi.
Ogni fase di passaggio è come una porta, davanti alla quale ci viene chiesto un pedaggio di consapevolezza per poterla superarare.

Quali sicurezze sono state messe in crisi?

Quali le verità svelate che ora non possiamo fare a meno di ignorare?

Quali maschere si sono crepate o sono cadute?

È tempo di essere profondamente onesti verso noi stessi, verso la nostra vita e le nostre relazioni. È tempo di avere fede nelle nostre intuizioni, nel nostro sentire e con coraggio muovere i nostri passi nella direzione dell'autenticità, per vivere nell'amore e nel rispetto verso noi stessi e costruire una realtà di pace, armonia, consapevolezza ed evoluzione.
Più ci osserviamo e sempre più spesso riusciamo a restare centrati, a non reagire di fronte alle manifestazioni di rabbia, di rifiuto o di critica, più riusciamo a metterci nei panni degli altri e a chiederci:
“Se avessi la sua storia, che non conosco, come sarei io oggi? Se si comporta così è perché ha dei motivi validi almeno per lui/lei, è la sua storia! Posso solo accettarlo e accogliere il suo dolore”

Sei un essere umano meraviglioso.
Non scoraggiarti davanti alle difficoltà, trova soluzioni.
Non giudicarti se sbagli, accogliti.
Amati come meriti.

Perdonati sempre e migliora ogni giorno.

Siete pronti a continuare a camminare con noi?

Noi siamo impazienti di incontrare i vostri occhi, le vostre storie. Desiderosi di metterci in gioco e vedere quanto spazio siamo stati capaci di creare dentro noi stessi per le novità che si manifesteranno attraverso l'incontro con ognuno.

Nel lockdown abbiamo lasciato andare qualcosa e abbiamo acquisito altro, abbiamo apprezzato la modalità online di offrire i corsi e, visto il successo, continueremo a proporvela in contemporanea alla modalità dal vivo, sia per i corsi, sia per i consulenze individuali e di gruppo.

Vi aspettiamo, portate con voi progetti e paure, sogni e incertezze, luci e ombre, dubbi e domande, pensieri ed emozioni, verità e maschere, siamo felici di conoscervi e fare un pezzetto di strada insieme.

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Pubblicato in Cronache dall'ecovillaggio

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