Smettila di rovinarti la vita con le tue mani … per goderti il viaggio della vita!

Goditi il viaggio

Tutti siamo nati con un cervello, ma quanti di noi sanno come funziona?

Il cervello è come una bicicletta, non basta averlo per saperci andare!

E se non avessimo ancora imparato a usare il cervello nel modo più appropriato?

E se il modo in cui lo utilizziamo fosse, per certi versi e in particolari circostanze, inadeguato?

E se ci fosse un modo decisamente migliore di farlo?

Quello che ti sto proponendo è di sfidare i limiti del nostro consueto modo di pensare.

Semina un pensiero e avrai un’azione

Semina un’azione e avrai un comportamento

Semina un comportamento e avrai un’abitudine

Semina un’abitudine e avrai un destino

Il pensiero costituisce la prima forma di azione, quella da cui derivano tutte le altre, fino a creare addirittura il nostro destino!

Pensiamo in modo del tutto casuale, nel modo in cui ci viene spontaneo, come se non avesse alcuna ripercussione nella nostra vita!

Quando qualcuno si rivolge a noi dicendo “Impara a usare il cervello! “ ci sentiamo profondamente offesi, come se il fatto di averlo significasse saperlo usare!

Quando nasciamo non ci viene dato il manuale d’istruzioni per il corretto uso del nostro cervello e nessuno ci fornisce precise istruzioni su come pensare anche se tanti vorrebbero dirci cosa pensare!

La differenza sta nel come elaboriamo le informazioni, nel come pensiamo, nel come usiamo il nostro cervello, piuttosto che nel cosa elaboriamo e pensiamo.

Tra una buona torta e una cattiva, la differenza non risiede negli ingredienti. Se utilizzo buoni ingredienti in modo errato, non impastandoli bene, usando un recipiente inadatto, sbagliando il tempo di cottura, fissando una temperatura troppo alta o troppo bassa, otterrò comunque una torta cattiva.

All’università ci insegnano le materie, ma non come apprenderle (a guidare il cervello)

alla guida della tua vitaA scuola guida ci insegnano a guidare l’auto, non i diversi itinerari!

Se, saliti a bordo della nostra auto, una volta acceso il motore e partiti, conoscessimo a menadito i vari itinerari, le strade per casa, ufficio ecc e tuttavia non sapessimo guidare, cosa accadrebbe?

Dato che nessuno ci insegna a usare il nostro cervello, lo facciamo come useremmo l’auto senza saper guidare.

Quello che mi propongo è permetterti di comprendere come pensiamo e darti l’opportunità di scegliere come pensare, permetterti di sbarazzarti delle tante etichette che altri ti hanno affibbiato e dietro le quali, talvolta, noi stessi ci nascondiamo, aiutarti a diventare più consapevole delle scelte che fai per permetterti di prendere in mano ogni aspetto della tua vita … poi ognuno sarà libero di decidere se continuare a vivere nel vecchio modo o in modo nuovo e diverso.

Ci sono persone che pensano di conoscere già tutto o quasi, che pensano di sapere già come fare a smettere di auto-sabotarsi, a smettere di fare 1 passo avanti e 2 indietro…

Il nostro cervello è come un computer, non fa ciò che gli diciamo di fare, ma ciò che lo programmiamo a fare.

La nostra mente è troppo piena … istruzioni che ci sono state date, esperienze personali e di altri, il buon senso, la cultura e le regole sociali…

Nel corso degli anni, il nostro PC interno, il nostro cervello, ha caricato tanti programmi, alcuni utili, alcuni meno utili, altri decisamente inutili se non addirittura dannosi.

Per ottenere nuovi e diversi risultati è importante svuotare la mente, affinché possa entrarci il nuovo… nuovi programmi e nuove istruzioni.

Occorre perciò disinstallare i programmi dannosi e installare quelli utili in vista della soddisfazione dei nostri bisogni, del raggiungimento dei nostri obiettivi e della realizzazione dei nostri sogni.parlare capire min

Abbiamo parole per demolire

Abbiamo parole per costruire

Se il nostro cervello è come un computer, possiamo pensare al linguaggio come un programma che lo fa funzionare, un PC da solo non fa nulla, dipende tutto dal programma che facciamo girare.

Non ci è stato insegnato, ad esempio, ad amarci, a prescindere dai risultati, a rispettarci, a riconoscere i limiti ma anche i talenti e ad accettarli entrambi, a parlare con noi stessi, (comunicazione intrapersonale), cioè, non ci sono stati installati i programmi necessari a farci diventare direttori d’orchestra della nostra vita, capitani della nave, capaci guidare la nostra vita verso i risultati che vogliamo, attraversando tempeste, ostacoli e sfide che la quotidianità ci propone.

Camminare lungo questa strada ci fa passare attraverso luoghi molto intimi in cui possiamo guardare al nostro rapporto con noi stessi, scoprire aspetti che forse preferiremmo non incontrare ma, nel momento in cui scopriamo qualcosa di noi, che non conoscevamo, facciamo un grande passo… questo non è un percorso lineare ma circolare, non si passa da un punto all’altro, automaticamente... è un percorso a spirale che ci fa avvicinare sempre più alla nostra essenza e al senso della nostra vita.

Occorre

curiosità, quella del bambino che, libero da ogni preconcetto e pregiudizio, va alla scoperta del mondo, sia di quello esterno sia di quello interiore;

ritrovare lo slancio, lo stimolo, anche se anni di tentativi non riusciti ti hanno portato a sentirti disilluso e poco motivato;

un po’ di coraggio perché, non sapendo cosa incontreremo, è utile essere aperti a nuove esperienze, a scoperte… alle volte, poco piacevoli o indesiderate, ma animati dalla fede ci avvicineranno al nostro benessere e all’autenticità che vogliamo;

un po’ di elasticità mentale, perché, ciò che troverai in questo percorso potrebbe sembrarti inizialmente sconcertante, forse strano o incredibile, per questo è importante avere la giusta flessibilità per esercitarsi, apprendere nuove e sane abitudini e andare avanti con fiducia.

Ciò che fa la differenza è l’atteggiamento mentale che hai, cambiare le tue abitudini e agire senza paura di sbagliare, solo così l’esperienza cambia e i risultati pure.

Capire come pensi, come funziona la tua mente, scoprire i tuoi pensieri è fondamentale. Diventare consapevole di cosa ti porta a sentirti in un certo modo piuttosto che in un altro e poi essere in grado di cambiare i pensieri che non ti piacciono, quelli dannosi che non ti fanno star bene e ti tengono bloccato nelle gabbie invisibili.

Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile, avevano il medesimo compito ma, quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse:

“Spacco pietre” rispose il primo.

“Mi guadagno da vivere” rispose il secondo.

“Partecipo alla costruzione di una cattedrale” disse il terzo.'
(Peter Schultz)

Quello che pensi determina quello che fai, le tue convinzioni determinano i tuoi comportamenti e i risultati che ottieni.

Alla prossima … seguimi

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Pubblicato in Crescita Personale e Relazioni

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